Brugnera al 96’. Il Trino vince di carattere

Quincinetto Tavagnasco – LB Trino 0-1 (0-0)
96’ Brugnera (TRI)

Quincinetto Tavagnasco
Monetta, Bonel, Scaglia Rat, Scariano, Mattioli, Ceresa, Bonaccorsi, Zoppo, Pititto, Capussella, Cortinovis
A disposizione: Chinea, Nicod, Pinet, Giglio Tos, Su Sbenso, Blanc, Brizzi, Mosca, Giusti
Allenatore: Marco Vernetti

LB Trino
Cascardo, Pomati, Balocco, Ciraulo, Baggio, Buscaglia, Petrocelli, Meo Defilippi, Mercandino, Brugnera, Volpatto
A disposizione: Porta, Giolo, Onorato, Conti, De Rosa, Massano, Raviglione, Troplini, Virga
Allenatore: Massimo Semenzin

Arbitro: Taha Tantsift (Biella)
Assistenti: Simone Canevarolo (Nichelino) – Filippo Arnesano (Torino)

Il Trino resiste, soffre e colpisce al 96’: l’esordio in panchina di Massimo Semenzin è da film. Vincere così, quasi all’ultimo secondo, su un campo dove in pochi escono indenni, non è solo una questione di tre punti. È una dichiarazione d’intenti. Il Trino passa in casa del Quincitava con un finale che sa di svolta: punizione perfetta nel recupero, rete decisiva e un esordio che consegna a Semenzin una vittoria pesante, costruita più con il sacrificio che con il possesso.

«È stata una partita combattuta. Abbiamo fatto una buonissima prestazione, dando il 100% di quello che potevamo dare in questo momento, contro una squadra forte che probabilmente gioca il miglior calcio del campionato.»

Le parole del nuovo tecnico sono la fotografia esatta del match. Il Quincitava tiene il pallino, palleggia, muove la sfera con qualità. Il Trino accetta la partita che viene fuori.

Primo tempo: equilibrio precario. Dopo venti minuti arrivano i primi brividi. I padroni di casa attaccano, palla sul secondo palo, Pititto solo, conclusione fuori in modo clamoroso. Poco dopo Capussella colpisce il palo con un tiro da fuori area. È il momento in cui la gara potrebbe cambiare direzione. Il Trino però non si disunisce. Punizione di Volpatto a giro sopra la barriera, il portiere devia in angolo. Poi una conclusione in mischia di Balocco che termina fuori di poco. Occasioni meno appariscenti, ma segnali chiari: non solo difesa, anche risposta.

«Abbiamo sofferto dal primo minuto fino al 96’, quando ha fischiato la fine. Però ci siamo dati da fare e abbiamo creato anche noi qualche occasione.»

Secondo tempo: sostanza e forza di carattere. La ripresa segue lo stesso copione, ma con una scelta precisa: «Abbiamo lasciato un po’ il pallino del gioco a loro. Oggi era importante anche giocare meno e provare a portare qualche punto a casa.» È una frase che spiega il cambio di mentalità: pragmatismo, compattezza, lettura dei momenti.

A metà della ripresa il Trino costruisce la migliore azione manovrata: filtrante di Volpatto, accelerazione sulla destra, cross in area piccola. Brugnera viene anticipato all’ultimo istante. È il segnale che la partita può girare. Poi sale in cattedra Cascardo, alla seconda da titolare tra i pali. Prima devia con la punta delle dita una punizione velenosa di Cortinovis, palla sulla traversa; poi si rialza e respinge ancora sulla ribattuta. Più tardi con un’altra uscita decisiva è pronto ad anticipare l’attacco dei locali.

Sono minuti che pesano. E preparano il finale. Recupero. Ultimo giro d’orologio. Ripartenza del Trino, Petrocelli viene steso a pochi metri dall’area sul centrodestra. Sul pallone va João Brugnera. Il capitano.

«Ha calciato una punizione perfetta: a giro sotto l’incrocio, dove il portiere non sarebbe mai arrivato.»

La descrizione di Semenzin è semplice e definitiva. È il colpo che rompe l’equilibrio e fa esplodere la panchina. Eppure non è finita. Trenta secondi dopo il Quincitava ha l’ultima punizione. Ancora quel mancino. Ancora una traiettoria insidiosa. Cascardo respinge, sulla ribattuta l’attaccante manda fuori.

Fischio finale. Vittoria biancoblu.

Il Trino esce con tre punti che valgono più della classifica. Esce con una squadra che ha accettato di soffrire, che ha scelto quando abbassarsi e quando colpire. E con un allenatore che, all’esordio, ha già dato un segnale chiaro: prima la sostanza, poi tutto il resto.


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