Partite

Trino, pareggio d’orgoglio

LB Trino – Ce.Ver.Sa.Ma. Biella 1-1 (0-1)
12’ Messina (CEV), 79’ Mercandino (TRI)

LB Trino
Cascardo, Buscaglia (57’ Giolo), Pomati, Mancin (57’ T. Porta), Ciraulo, Ndiaye, Petrocelli (78’ Mercandino), Meo Defilippi, Apollo (58’ Balocco), Brugnera, Volpatto
A disposizione: M. Porta, Baggio, Mocca, Onorato, Beskorovaynyy
Allenatore: Davide Modenese

Ce.Ver.Sa.Ma. Biella
Aggio, Negm, Cremonte, Rosso (69’ Ferraro), Muzzolon, Giordano, Curatolo, Messina (65’ Mazzoni), Lofrano, Botto Poala, Dossena
A disposizione: Milan, Vistali, Adamo, Giuzzio, Shaboski, Gila
Allenatore: Valerio Virga

Arbitro: Michael De Lorenzi (Collegno)
Assistenti: Davide Nizzia (Chivasso) – Lorenzo Giordano (Asti)

Un punto che pesa.
Non per l’estetica, ma per la sostanza. Il pareggio contro il Ceversama arriva al termine di una partita durissima, sporca, nervosa, che avrebbe potuto prendere una piega molto diversa.

Al 12’ ospiti in vantaggio, Messina disegna una punizione perfetta: traiettoria potente, precisa, imprendibile. La palla si infila alle spalle dell’esordiente Cascardo, classe 2007, chiamato a sostituire Beskorovaynyy. Per il giovane portiere biancoblu non c’è nulla da fare, ma l’impatto con la categoria è tutt’altro che timido.

Il gol complica i piani del Trino. La squadra fatica a trovare ritmo e linee di passaggio, il Ceversama chiude gli spazi e il match rischia di scivolare via. L’episodio che potrebbe indirizzare definitivamente la gara arriva poco dopo: calcio di rigore per gli ospiti, fallo di mano di Ndiaye. Sul dischetto si presenta Botto, ma il tiro termina fuori. Cascardo resta in piedi fino all’ultimo e poi intuisce l’angolo: pressione psicologica, forse decisiva. Si va al riposo con il Trino ancora in partita.

La ripresa si apre con un altro atteggiamento. Dopo cinque minuti Volpatto prova il diagonale: il portiere si distende e devia in angolo con un grande intervento. I biancoblu alzano il baricentro, con Giolo e Tommaso Porta che al 57’ subentrano a Buscaglia e Mancin. Ma subito dopo il match cambia ancora volto: Ndiaye protesta e viene espulso. Trino in dieci. Mister Davide Modenese è costretto ancora a ridisegnare la squadra ed inserisce Balocco al posto di Apollo. Gli equilibri si spezzano.

Da lì in avanti è una questione di orgoglio. Il Trino soffre, ma non arretra. Si butta avanti con generosità, anche a costo di concedere campo. Le occasioni non sono nitide, ma la pressione cresce.

Al 78’ l’episodio che riaccende tutto: Petrocelli è costretto a uscire per infortunio, dentro Mercandino. Alla prima palla toccata, su punizione scodellata in area, proprio Mercandino sale più in alto di tutti e di testa inquadra la porta. È il pareggio. Poco prima Balocco, sempre di testa, aveva mancato di pochi centimetri il bersaglio.

Il finale è arrembante, quasi da western calcistico. E proprio all’ultimo secondo di recupero il Ceversama ha la palla del 2-1: Mazzoni si ritrova solo davanti a Cascardo, ma calcia alto. Sospiro collettivo. Triplice fischio.

È un punto prezioso. Per la classifica, certo. Ma soprattutto per il carattere mostrato: sotto di un gol, con un rigore contro, in inferiorità numerica, il Trino ha resistito, ha reagito, ha colpito. E in certe domeniche, vale quasi come una vittoria.



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Trino punito in zona Cesarini

Ivrea – LB Trino 2-1 (1-0)
46’ Bove (IVR), 75’ Brugnera (TRI), 89’ Cabras (IVR)


Ivrea
D’Auria, Scala, Cabras, Sardaro, Chelotti, Alvitrez, Messina, De Masi, Bianco, Bove, Peradotto
Allenatore: Fabio Lombardo

LB Trino
Beskorovany, Mancin, Pomati, Ciraulo, Baggio, Ndiaye, Petrocelli, Meo Defilippi, T. Porta, Brugnera, Apollo
A disposizione: Cascardo, Balocco, Buscaglia, Giolo, Mercandino, Mocca, Onorato
Allenatore: Davide Modenese

Arbitro: Luca Bosio (Collegno)
Assistenti: Patrik Galantucci (Chivasso) – Andrea Nespolo (Alessandria)

Il Trino esce sconfitto
dal campo dell’Ivrea per 2-1, ma il risultato finale non rende giustizia a quella che è stata, per intensità e qualità complessiva, la miglior prestazione stagionale dei biancoblu. Ancora una volta, però, i dettagli e i momenti chiave finiscono per fare la differenza.

La gara si sblocca nel finale del primo tempo, quando Bove trova la rete che porta avanti l’Ivrea, premiando una delle poche vere occasioni costruite dai padroni di casa prima dell’intervallo.  Nella seconda frazione, il Trino reagisce con ordine e personalità, senza perdere compattezza né fiducia nel proprio gioco.

Il pareggio arriva al 75’ grazie a una prodezza di capitan Brugnera, che firma l’1-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo: inserimento puntuale, coordinazione e conclusione vincente, a coronamento del momento migliore dei biancoblu, padroni del campo e del ritmo.

Per lunghi tratti il Trino dà la sensazione di poter controllare la partita, muovendo palla con lucidità, difendendo alto e mostrando una maturità raramente vista in questa stagione. È una prestazione completa, fatta di equilibrio, intensità e personalità, che costringe l’Ivrea a giocare spesso di rimessa.

Ma il copione, già visto troppe volte, si ripete. Nel finale della gara è Cabras a trovare il gol decisivo per l’Ivrea, spezzando l’equilibrio e rendendo vano tutto quanto di buono costruito dal Trino nell’arco dei novanta minuti.

Resta una sconfitta che fa male, ma anche una prestazione che indica una direzione chiara. Se questa è stata unanimemente considerata la miglior partita del Trino in campionato, allora la squadra ha dimostrato di avere struttura e qualità. Il passo successivo passa dalla gestione dei finali, quando serve concentrazione assoluta più che brillantezza. È lì che, ancora una volta, si è deciso il risultato.

Intervenuto sulle colonne di Al Nutisiari, mister Davide Modenese ha sottolineato come la gara di Ivrea rappresenti un punto di riferimento, nonostante il risultato. «È stata la miglior partita della nostra stagione», ha spiegato l’allenatore del Trino, ricordando il valore dell’avversario: «Affrontavamo la squadra che, nell’ultimo mese, ha raccolto più punti di tutte». Modenese ha parlato di un risultato severo per quanto visto in campo: «La sconfitta non rispecchia l’andamento della gara. Per quanto abbiamo prodotto, anche il pareggio ci sarebbe stato stretto». L’allenatore ha poi evidenziato la capacità della squadra di restare dentro la partita: «Al di là dei gol subiti nei finali di tempo, in mezzo ho visto un Trino superlativo, capace per lunghi tratti di giocare meglio dell’Ivrea».

Parole di forte apprezzamento anche per il gruppo: «Faccio i complimenti ai ragazzi. Sono uomini prima ancora che calciatori. In un momento non semplice, tra difficoltà e incertezze, continuano a dimostrare serietà e disponibilità al sacrificio. Per un allenatore è un orgoglio lavorare con persone così». Lo sguardo, infine, si sposta già al prossimo impegno: «Ora pensiamo alla partita casalinga contro il Ceversama Biella. È una squadra che si è rinforzata molto e sarà una gara complicata, che dovremo preparare con la massima attenzione».


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2 gol, clean sheet: il Trino torna a vincere in casa

LB Trino – Piedimulera 2-0 (1-0)
25’ Brugnera (TRI), 72’ T. Porta (TRI)


LB Trino
Beskorovaynyy, Pomati, Balocco, Ciraulo, Baggio, Ndiaye, Petrocelli, Meo Defilippi, Apollo, Brugnera, Volpatto
A disposizione: Cascardo, Buscaglia, Giolo, Mancin, Mercandino, Mocca, Onorato, T. Porta, Massano
Allenatore: Davide Modenese

Piedimulera
Bassi, Borghi, Spano, Afri, Castrigno, Mainini, Bertolotti, Naggi, Yeboah, Tettamanti, Vadala.
A disposizione: Ferrarese, Rossi, Mandica, Vianoli, Conceicao, Gomez, Colombo, Montagnese, Della Vedova.
Allenatore: Marco Poma

Arbitro: Loris Delmastro (Novara)
Assistenti: Roberto Brivitello (Novara) – Francesco Guarino (Novara)

Prova di orgoglio, in una domenica segnata da nebbia, campo pesante e ritmi spezzati. L’LB Trino ritrova la vittoria interna superando il Piedimulera con un 2-0 che pesa non solo per il punteggio ma anche per il significato.

Il Trino parte contratto, con quel nervosismo tipico delle squadre che arrivano da settimane difficili. Poi, poco alla volta, la partita prende una direzione precisa. Al 1-0 ci pensa Brugnera, con un gol di quelli che raccontano bene il contesto: scambio pulito nonostante le condizioni del terreno, controllo rapido e rasoterra preciso, chirurgico, a battere il portiere sul palo lontano. Nessun fronzolo, solo efficacia.

Il raddoppio, nel secondo tempo, nasce da un’azione di forza pura. Mancin sfonda con prepotenza, ma non riesce a chiudere l’azione. Dal conseguente corner arriva il 2-0: Tommaso Porta è il più rapido di tutti in mischia e trova la deviazione decisiva. È il gol che chiude la partita e libera definitivamente la testa.

I numeri descrivono bene il peso di questa gara: la vittoria al Roberto Picco mancava dal 19 ottobre, mentre il clean sheet non arrivava dal 28 settembre, proprio dall’andata contro il Piedimulera. Un cerchio che si chiude, almeno per una sera.

Nel post-partita, ai microfoni di Al Nutisiari, mister Modenese va dritto al punto:
«Oggi dovevamo solo vincere, anche senza essere belli. Con questo successo ci siamo tolti di dosso un po’ di tossine che si erano create da lungo tempo. Dopo un intero girone siamo riusciti a concludere una partita senza subire reti, era successo all’andata col Piedimulera, è ricapitato con la stessa squadra. Questa vittoria ci fa stare in una posizione ibrida, a due punti dalla zona play off, un po’ più tranquilli nei confronti della zona play out. Però dobbiamo giocare meglio di oggi se vogliamo vincere partite più complicate rispetto a quella di oggi. Avevo chiesto ai miei ragazzi di essere brutti ma vincenti, così è stato. Ma c’è da lavorare».
Modenese aggiunge uno sguardo sul contesto emotivo della squadra:
«Nei primi minuti abbiamo vissuto con tanto nervosismo e paura, purtroppo quando arrivi da due sconfitte come quelle che abbiamo subito noi, ci sta. Inoltre stiamo continuando a vivere settimane complicate. Spero che ora, da questa vittoria, riparta il campionato del Trino come lo avevamo lasciato prima della crisi. Domenica prossima andiamo ad Ivrea, partita difficile e bella da giocare, che serve per capire se puoi restare con le migliori oppure no».

In una giornata in cui il campo chiedeva pragmatismo e la classifica pretendeva risposte, il Trino ha scelto la strada più semplice e più difficile insieme: quella del risultato. Da qui, si può ripartire.



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Matchday: LB Trino vs Piedimulera

Nebbia annunciata e terreno pesante al Roberto Picco: condizioni d’altri tempi per LB Trino – Piedimulera, gara che si preannuncia più di sostanza che di estetica. Visibilità ridotta, pallone che rimbalza poco e partita destinata a decidersi sui dettagli.

Il Trino affronta l’impegno con l’idea di non fare calcoli: formazione titolare prevista e approccio diretto, cercando ritmo e continuità fin dai primi minuti. L’obiettivo è chiaro: tornare alla vittoria casalinga, che manca dal 19 ottobre, e dare un segnale forte davanti al proprio pubblico.

Il Piedimulera arriva con la reputazione di squadra compatta e abituata a battaglie su campi difficili. In un contesto simile, serviranno attenzione, pazienza e concretezza. Perché con la nebbia e un campo così, più che lo spartito conterà il carattere.

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Match review: sconfitta a Mazzè

Orizzonti Canavese Alicese – Trino 4-2 (3-1) 
13’ Valsecchi (ORI), 23’ Brugnera (TRI), 28’ Diadoro (ORI), 45’ Andreotti (ORI), 70’ Cesaretti (ORI), 94’ Brugnera (TRI) 

Orizzonti Canavese Alicese 
Mastrorillo, Botosso, Diadoro, Marteddu, Rizzo, Bonadonna, Andreotti, Valsecchi, Cesaretti, Menabò, Cimenti 
A disposizione: Broglia, Imberti, Ait Bel Haji, Pane, Da Cruz, Perotti, Dhaffar, Sanna 
Allenatore: Martin Pellerei 

LB Trino 
Beskorovanyy, Giolo, Pomati, Ciraulo, Baggio, Ndiaye, Petrocelli, Mancin, Apollo, Brugnera, Volpatto
A disposizione: Cascardo, Balocco, Buscaglia, Meo Defilippi, Mercandino, Mocca, Onorato, T. Porta 
Allenatore: Davide Modenese  

Arbitro: Simone Ripa (Collegno)
Assistenti: Giovanni Manzi (Collegno) – Edoardo Maiullari (Collegno)

Il Trino esce sconfitto dal confronto sul campo dell’Orizzonti Canavese Alicese, che si impone per 4-2. Per i biancoblu doppietta di capitan Brugnera. Con i risultati di giornata la classifica si accorcia ulteriormente e diventa fondamentale non lasciarsi risucchiare nella bagarre dei playout. 

Nel primo tempo l’approccio non era stato sbagliato: il Trino ha costruito occasioni, costringendo più volte il portiere di casa a interventi decisivi. Un palo e un gol avevano dato sostanza a una prima frazione interpretata con coraggio, ma il punteggio all’intervallo diceva altro: tre reti subite in ripartenza, una delle quali nata da un calcio d’angolo a favore dei biancoblu, hanno indirizzato la gara sui binari dell’Orizzonti.

Nel dopo gara, mister Davide Modenese ha analizzato la sconfitta sulle colonne del giornale “Al Nutisiari”, sottolineando la distanza tra prestazione e risultato: una squadra capace di giocare, creare e restare in partita, ma ancora fragile nella gestione dei momenti chiave, soprattutto in fase difensiva e nelle transizioni. Il tecnico ha parlato apertamente di una difficoltà psicologica che pesa sul gruppo, spiegando come, a differenza della scorsa settimana, in questa occasione si siano visti a tratti segnali di un Trino più convincente, seppur punito oltre misura. I progressi emersi non cancellano però i numeri: i gol subiti restano troppi e la fiducia va ricostruita. Lo sguardo ora è già rivolto al prossimo impegno casalingo contro il Piedimulera, indicato dallo stesso Modenese come una possibile svolta. Servirà una prestazione solida, ma soprattutto una risposta mentale, per cambiare rotta e provare a lasciarsi alle spalle un periodo complicato.

Photo Credits: @_stefanozanoni

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Matchday: Orizzonti CA vs LB Trino

Trasferta canavesana per l’LB Trino, con l’obiettivo chiaro di lasciarsi alle spalle la sfortunata prova di domenica scorsa. La partita contro l’Orizzonti Canavese Alicese rappresenta un banco di prova immediato, su un campo che non concederà margini e chiederà attenzione, pazienza e concretezza.
Sul fronte formazione, lo staff tecnico valuterà fino all’ultimo le condizioni di Volpatto, Mercandino e Meo Defilippi, tutti in dubbio e monitorati a ridosso del calcio d’inizio. Le scelte definitive arriveranno solo dopo l’ultimo giro di verifiche.
A rendere la sfida ancora più complessa contribuiranno le condizioni del terreno di gioco: il campo si annuncia molto pesante, fattore che potrebbe incidere su ritmo, duelli e gestione delle seconde palle.

Gli avversari
L’Orizzonti Canavese Alicese, battuto all’andata dopo una gara combattuta e intensa, arriva all’appuntamento in un momento di ottima salute: nelle ultime otto gare ha raccolto 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, costruendo risultati importanti soprattutto in trasferta. I successi esterni e la capacità di restare competitiva anche contro avversari di alta classifica raccontano una squadra solida, in fiducia e sempre dentro la partita, ulteriormente rinforzata nel mercato invernale con l’arrivo di Maurizio Valsecchi.

La squadra arbitrale
La gara sarà diretta da Simone Ripa di Collegno. Assistenti Giovanni Manzi ed Edoardo Maiullari, anch’essi di Collegno.


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Match review: sconfitta immeritata

Davide Modenese analizza la sconfitta di ieri con lucidità in una intervista rilasciata al giornale Al Nutisiari. Il tecnico del Trino parla di una gara fisica e complessa, contro un’avversaria in salute e pienamente dentro la propria lotta salvezza.

«Abbiamo affrontato una squadra che nelle ultime nove partite ha perso una sola volta, aggressiva, intensa, capace di attaccare la palla con continuità. Contro questo tipo di avversari andiamo in difficoltà, soprattutto quando i nostri giocatori più talentuosi vengono pressati e aggrediti», spiega Modenese. Un contesto reso ancora più complicato dalle emergenze: «Durante la partita siamo stati costretti a sostituire quattro giocatori per infortunio: Volpatto, Mercandino, Meo Defilippi e Buscaglia».

La partita, secondo l’allenatore, ha avuto il tono di una battaglia: «È stata una gara spigolosa e non sempre l’arbitro è riuscito a leggerne l’intensità». Nonostante questo, le occasioni non sono mancate: «Apollo ha saltato mezza difesa e, a porta vuota, ha colpito il palo interno. Poi il loro portiere è stato decisivo con due interventi importanti su Apollo e Brugnera».

L’episodio decisivo arriva allo scadere: «Al 90’ abbiamo gestito male un’uscita, concedendo una rimessa laterale. Su quella situazione il loro attaccante, pur marcato, ha trovato lo spunto giusto. Un tiro in porta, un gol».

Modenese non cerca alibi e allarga l’analisi: «L’Union Novara ha messo più cattiveria di noi e su questo dobbiamo fare mea culpa. Dovevamo almeno portare a casa il pareggio. In questo momento l’ambiente a Trino vive una fase complicata e la squadra ne risente». Anche il campo ha inciso: «Il sintetico e le dimensioni ridotte hanno favorito il loro gioco di rottura e aggressione. Tecnicamente si poteva fare meglio».

Lo sguardo ora va avanti: «Dispiace perché con una vittoria saremmo entrati nelle prime cinque. Adesso pensiamo all’Orizzonti Canavese Alicese: in casa loro sarà una gara dura, arrivano da una vittoria a Domodossola». Sul fronte infermeria il quadro resta incerto: «Sarà difficile recuperare Meo Defilippi e Mercandino, Porta è da valutare».

La chiusura è netta, quasi programmatica: «Contro le squadre che lottano per salvarsi bisogna saper battagliare. È un aspetto su cui dobbiamo crescere».

Photo Credits: @_stefanozanoni

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LB Trino – Union Novara 0-1

LB Trino – Union Novara 0-1 (0-0)
91’ Ferrari (UNI)

LB Trino
Beskorovany, Buscaglia (dal 78’ Balocco), Pomati (dall’83’ Onorato), Meo Defilippi (dal 67’ Petrocelli), Baggio, Ndiaye, Mancin, Ciraulo, Apollo, Brugnera, Volpatto (dal 51’ Mercandino)
A disposizione: M. Porta, Giolo, Mocca
Allenatore: Davide Modenese

Union Novara
Capetta, Locatelli, Fatone (dal 52’ Aquilia), Sardo, Gagliano, Bruno, D. Ferrari (dall’83’ Ferrò), Burlone, Astori, Anchisi (dal 75’ R. Ferrari), Repossini
A disposizione: Russo, Pirrotta, Fath Eddine, Shyti, Battaglia
Allenatore: Paolo Zanardi

Arbitro: Ayoub Hamdach (Torino)
Assistenti: Mario Alexandru Hirzoiu (Alessandria) – Luigi Vellucci (Alessandria)

L’LB Trino esce sconfitto dal “Roberto Picco” al termine di una partita che sembrava destinata a chiudersi senza vincitori. A prevalere è l’Union Novara, che trova il gol nei minuti di recupero e porta via tre punti maturati in un finale imprevedibile.

La gara viene disputata sul campo sintetico “Tarcisio Tavano”, a causa delle cattive condizioni del terreno di gioco in erba, messo duramente alla prova dalle piogge degli ultimi giorni. Il Trino parte con ordine e costruisce le occasioni migliori già nel primo tempo. Intorno alla mezz’ora arriva l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: Apollo supera l’intera linea difensiva, salta anche il portiere ma il suo tiro colpisce il palo interno e si spegne sul fondo.

La pressione biancoblu prosegue anche all’inizio della ripresa. Al 46’ è ancora Apollo a rendersi pericoloso, trovando la risposta di Capetta. Poco dopo è Brugnera a concludere, costringendo nuovamente il portiere ospite a una respinta decisiva. Il Trino insiste, alza il ritmo e cerca il varco giusto, senza però riuscire a sbloccare il risultato.

Nel momento di massimo sforzo arriva l’episodio che decide la gara. In pieno recupero, una palla persa in uscita apre lo spazio a Ferrari, che si gira in area e conclude in diagonale sul secondo palo, trovando la rete che vale lo 0-1 e chiude l’incontro.

Una sconfitta immeritata e difficile da accettare per quanto visto in campo, con il Trino capace di creare le occasioni più chiare ma punito nel finale da un singolo episodio. Il risultato premia l’efficacia dell’Union Novara, mentre ai biancoblu resta una prestazione che chiede reazione immediata.


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Matchday: LB Trino vs Union Novara

Oggi alle 14.30, dopo oltre un mese, il Trino torna a giocare davanti al proprio pubblico affrontando l’Union Novara. Le piogge degli ultimi giorni hanno reso il campo molto pesante, un fattore che darà incertezza e inciderà sulla lettura della gara e sui ritmi. I biancoblu si presentano al completo, con l’obiettivo di ritrovare una vittoria in casa che manca oramai da tanto tempo. Le condizioni del terreno potrebbero favorire una partita più fisica, nella quale sarà necessario saper gestire tempi e spazi contro un avversario abituato a contesti simili.

Gli avversari
L’Union Novara arriva a Trino con una classifica forse un po’ troppo bugiarda. Come ricordato da mister Davide Modenese ad Al Nutisiari, la formazione novarese è pienamente coinvolta nella corsa salvezza e ha sempre dimostrato solidità. Il momento recente parla di quattro pareggi consecutivi, ottenuti anche contro squadre di vertice come Dufour Varallo e Juventus Domo. Una squadra compatta, capace di giocare con il cuore e di sfruttare ogni passaggio a vuoto. Capocannonieri dell’Union sono Simone Respossini, Davide e Riccardo Ferrari, tutti con tre reti.

La squadra arbitrale
La gara sarà diretta da Ayoub Hamdach della sezione di Torino. Nel girone d’andata ha estratto sette cartellini rossi, dato che evidenzia un metro attento e rigoroso.
Gli assistenti saranno Mario Alexandru Hirzoiu e Luigi Vellucci, entrambi della sezione di Alessandria.


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Il punto sulla prima di ritorno

Nel calcio le certezze sono rare, ma il campionato sembra aver preso una direzione precisa. Il Casale continua a dettare il passo: numeri difensivi che parlano da soli, appena quattro reti concesse in sedici gare, e una solidità che si riflette anche fuori dal campo. Il successo di misura al “Palli” contro l’Arona, deciso da Vergnasco, allunga a sette punti il margine sulla prima inseguitrice, approfittando del pareggio senza reti della Juve Domo nella gara contro l’Union Novara, giocata a San Pietro Mosezzo .

Alle spalle, la corsa si riaccende. Dufour Varallo e Quincinetto Tavagnasco ripartono con slancio dopo la sosta. I valsesiani espugnano Piedimulera con un 3-1 netto, trascinati dalla doppietta di Maiello e dal sigillo di Repossini, mentre ai padroni di casa non basta Vadalà. I torinesi, invece, passano di misura a Verrone contro il Ceversama grazie a Su Sbenso e si guadagnano l’esame più atteso, la sfida di domenica prossima contro la capolista.

La zona play-off si chiude a cinque lunghezze dal vertice, dove restano agganciati Trino e Banchette Colleretto. I biancoblu tornano al successo a Gravellona Toce con un 2-1 che restituisce fiducia, mentre i rossoblù rientrano da Gattinara con tre punti pesanti al termine di una gara aperta e ricca di svolte. I padroni di casa, sospinti dalla doppietta di D’Ambrosio, ribaltano lo 0-2 iniziale fino al 3-2, prima di cedere nel finale alle giocate di Vignali e Adragna.

Pareggio a Ivrea tra i locali e l’Ornavassese: 1-1 già definito nel primo tempo con le reti di Bove e Garoni. Gli ossolani resistono a lungo in inferiorità numerica e portano via un punto significativo da un campo complesso, lasciando entrambe le squadre nella zona centrale della classifica. Stesso risultato anche a Tonengo, dove Orizzonti e Virtus Vercelli si dividono la posta: Menabò pareggia nel finale il vantaggio di Modena, consentendo ai canavesani di restare sopra la linea di galleggiamento, a scapito dei vercellesi.


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