Partite

Gravellona SP – LB Trino 1-2



Gravellona SP – LB Trino 1-2 (0-0) 
65’ Brugnera (TRI), 80’ Volpatto (TRI), 83’ rig. Cervini (GRA) 

Gravellona SP 
Sotta, Ottina, Rondinella, Stoppini, Pederzani, Mora, Moro (dal 60’ Bini), Gueye Serigne (dal 70’ Cervini), Marino, Bardelli (dal 65’ Pieri), Loraschi (dal 55’ Ingignoli) 
A disposizione: Zamponi, Imperiale, Pingitore, Rasente, Martinella 
Allenatore: Daniele Agostini 

LB Trino 
Beskorovany, Giolo, Pomati (dal 70’ Balocco), Ciraulo, Baggio, Ndiaye, Mancin (dal 60’ Meo Defilippi), T. Porta (dal 75’ Onorato), Apollo (dal 65’ Petrocelli), Brugnera, Volpatto (dal 80’ Mercandino) 
A disposizione: M. Porta, Buscaglia, Mocca 
Allenatore: Davide Modenese 

Arbitro: Francesco Cavallaro (Novara) 
Assistenti: Mirko Cimmarusti (Novara) – Gabriele Cedoloni (Novara) 

Il Trino torna alla vittoria superando per 2 a 1 in trasferta il Gravellona San Pietro. Le reti tutte nella ripresa, per i biancoblu segnano al 65′ Brugnera e all’80’ Volpatto. Cervini ha accorciato le distanze su rigore all’83’.

Prossimo appuntamento, domenica 18 gennaio al Picco contro l’Union Novara.


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Matchday: Gravellona SP vs LB Trino

La prima giornata del girone di ritorno riporta il Trino in campo domenica 12 gennaio alle 14.30, lontano dal Picco, per una trasferta che richiede attenzione e misura. A Gravellona Toce il contesto invita alla concentrazione, più che alle distrazioni.
I biancoblu si presentano a questo appuntamento dopo quasi un mese di lavoro intenso, utile per mantenere condizione, ritmo e forma atletica. La sosta è servita per affinare i meccanismi e integrare i volti nuovi: Alessandro Mancin, Matteo Mocca e Marcello Porta fanno parte del gruppo a disposizione per la ripartenza del campionato.

Gli avversari
Il Gravellona è ultimo in classifica con tre punti, ma uno di questi pesa nella memoria trinese: l’1-1 di settembre al Picco, risultato di una gara ostica raddrizzata solo nel finale da un tiro dalla distanza di Ndiaye. Gli altri due pareggi sono arrivati contro Gattinara e Ceversama Biella, confermando una squadra capace di restare dentro le partite. Anche l’ultima uscita, la sconfitta di misura per 1-0 contro la Juve Domo, racconta di un gruppo che raramente si disunisce: solo due match, fin qui, hanno visto uno scarto superiore ai due gol.
Gravellona Toce è una città di passaggio e di confine, punto di incontro tra l’Ossola e il Lago Maggiore, cresciuta attorno al lavoro, alle vie di comunicazione e a un’identità concreta che si riflette anche nel modo di stare in campo della squadra di casa.

Squadra arbitrale
L’arbitro sarà Francesco Cavallaro di Novara, fino ad ora impiegato soprattutto in Prima Categoria e che in questa stagione ha già diretto il Gravellona nella gara contro l’Ivrea. Con lui gli assistenti Mirko Cimmarusti e Gabriele Cedoloni, entrambi della sezione di Novara.

Il girone di ritorno riparte da Gravellona. Un campo che chiede ordine, pazienza e lettura della partita. Novanta minuti per rimettere il campionato in movimento.

Nell’immagine, lo stadio Boroli di Gravellona.


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La regola del 22

Ventidue punti, ventidue gol fatti, ventidue subiti. Il girone d’andata del Trino si chiude in una singolare simmetria che fotografa con precisione il cammino dei biancoblu nel Girone A di Promozione. Settimo posto dopo quindici giornate, equilibrio nei numeri e una squadra capace di muoversi tra solidità e margini di crescita.
Il rendimento interno e quello esterno si specchiano: undici punti al Picco, undici lontano da casa. Cambia la fisionomia delle gare, non la sostanza. In trasferta il Trino concede meno, in casa paga qualcosa in termini di reti incassate, ma la produzione offensiva resta costante.
I primi tempi esprimono una squadra pronta, capace di costruire vantaggio e ritmo: il 54,5% dei gol nasce nei primi quarantacinque minuti. Nella ripresa il saldo si riequilibra, con più reti subite che realizzate, segno di partite spesso aperte fino all’ultimo.
C’è un dato che pesa più degli altri: quando il Trino segna per primo, raramente esce a mani vuote. Diciassette punti conquistati su ventiquattro disponibili, un rendimento che testimonia organizzazione e capacità di gestione. Non a caso le rimonte riuscite sono cinque, quattro quelle subite: una bilancia che racconta carattere, ma anche qualche passaggio a vuoto.
Sul piano individuale spicca João Gabriel Brugnera, miglior marcatore con sette reti, quattro delle quali dal dischetto. Ma il dato più significativo riguarda la distribuzione dei gol: undici marcatori diversi, segno di una produzione offensiva condivisa e di una rosa coinvolta in ogni reparto. Andrea Volpatto garantisce continuità e qualità, mentre il gruppo distribuisce responsabilità e presenze senza accentrare. Mattia Beskorovaynyy e Francesco Carrese sono gli unici sempre in campo, simboli di affidabilità.
Tre clean sheet, una porta mai davvero fragile, ma spesso sollecitata. A incidere sul rendimento difensivo ha pesato anche l’infortunio di Vinicius Baggio, nella partita di Coppa Italia contro la Virtus Vercelli, che ha imposto una ridefinizione degli equilibri arretrati in una fase in cui il Trino vantava una delle difese meno battute del girone. L’auspicio è che nel ritorno quella solidità iniziale possa ritrovare continuità.
Il Trino chiude la prima parte di stagione a soli due punti dalla zona playoff. In un campionato dominato dall’incertezza, la squadra ha dimostrato di avere i mezzi per competere con chiunque. Da gennaio, la simmetria dei numeri lascerà il posto alla caccia ai punti pesanti: il margine di crescita c’è, la solidità pure.

Classifica e rendimento generale
• Posizione: 7ª
• Punti: 22
• Bilancio: 6 vittorie – 4 pareggi – 5 sconfitte
• Gol: 22 fatti – 22 subiti
• Differenza reti: 0

Casa / Trasferta
In casa

• Punti: 11
• Bilancio: 3 vittorie – 2 pareggi – 3 sconfitte
• Gol: 11 fatti – 13 subiti

In trasferta
• Punti: 11
• Bilancio: 3 vittorie – 2 pareggi – 2 sconfitte
• Gol: 11 fatti – 9 subiti

Distribuzione temporale dei gol
Gol segnati

• Primo tempo: 12 (54,5%)
• Secondo tempo: 10 (45,5%)
Gol subiti
• Primo tempo: 10 (45,5%)
• Secondo tempo: 12 (54,5%)
Fasce minuti

• 0’–15’: fatti 4 | subiti 3
• 16’–30’: fatti 6 | subiti 5
• 31’–45’: fatti 2 | subiti 2
• 46’–60’: fatti 4 | subiti 5
• 61’–75’: fatti 3 | subiti 3
• 76’–90’+: fatti 3 | subiti 4

Quando il Trino segna per primo
• Vittorie: 5 (Union Novara, Orizzonti, Piedimulera, Ivrea, Quincintava)
• Pareggi: 2 (Ceversama, Gattinara)
• Sconfitte: 1 (Banchette Colleretto)
• Punti ottenuti: 17 su 24
• Efficacia: 87,5%

I “Primi Marcatori”
• Brugnera: 3 volte (giornata 3, 4 e 5)
• Volpatto: 2 volte (giornata 7 e 13)
• Meo Defilippi: 1 volta (giornata 2)
• Ndiaye: 1 volta (giornata 6)
• F. Carrese: 1 volta (giornata 15)

Punti del Trino nel primo e nel secondo tempo
• 24 punti su 45 disponibili alla fine del primo tempo
• 22 punti su 45 disponibili al 90’

Forma
• 13 punti su 15 disponibili dalla giornata 1 alla 5
• 7 punti su 15 disponibili dalla giornata 6 alla 10
• 2 punti su 15 disponibili dalla giornata 11 alla 15

Rimonte
Rimonte effettuate (5)

• Gravellona (da 0-1 a 1-1)
• Ivrea (vittoria 3-2)
• Quincitava (vittoria 2-1)
• Virtus Vercelli (vittoria 3-2)
• Juventus Domo (2-2)
Rimonte subite (4)
• Ceversama Biella (1-1)
• Dufour Varallo (1-2)
• Banchette (1-3)
• Gattinara (2-2)

Clean sheet
• 3 (giornate 2, 3 e 4)

Rigori
• A favore: 5 (4 realizzati, 1 parato)
• Contro: 3 (tutti realizzati)

Marcatori
• 7 reti

João Gabriel Brugnera (4 su rigore)
• 4 reti
Andrea Volpatto
• 2 reti
Francesco Carrese e Ibrahima Ndiaye
• 1 rete
Michele Balocco, Alessio Mercandino, Oscar Meo Defilippi, Gabriele Passannante, Edoardo Petrocelli, Tommaso Porta, Amedeo Pomati

Presenze
• 15
Mattia Beskorovaynyy, Francesco Carrese
• 14
Alessio Mercandino, Ibrahima Ndiaye, Edoardo Petrocelli, Amedeo Pomati
• 13
Oscar Meo Defilippi, Andrea Volpatto
• 12
Alessio Giolo
• 11
Gabriele Passannante
• 10
Emanuele Apollo, Michele Balocco, João Gabriel Brugnera, Marco Buscaglia
• 8
Vinicius Baggio, Tommaso Porta
• 3
Tommaso Onorato, Andrea Visetti
• 2
Emanuele Conti
• 1
Salvatore Ciraulo



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Match review: un buon Trino pareggia a Gattinara

Gattinara – LB Trino 2-2 (1-2)
13’ F. Carrese (TRI), 17’ rig. Panariello (GAT), 28’ Brugnera (TRI), 47’ D’Ambrosio (GAT)

Gattinara
Castriziano, Bertona, Battaglia, Midali, Mussa, Antonioli, Panariello, Tuveri, D’Ambrosio (dall’80’ Dibiase), Linarello (dal 50’ S. Giacopelli e dal 75’ R. Pasta), Baghdadi
A disposizione: Carlin, D. Renolfi, A. Giacopelli, Stefanuto, Ceresa, F. Renolfi
Allenatore: Diego Pagani

LB Trino
Beskorovaynyy, Giolo, Pomati, Meo Defilippi (dal 55’ Petrocelli), Buscaglia, Ndiaye, Porta, F. Carrese (dal 75’ Ciraulo), Volpatto (dall’80 Mercandino), Brugnera, Apollo (dal 69’ Balocco)
A disposizione: Minniti, Baggio, M. Carrese, Gaita, Massano
Allenatore: Davide Modenese

Arbitro: Danilo Guglielmi (Torino)
Assistenti: Francesco Scidà (Torino) – Gabriella Sabatino (Chivasso)

Il Trino esce da Gattinara con un pareggio che vale più del punto conquistato. Contro una squadra in buona condizione, i biancoblu giocano con ordine e personalità, mostrando idee chiare e una solidità che lascia segnali incoraggianti in vista del prosieguo di stagione.

Il vantaggio arriva dopo tredici minuti con Francesco Carrese, che trova il tempo giusto per colpire di testa e superare il portiere con un pallonetto preciso. La reazione del Gattinara è immediata e passa dal dischetto: quattro minuti più tardi Panariello firma l’1-1 su rigore, assegnato per un presunto tocco di mano di Ndiaye in un’azione che lascia più di un dubbio. Il Trino però resta dentro la partita e poco prima della mezz’ora torna avanti, grazie a una verticalizzazione di Volpatto che libera Brugnera al diagonale vincente.

La ripresa si apre con il pareggio a freddo dei padroni di casa, che trovano il 2-2 al 47’. Una rimessa laterale battuta con rapidità sorprende la difesa biancoblu, D’Ambrosio colpisce al volo e beffa l’incolpevole Beskorovaynyy, che intuisce la traiettoria senza riuscire a intervenire. Il Trino non arretra e costruisce le occasioni migliori: due volte Brugnera va vicino al gol, prima con una conclusione deviata sul palo interno, poi con un pallonetto che esce di pochi centimetri.

Il suo rientro ha dato qualità e lucidità alla manovra, trasmettendo sicurezza a una squadra che ha saputo muoversi con personalità per tutto l’arco della gara. Il risultato finale premia entrambe, ma lascia al Trino la sensazione di aver avuto le chance più nitide.

La pausa del campionato arriva nel momento giusto: servirà per recuperare l’intera rosa e lavorare con continuità, preparando con cura un girone di ritorno da affrontare con fiducia.

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Matchday: Gattinara vs LB Trino

L’immagine di apertura arriva da un altro calcio: Gattinara-Trino del 20 marzo 1983, giocato in una fredda domenica sul campo vignaiolo e terminato 1-1. Oggi, alle 14.30, quel derby torna in calendario dopo parecchi anni e lo fa per concludere il girone d’andata prima della lunga sosta di gennaio, ma in un contesto particolare: la gara si disputerà a porte chiuse, con accesso consentito ai soli tesserati, a seguito dell’ordinanza comunale che ha imposto la chiusura al pubblico dell’impianto di piazza Mulino in attesa del rilascio del nuovo certificato di agibilità.
Il Trino ci arriva ancora senza il capitano Brugnera e con la volontà di interrompere una serie di giornate segnate da episodi sfavorevoli, partite cambiate da dettagli e risultati non protetti nei momenti decisivi. La squadra vuole rimettere in ordine il percorso, cercando una prova solida in un campo storicamente difficile per i biancoblu.

Gli avversari
Il Gattinara
attraversa un buon periodo: dieci punti nelle ultime cinque gare, con tre vittorie, un pareggio e la sola sconfitta nel derby con la Dufour Varallo. Un ruolino che, nelle ultime settimane, vale appena un punto in meno rispetto al Casale. I riferimenti offensivi sono chiari: Massimiliano Panariello e Davide Tuveri, cinque reti a testa, coppia che garantisce profondità e presenza in area.
In panchina c’è Diego Pagani, alla guida del Gattinara dal 2019. Con lui il club ha costruito una crescita costante fino alla vittoria del campionato di Prima Categoria nel 2023-24, riportando entusiasmo attorno a una piazza storica del calcio vercellese.
Il derby mancava da una generazione. Trino e Gattinara, due tra le città più importanti della provincia, si ritrovano dopo le sfide tirate e combattute tra Promozione ed Eccellenza degli anni Ottanta e Novanta. Oggi lo scenario è diverso, ma la sfida conserva il peso di sempre.
Gattinara è anche il luogo del suo vino, della storia legata ai terrazzamenti, ai sentieri e ai palazzi che accompagnano la vita del centro. Una cornice ben riconoscibile che accoglierà oggi la squadra biancoblu.

Ultima giornata, poi un mese di pausa. Novanta minuti da interpretare con attenzione, ritmo e convinzione. Il Trino ci arriva con un obiettivo semplice: voltare pagina.

Squadra arbitrale
Arbitro: Danilo Guglielmi (Torino)
Assistenti: Francesco Scidà (Torino) – Gabriella Sabatino (Chivasso)

Photo credits: Archivio La Stampa


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Match review: l’Arona passa a Trino

Un Trino incapace di uscire dal momento complicato delle ultime giornate, cade al cospetto di un Arona bravo a capitalizzare le proprie occasioni. La terza sconfitta consecutiva amplia una crisi che si fa sempre più evidente.

Nel primo tempo, il vantaggio degli ospiti nasce da una punizione dell’ex Antonino Bonura: il suo tiro a giro supera la barriera sul lato coperto da Beskorovaynyy, colto in controtempo.
Nella ripresa Volpatto crea una buona opportunità, ma il portiere dei lacuali respinge. Al 90’ Gattoni trova l’incrocio dei pali con un tiro potente, firmando lo 0-2 finale.

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Matchday: LB Trino vs Arona

Oggi alle 14.30, ultimo appuntamento casalingo del 2025 per l’LB Trino, che al Picco riceve l’Arona con l’obiettivo di riprendere slancio dopo due sconfitte consecutive. La settimana ha lasciato qualche incertezza sulle condizioni di Apollo e Brugnera, entrambi in dubbio fino alla rifinitura. In programma anche minuti per Ciraulo, pronto a tornare in campo con continuità.

Gli avversari
L’Arona occupa la decima posizione con 16 punti, frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. I gol segnati sono 15, gli stessi incassati. La produzione offensiva passa soprattutto da Ludovico Giordani e Filippo Capacchione, entrambi a quota 4. Nelle ultime cinque giornate la squadra ha raccolto 3 vittorie e 2 sconfitte, maturate proprio nelle ultime due uscite contro Gattinara e Casale.
I lacuali sono una delle società più antiche del calcio piemontese: nati nel 1920 come Libertas Arona, hanno attraversato nel tempo diverse denominazioni e fusioni, fino ad assumere l’attuale nome nel 2009. La loro storia sportiva è segnata da momenti rilevanti, come le due partecipazioni alla Serie C2 a fine anni ’70, le promozioni in Serie D del 1969-70 e del 1975-76, il successivo ritorno tra i professionisti nel 1978-79, oltre alla vittoria della Coppa Piemonte nel 2001-02 durante il periodo HM Arona. Negli ultimi anni il club si è stabilizzato tra Promozione ed Eccellenza, trovando nuova linfa con la promozione del 2016-17 chiusa da miglior difesa del campionato e confermandosi poi in Promozione con piazzamenti di livello, tra cui il quinto posto e la semifinale playoff del 2023-24.
Dal 2017 ad oggi le due squadre si sono affrontate dieci volte tra Eccellenza e Promozione. Il bilancio racconta un sostanziale equilibrio: 4 vittorie dell’LB Trino, 1 pareggio e 5 successi dell’Arona. Una storia fatta di risultati alternati, spesso decisi da episodi.
Il Picco si prepara all’ultima gara dell’anno, una sfida che per l’LB Trino rappresenta l’occasione per rimettersi in marcia, archiviare le ultime giornate e salutare il 2025 davanti ai propri tifosi con un risultato significativo.

Squadra arbitrale
Arbitro: Davide Fondacaro (Verbania Cusio Ossola)
Assistenti: Mirko Giuseppe Cimmarusti (Novara) – Gabriele Cedoloni (Novara)

Nell’immagine, un’azione della partita giocata il 12 novembre 2017 e vinta dal Trino 2-0.


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Match review: non basta il capolavoro di Volpatto

Banchette Colleretto GP – LB Trino 3-1 (1-1)
5’ Volpatto (TRI), 31’ Adragna (BAN), 75’ Wynants (BAN), 85’ Vignali (BAN)

LB Trino
Beskorovaynyy, Giolo, Pomati, Meo Defilippi, Baggio, Ndiaye, Passannante, F. Carrese, Mercandino, Volpatto, Petrocelli
A disposizione Cascardo, Balocco, Buscaglia, M. Carrese, Ciraulo, Conti, Onorato, Porta, Visetti
Allenatore: Davide Modenese

Nel freddo pomeriggio di Banchette, l’LB Trino esce battuto 3-1 al termine di una gara che pur era iniziata con il piede giusto incanalandosi subito su binari favorevoli. Dopo cinque minuti Volpatto se ne va sulla fascia destra, dribbla il portiere in uscita e lascia partire un diagonale potente che si insacca sotto la traversa: un gesto tecnico di gran classe che sorprende la retroguardia di casa e offre l’illusione di una giornata in discesa.

Per oltre mezz’ora, i biancoblu controllano giocando un calcio propositivo, ma un’incomprensione difensiva spalanca la porta al pari di Adragna, rapido ad avventarsi sulla palla vagante. L’episodio incrina l’equilibrio di un reparto che a inizio stagione aveva mostrato una solidità capace di portare Beskorovaynyy a 334 minuti senza subire gol e che ora evidenzia qualche segnale di insicurezza.

Tuttavia, prima dell’intervallo arrivano ancora due occasioni clamorose per il Trino: Ndiaye colpisce una traversa interna incredibile, poi Passannante, tutto solo, non riesce a inquadrare lo specchio con un colpo di testa che si spegne sul fondo.

Al 75’, quando la partita appare bloccata sul pareggio, il Banchette trova il sorpasso con una conclusione dalla distanza di Wynants. Nel tentativo di rientrare in partita, il Trino lascia metri alle ripartenze avversarie e Vignali chiude il risultato in contropiede.

In casa biancoblu resta l’urgenza di recuperare lo spirito mostrato contro Ivrea e Quincitava, quando compattezza e ordine hanno spinto la squadra fino al secondo posto della classifica.

Intervistato da Al Nutisiari, il DS Toni Baglio analizza la situazione, rilevando che le difficoltà emerse appaiono più legate alla gestione emotiva che alla condizione atletica, con qualche tensione nei momenti chiave.

Tra le note positive, il rientro in campo di Salvatore Ciraulo dopo oltre sei mesi: un segnale importante in vista delle prossime sfide e un recupero che può dare profondità, carattere ed esperienza alla rosa.



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Matchday: Banchette CGP vs LB Trino

Oggi, alle 14.30, la tredicesima giornata del Campionato di Promozione porta l’LB Trino in Canavese, allo Stadio Comunale di Banchette, per una sfida che arriva dopo il passo falso con il Casale. La squadra biancoblu ha lavorato con attenzione durante la settimana: sedute intense, utili a mettere a fuoco gli errori e a valorizzare quegli spunti che, nonostante il risultato, hanno mostrato solidità e spirito competitivo. L’obiettivo è chiaro: trasformare la delusione in energia ordinata, capace di orientare la squadra verso una prestazione concreta. Per la partita di questo pomeriggio Davide Modenese non potrà contare sul capitano João Brugnera e su Emanuele Apollo, entrambi fermi ai box.

Gli avversari
Il Banchette Colleretto GP, tornato quest’anno in Promozione dopo tre stagioni in Prima Categoria, cerca un rilancio immediato. La formazione canavesana, guidata da Enrico di Bernardo, è reduce dalla goleada di 8-3 subita a Domodossola e proverà a rimettersi in carreggiata davanti al proprio pubblico. Nelle ultime cinque gare ha raccolto una vittoria, un pareggio e tre sconfitte, segnando 9 reti e subendone 18. I migliori marcatori della squadra sono Matteo Vignali con 5 gol e Alex Gus Wynants con 4. La classifica racconta un equilibrio sottile: l’ottavo posto, tre punti dietro al Trino, rende la partita un confronto diretto tra squadre in cerca di stabilità. Guardando al percorso degli ultimi anni, il club ha alternato cinque stagioni in Promozione e due in Eccellenza, segno di un ambiente che ha conosciuto livelli competitivi importanti. La storia dell’attuale società parte dal 1997, anno di nascita della USD Banchette, e prosegue con una serie di fusioni — prima con Ivrea Calcio e più recentemente con il Colleretto Giacosa Pedanea — che hanno costruito l’identità della realtà odierna, espressione della comunità locale e delle sue tradizioni sportive.
Non ci sono precedenti ufficiali fra i due team: sarà dunque un primo incrocio da leggere con attenzione, soprattutto in una fase del campionato in cui ogni dettaglio pesa.

A fare da cornice alla partita, il territorio di Banchette: un comune alle porte di Ivrea, composto dal nucleo storico del capoluogo, dominato dal castello medievale, e dal quartiere di Borgonuovo, sviluppatosi dagli anni Cinquanta. La zona lungo la Dora è nota per la coltivazione biologica del Pignoletto Rosso del Canavese, un mais antico celebrato ogni ottobre con una sagra molto partecipata. Un contesto ricco di storia e tradizioni, che domenica ospiterà una gara che entrambe le squadre vorranno interpretare con precisione e carattere. Il resto lo dirà il campo.
Trino e Banchette ci arrivano con motivazioni diverse, ma con la stessa necessità: trovare certezze. Una partita aperta, da affrontare con lucidità.

Squadra arbitrale
Arbitro: Gabriele Cremasco
Assistenti: Piergiulio Petrone – Alessandro Nicolosi




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Matchday: LB Trino vs Casale

Domenica di calcio vero al “Roberto Picco”, dove l’LB Trino torna davanti al proprio pubblico per una delle sfide più attese dell’autunno. Il derby con il Casale arriva dopo due precedenti stagionali già consumati in Coppa Italia: il primo, in trasferta, aveva premiato i biancoblu, il secondo aveva mostrato l’equilibrio tra le due squadre con i trinesi capaci di eliminare i nerostellati e conquistarsi il passaggio del turno.

Oggi, però, il contesto è totalmente diverso. In campionato il Casale non ha mai perso: undici giornate, nove vittorie, due pareggi e un ruolino di marcia che parla chiaro. È la squadra con l’attacco più prolifico del girone – ventitré reti – e con la miglior difesa, appena due gol subiti. L’ultima prestazione, il 5-0 rifilato al Piedimulera, fotografa alla perfezione l’ottimo stato di forma della formazione nerostellata. A guidare la corsa ci sono le certezze offensive di Mullici e Simone, entrambi a quota sei gol e in cima alla classifica cannonieri.

Una vetta condivisa con giocatori che i tifosi trinesi conoscono bene: in quel gruppo c’è anche il capitano Brugnera, insieme a Vadalà ed Elca del Piedimulera e Sabin del Ceversama Biella. Un panorama che racconta un campionato competitivo, in cui le individualità possono incidere in ogni momento.

Ma il derby, si sa, sfugge alle logiche dei numeri. È una partita a sé, in cui contano intensità, concentrazione e la capacità di restare dentro il match dal primo all’ultimo minuto. In questo, il “Picco” può fare la differenza: il sostegno dei tifosi biancoblu promette una cornice calorosa per una gara attesa, sentita, ma non ancora determinante per il futuro della stagione.

L’LB Trino arriva all’appuntamento con la volontà di confermare la propria solidità e di confrontarsi a viso aperto con la squadra più continua del girone. Una sfida dal peso specifico importante e che – come accade spesso nei derby – potrebbe decidersi su un dettaglio.

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