Trino, pareggio d’orgoglio
LB Trino – Ce.Ver.Sa.Ma. Biella 1-1 (0-1)
12’ Messina (CEV), 79’ Mercandino (TRI)
LB Trino
Cascardo, Buscaglia (57’ Giolo), Pomati, Mancin (57’ T. Porta), Ciraulo, Ndiaye, Petrocelli (78’ Mercandino), Meo Defilippi, Apollo (58’ Balocco), Brugnera, Volpatto
A disposizione: M. Porta, Baggio, Mocca, Onorato, Beskorovaynyy
Allenatore: Davide Modenese
Ce.Ver.Sa.Ma. Biella
Aggio, Negm, Cremonte, Rosso (69’ Ferraro), Muzzolon, Giordano, Curatolo, Messina (65’ Mazzoni), Lofrano, Botto Poala, Dossena
A disposizione: Milan, Vistali, Adamo, Giuzzio, Shaboski, Gila
Allenatore: Valerio Virga
Arbitro: Michael De Lorenzi (Collegno)
Assistenti: Davide Nizzia (Chivasso) – Lorenzo Giordano (Asti)
Un punto che pesa. Non per l’estetica, ma per la sostanza. Il pareggio contro il Ceversama arriva al termine di una partita durissima, sporca, nervosa, che avrebbe potuto prendere una piega molto diversa.
Al 12’ ospiti in vantaggio, Messina disegna una punizione perfetta: traiettoria potente, precisa, imprendibile. La palla si infila alle spalle dell’esordiente Cascardo, classe 2007, chiamato a sostituire Beskorovaynyy. Per il giovane portiere biancoblu non c’è nulla da fare, ma l’impatto con la categoria è tutt’altro che timido.
Il gol complica i piani del Trino. La squadra fatica a trovare ritmo e linee di passaggio, il Ceversama chiude gli spazi e il match rischia di scivolare via. L’episodio che potrebbe indirizzare definitivamente la gara arriva poco dopo: calcio di rigore per gli ospiti, fallo di mano di Ndiaye. Sul dischetto si presenta Botto, ma il tiro termina fuori. Cascardo resta in piedi fino all’ultimo e poi intuisce l’angolo: pressione psicologica, forse decisiva. Si va al riposo con il Trino ancora in partita.
La ripresa si apre con un altro atteggiamento. Dopo cinque minuti Volpatto prova il diagonale: il portiere si distende e devia in angolo con un grande intervento. I biancoblu alzano il baricentro, con Giolo e Tommaso Porta che al 57’ subentrano a Buscaglia e Mancin. Ma subito dopo il match cambia ancora volto: Ndiaye protesta e viene espulso. Trino in dieci. Mister Davide Modenese è costretto ancora a ridisegnare la squadra ed inserisce Balocco al posto di Apollo. Gli equilibri si spezzano.
Da lì in avanti è una questione di orgoglio. Il Trino soffre, ma non arretra. Si butta avanti con generosità, anche a costo di concedere campo. Le occasioni non sono nitide, ma la pressione cresce.
Al 78’ l’episodio che riaccende tutto: Petrocelli è costretto a uscire per infortunio, dentro Mercandino. Alla prima palla toccata, su punizione scodellata in area, proprio Mercandino sale più in alto di tutti e di testa inquadra la porta. È il pareggio. Poco prima Balocco, sempre di testa, aveva mancato di pochi centimetri il bersaglio.
Il finale è arrembante, quasi da western calcistico. E proprio all’ultimo secondo di recupero il Ceversama ha la palla del 2-1: Mazzoni si ritrova solo davanti a Cascardo, ma calcia alto. Sospiro collettivo. Triplice fischio.
È un punto prezioso. Per la classifica, certo. Ma soprattutto per il carattere mostrato: sotto di un gol, con un rigore contro, in inferiorità numerica, il Trino ha resistito, ha reagito, ha colpito. E in certe domeniche, vale quasi come una vittoria.


