Storia, luoghi e tradizioni

Ai piedi del Monferrato, nel cuore della pianura vercellese, immersa tra campi di riso e sentieri di storia, sorge Trino, città dalle origini antiche e dallo spirito autentico. Abitata sin dall’epoca dei Celti, con il nome di Rigomagus – “mercato del re” – divenne nel corso del tempo mansio romana, crocevia strategico di vie di comunicazione e centro fortificato. Per l’importanza della sua posizione, Trino fu teatro di fondamentali vicende politiche e militari tanto da essere elevata nel XVII secolo al rango di Provincia dello stato sabaudo.

Palazzo Paleologo
Palazzo Paleologo

Passeggiando per il centro, si respira l’eleganza sobria tipica del Piemonte. In Piazza Garibaldi s’innalza il maestoso Palazzo Paleologo, costruito a partire dal 1152 da Guglielmo il Vecchio e sede della corte del Marchesato del Monferrato. Tra le sue mura sono passati papi, imperatori e signori, e ancora oggi conserva rari elementi decorativi moreschi, unici nella regione.

Trino è un vero scrigno di tesori artistici e spirituali: la Chiesa di San Bartolomeo, patrono cittadino, custodisce opere di Gerolamo Giovenone, Orsola Caccia, Pier Franceso Guala, Luigi Morgari e di altri grandi autori; la suggestiva Santa Caterina d’Alessandria, parte dell’antico complesso domenicano, accoglie ancora oggi le reliquie della beata Maddalena Panattieri e si apre su un raffinato chiostro quattrocentesco. Poco fuori dall’abitato, la romanica San Michele in Insula affascina per i suoi affreschi millenari e la quiete che la circonda. Il Museo Civico “G.A. Irico”, infine, racconta la lunga vicenda trinese: dalla preistoria ai Paleologi, fino alla tradizione tipografica che ha reso famosa Trino nel Rinascimento.

Portici di corso Italia
Portici di corso Italia

A pochi chilometri dal centro, due luoghi simbolo del territorio parlano di natura condivisa e lavoro monastico: il Bosco delle Sorti della Partecipanza, oggi parco naturale, è un raro esempio di bosco planiziale sopravvissuto alla trasformazione agricola della Pianura Padana. Fin dal 1200 è gestito in forma collettiva dai “partecipanti”, secondo un sistema ereditario che sopravvive tuttora. Accanto al bosco, l’imponente Abbazia di Lucedio, fondata nel XII secolo dai cistercensi, è il luogo in cui – proprio grazie ai monaci – fu introdotta in Italia la coltivazione del riso, ancora oggi fulcro dell’economia locale.

Chiesa di San Lorenzo
Chiesa di San Lorenzo

Tra le sedici chiese della città, gli antichi palazzi nobiliari e la memoria della comunità ebraica che qui fiorì fino all’Ottocento, Trino offre un patrimonio artistico e culturale sorprendente per un centro di dimensioni così contenute.

Ed è proprio da questa ricchezza che nasce l’orgoglio della nostra comunità.

Ogni volta che i nostri ragazzi scendono in campo, portano con sé qualcosa di più di una maglia: portano i colori di una città dalla storia nobile, il valore di una collettività laboriosa, e la forza di un territorio unico.

Skyline di Trino
Skyline di Trino

Attraverso il calcio, vogliamo raccontare Trino anche fuori dai suoi confini, facendoci ambasciatori di cultura, bellezza e tradizione, così come delle eccellenze enogastronomiche e delle persone che rendono speciale questa terra. Con il sostegno delle realtà locali che credono nel progetto LB Trino, costruiamo insieme una rete che valorizza non solo lo sport, ma anche tutto ciò che ci circonda. Trino è più di un luogo: è identità, inclusione, passione, e spirito di squadra.