Partite

Matchday: Juve Domo vs LB Trino

L’LB Trino affronta la trasferta più lunga della stagione: Domodossola, stadio Curotti, calcio d’inizio alle 15.00. Un viaggio che coincide con un passaggio delicato del campionato.

La sconfitta contro la Virtus Vercelli ha lasciato un segno. Più nella percezione che nel risultato: una gara in cui è mancato qualcosa nei momenti chiave. La sfida contro la Juventus Domo diventa così un punto di ripartenza, prima ancora che un’occasione per muovere la classifica.

Tra i pali è atteso l’esordio di Umberto Cerruti. Un ritorno che porta esperienza e conoscenza dell’ambiente. In avanti resta da valutare Brugnera, uscito acciaccato domenica: la sua presenza è in dubbio.

La Juventus Domo arriva dal 2-2 di Casale. Dopo tre sconfitte consecutive tra la 19ª e la 21ª giornata, la squadra granata ha cambiato passo, infilando tre vittorie e confermandosi con il pareggio dell’ultimo turno. È seconda in classifica con 48 punti. Il riferimento offensivo è Matteo Cerutti, 15 reti.

All’andata, a novembre, finì 2-2. Pioggia, campo pesante, ritmo alto. Una partita aperta, giocata senza calcoli. Stavolta cambiano le condizioni, non il livello della sfida.

Domodossola è la porta dell’Ossola, città di passaggio e di confine, raccolta attorno a Piazza del Mercato e circondata dalle valli alpine. Un contesto diverso, dove il campo spesso pesa anche per ciò che lo circonda.

Arbitra Federico Bray della sezione di Alessandria, assistito da Giuseppe Marino e Francesco Lucarelli, entrambi della sezione di Novara.


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LB Trino – Virtus Vercelli 1-3

Lupetti Bianchi Trino – Virtus Vercelli 1-3 (0-1)
11′ Modena (VVC), 58′ Celussi (VVC), 61′ Federici (VVC), 70′ Mercandino (TRI)

LB Trino

Cascardo, Buscaglia (61′ Volpatto), Balocco, Meo Defilippi, Baggio (73′ Troplini), Ndiaye, Ciraulo, Pomati (69′ Conti), Mercandino (85′ Gaita), Brugnera, Petrocelli
A disposizione: Porta, Grieco, Mocca, Onorato
Allenatore: Massimo Semenzin

Virtus Vercelli
Scrivanti, Bianchi, Antonioli, Nalesso, Celussi, Bertolone, Federici (77′ Lazzarano), Modena, Gulin (81′ Stacchino), Rossi, Fogazzi (71′ Bettini)
A disposizione: Cairola, Rredhi, Gregoraci, Jazoj, Birolo, Daiu
Allenatore: Stefano Cesano

Arbitro: Davide Ottavi (Torino)
Assistenti: Marco De Bernardo (Collegno) – Lorenzo Tamburro (Nichelino)

Il Trino parte con decisione e nella prima parte di gara sfiora il vantaggio: Mercandino colpisce un palo quando il risultato è ancora fermo sullo 0-0. A passare è però la Virtus Vercelli all’11’, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla resta al limite dell’area e Modena trova il tiro preciso che sblocca la partita. Nella ripresa i vercellesi allungano: al 58’ Celussi insacca da distanza ravvicinata su punizione dalla sinistra e al 61’ Federici, lanciato in contropiede, supera Cascardo. Il Trino accorcia al 70’ con Mercandino, che trova la rete sugli sviluppi di un’azione in area.

Photo Credits immagine in alto: Al Nutisiari

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Matchday: LB Trino vs Virtus Vercelli

Domenica 15 marzo, alle ore 14.30, lo stadio Roberto Picco ospita la decima giornata di ritorno del campionato. L’LB Trino riceve la Virtus Vercelli in una gara che arriva in una fase della stagione in cui ogni punto pesa e che sarà fondamentale per il futuro delle due compagini.

Le condizioni del campo saranno un fattore. Le piogge degli ultimi giorni hanno reso il terreno molto pesante e, se il maltempo dovesse continuare, la disputa stessa dell’incontro verrà valutata solo nelle ore precedenti al calcio d’inizio.

Il calcio di inizio simbolico oggi verrà dato dalla Castellana e da Cecolo Broglia, le figure tradizionali del Carnevale Trinese, presenza che lega la domenica calcistica alla vita della città.

Sul piano tecnico si tratta del quarto incrocio stagionale tra le due squadre. Nei tre precedenti l’LB Trino ha raccolto due vittorie e un pareggio, un dato che fotografa un confronto intenso e sempre deciso da dettagli.

La Virtus Vercelli arriva al Picco tredicesima in classifica con 24 punti, frutto di sei vittorie, sei pareggi e dodici sconfitte, con 28 reti segnate e 41 subite. Nell’ultimo turno è stata battuta di misura dalla Juventus Domo, mentre la settimana precedente aveva strappato un pareggio per 1-1 sul campo della capolista Casale, al “Palli”. Il riferimento offensivo resta Edoardo Federici, capocannoniere della squadra con cinque reti.

Alla vigilia mister Massimo Semenzin, intervenuto ai microfoni de Al Nutisiari, ha indicato con chiarezza la direzione: «Arriva la Virtus Vercelli: dobbiamo cercare di fare bottino pieno per sistemarci al meglio in ottica salvezza. Non credo che sarà una partita tattica, ma con più agonismo».

La direzione di gara è affidata a Davide Ottavi della sezione di Torino, assistito da Marco De Bernardo di Collegno e Lorenzo Tamburro di Nichelino.

Al Picco si annuncia dunque una partita dove il campo pesante e la posta in palio potrebbero contare quanto la qualità. Una domenica di marzo in cui, più che i calcoli, serviranno corsa e concretezza.


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Dufour Varallo – LB Trino 1-0

Dufour Varallo – LB Trino 1-0 (0-0)
63’ D. Maiello (VAR)

Dufour Varallo
Barantani, Mariotti, Faretta, Testori, Rovei, Bressan, Scampini, D. Maiello, M. Maiello, Repossini, Brusati
A disposizione: Rossi, Barbero, Mora, Ranzani, Kacorri, Passannante, Mostoni, Sogno
Allenatore: Cristian Nicolini

LB Trino
Cascardo, Buscaglia, Pomati, Ciraulo, Baggio, Ndiaye, Onorato, Petrucelli, Mercandino, Brugnera, Volpatto
A disposizione: Porta, Conti, Gaita, Mocca, Meo Defilippi, Troplini, Massano
Allenatore: Massimo Semenzin

Arbitro: Anthony Pio Fornaro (Novara)
Assistenti: Davide Genovese (Novara) – Ensi Bushaj (Novara)

Trasferta impegnativa e sconfitta di misura per l’LB Trino, battuto 1-0 dalla Dufour Varallo al termine di una partita equilibrata e combattuta. A decidere la sfida è stata una rete di Davide Maiello al 63’ di gioco.

Il primo tempo è stato disputato con ordine dai biancoblu, capaci di tenere bene il campo contro la seconda forza del campionato. La Dufour ha provato a prendere in mano il gioco, ma il Trino ha concesso poche occasioni pulite. La più pericolosa è arrivata su un tentativo ravvicinato dei padroni di casa, sul quale Cascardo si è opposto con un intervento attento che ha mantenuto il risultato in equilibrio.

La gara si è decisa nella ripresa su un episodio da palla inattiva. Al 63’, dopo un calcio d’angolo, la sfera è rimasta in zona offensiva e il cross successivo ha trovato Davide Maiello sul secondo palo: colpo di testa preciso e vantaggio per la formazione valsesiana.

Sotto di un gol, il Trino ha provato a reagire alzando progressivamente il baricentro alla ricerca del pareggio. La Dufour ha potuto così sfruttare qualche spazio in contropiede, costruendo due o tre ripartenze pericolose, mentre i biancoblu con Volpatto e Ndiaye hanno avuto anche una buona opportunità in area che non si è concretizzata.

Al di là del risultato, resta comunque una prestazione generosa su uno dei campi più difficili del girone. Contro una squadra solida e seconda in classifica, il Trino ha giocato con personalità e organizzazione, rimanendo in partita fino agli ultimi minuti.

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Matchday: Dufour Varallo vs LB Trino

Domenica 8 marzo, ore 14.30. Il calendario porta l’LB Trino su uno dei campi più impegnativi del girone: lo stadio Giulio Bacci, casa della Dufour Varallo, seconda forza del campionato e squadra che all’andata riuscì a imporsi al Roberto Picco per 2-1.

Il momento del Trino è comunque positivo. I biancoblu arrivano alla sfida dopo una piccola serie utile: due pareggi e una vittoria che hanno restituito fiducia e compattezza al gruppo. Prestazioni diverse tra loro, ma accomunate da una sensazione di solidità ritrovata. In una trasferta difficile come quella valsesiana servirà proprio questo: attenzione, equilibrio e la capacità di mantenere la concentrazione fino all’ultimo episodio. Per l’occasione mister Semenzin ritrova anche Baggio, che torna disponibile dopo la giornata di squalifica e offre una soluzione in più nella gestione degli equilibri di squadra.

Dall’altra parte c’è una Dufour Varallo che, nonostante la sconfitta nell’ultimo turno (2-1 sul campo della Juve Domo), resta una delle formazioni più solide del torneo. I numeri del girone di ritorno lo confermano: insieme a Ivrea e Quincinetto Tavagnasco è la squadra che ha raccolto più punti, ben 16, segno di una continuità di rendimento che ha consolidato il secondo posto in classifica. Tra i protagonisti della formazione valsesiana spicca Mattia Maiello, capocannoniere con 11 reti, terminale offensivo di una squadra capace di colpire con regolarità. In rosa anche un nome noto come Gabriele Passannante, elemento di esperienza che contribuisce alla qualità complessiva della Dufour.

La direzione di gara è affidata ad Anthony Pio Fornaro della sezione di Novara, assistito da Davide Genovese ed Ensi Bushaj, entrambi della sezione di Novara. Fornaro ha già incrociato il cammino dei biancoblu in questa stagione: era infatti l’arbitro della vittoria dell’LB Trino per 2-0 contro Orizzonti Canavese Alicese, lo scorso 21 settembre al Roberto Picco.

La partita si gioca in una cornice particolare. Varallo è uno dei borghi più suggestivi della Valsesia, spesso definito “borgo romantico” per il suo centro storico raccolto tra il fiume Sesia e le montagne. Dominata dal Sacro Monte, patrimonio UNESCO, la cittadina ha una lunga tradizione artistica e culturale che affonda le radici nel Rinascimento. Strade acciottolate, palazzi storici e scorci sul fiume creano un’atmosfera che mescola storia e natura, rendendo ogni visita qualcosa di più di una semplice trasferta sportiva.

Per il Trino, però, la priorità resta il campo. Davanti c’è una delle squadre più attrezzate del girone e servirà una prestazione di carattere per portare via punti da Varallo. La sensazione è che sarà una gara intensa, di quelle che si decidono nei dettagli. E proprio nei dettagli, spesso, si scrivono le domeniche più interessanti della stagione.

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Trino raggiunto allo scadere

LB Trino – Ornavassese 1-1 (0-0)
55’ Mercandino (TRI), 93’ Viscomi (ORN)

LB Trino
Cascardo; Balocco, Pomati, Meo Defilippi (dall’88’ Ndiaye), Ciraulo; Buscaglia, Onorato, Petrocelli; Mercandino (dall’83’ Conti), Brugnera, Volpatto (dall’89’ Troplini)
A disposizione: Porta, Gaita, Mocca, Virga
Allenatore: Massimo Semenzin

Ornavassese
Tavano; Elca, Viscomi, Clausi, Masoero; Beltrami, Modesti, Garoni; Piana, Fodrini, Uttini
A disposizione: De Giovannini, Gagliardi, Boschetti, Rolando, Dolif, Stagni, Antiglio
Allenatore: Adolfo Fusè

Arbitro: Pietro Vallelunga (Collegno)
Assistenti: Giuseppe Sciuto (Alessandria) – Romeo Gjyla (Alessandria)

Al “Roberto Picco” l’LB Trino si ferma sull’1-1 contro l’Ornavassese.
Un pareggio che, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, può essere considerato giusto. Ma il modo in cui è maturato lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. I biancoblu erano avanti fino al 93’. Poi una punizione contestata, una carambola beffarda e il gol ospite all’ultimo respiro hanno cambiato il finale. Massimo Semenzin lo ha spiegato con lucidità: «Per come è finita ci lascia un po’ l’amaro in bocca. Prendere gol all’ultimo secondo e poi sentire il fischio finale fa girare le scatole. Però, nel complesso, il pareggio è un risultato giusto.»

Primo tempo di sofferenza controllata. L’Ornavassese, ha iniziato con grinta. L’LB Trino ha sofferto più del previsto sul piano del ritmo e delle seconde palle, pur senza concedere vere e proprie occasioni limpide. L’unico brivido concreto del primo tempo è arrivato su una conclusione dal centrosinistra, con il pallone calciato a lato sul secondo palo. Episodio isolato, ma sufficiente a raccontare un primo tempo in cui i biancoblu hanno faticato a ripartire e ad alzare il baricentro.

Mercandino rompe l’equilibrio. Nella ripresa l’LB Trino è rientrato con un altro passo. Più aggressivo, più verticale. E intorno al quarto d’ora è arrivato il vantaggio. Azione sviluppata sulla sinistra da Brugnera, palla rasoterra in mezzo e inserimento perfetto di Mercandino sul primo palo: anticipo su difensore e portiere e tocco vincente per l’1-0. Un gol costruito con tempi giusti e attacco deciso dell’area, che sembrava poter indirizzare la partita.

La resistenza e la beffa. L’Ornavassese ha reagito. In una circostanza è stato decisivo Balocco con un salvataggio quasi sulla linea su un colpo di testa che aveva scavalcato il portiere. Segnale che la gara era tutt’altro che chiusa. Quando ormai l’LB Trino stava gestendo con ordine il vantaggio, al 93’ è arrivato l’episodio che ha cambiato tutto. Punizione dal limite concessa agli ospiti per un presunto fallo di Ndiaye, appena entrato, su un pallone alto in area. Decisione che ha lasciato più di qualche perplessità. Dalla punizione è nata la classica azione confusa dell’ultimo assalto: palla scodellata in area, un rinvio che colpisce il petto di Brugnera, carambola che rimette il pallone a cinque metri dalla porta e Viscomi che insacca. Subito dopo, il triplice fischio. 1-1. E silenzio.

Quattro punti in due gare, ma brucia. Alla vigilia del mini-ciclo, quattro punti sarebbero stati accolti con soddisfazione. Oggi, per come è arrivato il pareggio, resta la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada. La classifica resta comunque in una posizione relativamente tranquilla. E già da domani testa a Varallo, dove domenica attende una sfida durissima. Il calcio, a volte, restituisce. Altre volte presenta il conto. Oggi, al 93’, ha scelto la seconda opzione.


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Matchday: LB Trino vs Ornavassese

Alle 14.30 l’LB Trino ospita l’Ornavassese: al Picco andrà in scena il debutto casalingo di Massimo Semenzin sulla panchina biancoblu. Un esordio ricco di significato per chi, alla fine degli anni Ottanta, aveva indossato la maglia del Trino da calciatore e che lo scorso aprile il club aveva voluto celebrare inserendolo nel novero delle sue Leggende.

La squadra arriva a questo appuntamento con ancora negli occhi il gol al 96’ di Brugnera contro il Quincinetto Tavagnasco. Una rete che ha cambiato il finale della gara e l’inerzia della settimana. Trentadue punti in classifica, 31 reti fatte e 31 subite: equilibrio nei numeri, margine nei dettagli. Ora serve continuità.

Di fronte c’è l’Ornavassese di Adolfo Fusè, undicesima con 24 punti. I nero-bianco arrivano da tre sconfitte consecutive nel girone di ritorno, ma il loro campionato ha già mostrato picchi significativi: furono i primi a battere il Casale proprio un mese fa e all’andata superarono il Trino. Segnali chiari di una squadra che sa colpire quando trova ritmo. Il miglior marcatore è Luca Modesti, cinque reti.

Per il Trino la questione non sarà l’entusiasmo, ma la gestione. Linee corte, attenzione nelle transizioni, scelta dei momenti. Semenzin porta in panchina l’impronta del difensore: solidità prima di tutto.

Dirigerà l’incontro Pietro Vallelunga della sezione di Collegno, assistito da Giuseppe Sciuto e Romeo Gjyla di Alessandria.

Al Picco si gioca una partita che pesa per classifica e per significato. La prima in casa della nuova guida tecnica. Il resto lo dirà il campo.

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Brugnera al 96’. Il Trino vince di carattere

Quincinetto Tavagnasco – LB Trino 0-1 (0-0)
96’ Brugnera (TRI)

Quincinetto Tavagnasco
Monetta, Bonel, Scaglia Rat, Scariano, Mattioli, Ceresa, Bonaccorsi, Zoppo, Pititto, Capussella, Cortinovis
A disposizione: Chinea, Nicod, Pinet, Giglio Tos, Su Sbenso, Blanc, Brizzi, Mosca, Giusti
Allenatore: Marco Vernetti

LB Trino
Cascardo, Pomati, Balocco, Ciraulo, Baggio, Buscaglia, Petrocelli, Meo Defilippi, Mercandino, Brugnera, Volpatto
A disposizione: Porta, Giolo, Onorato, Conti, De Rosa, Massano, Raviglione, Troplini, Virga
Allenatore: Massimo Semenzin

Arbitro: Taha Tantsift (Biella)
Assistenti: Simone Canevarolo (Nichelino) – Filippo Arnesano (Torino)

Il Trino resiste, soffre e colpisce al 96’: l’esordio in panchina di Massimo Semenzin è da film. Vincere così, quasi all’ultimo secondo, su un campo dove in pochi escono indenni, non è solo una questione di tre punti. È una dichiarazione d’intenti. Il Trino passa in casa del Quincitava con un finale che sa di svolta: punizione perfetta nel recupero, rete decisiva e un esordio che consegna a Semenzin una vittoria pesante, costruita più con il sacrificio che con il possesso.

«È stata una partita combattuta. Abbiamo fatto una buonissima prestazione, dando il 100% di quello che potevamo dare in questo momento, contro una squadra forte che probabilmente gioca il miglior calcio del campionato.»

Le parole del nuovo tecnico sono la fotografia esatta del match. Il Quincitava tiene il pallino, palleggia, muove la sfera con qualità. Il Trino accetta la partita che viene fuori.

Primo tempo: equilibrio precario. Dopo venti minuti arrivano i primi brividi. I padroni di casa attaccano, palla sul secondo palo, Pititto solo, conclusione fuori in modo clamoroso. Poco dopo Capussella colpisce il palo con un tiro da fuori area. È il momento in cui la gara potrebbe cambiare direzione. Il Trino però non si disunisce. Punizione di Volpatto a giro sopra la barriera, il portiere devia in angolo. Poi una conclusione in mischia di Balocco che termina fuori di poco. Occasioni meno appariscenti, ma segnali chiari: non solo difesa, anche risposta.

«Abbiamo sofferto dal primo minuto fino al 96’, quando ha fischiato la fine. Però ci siamo dati da fare e abbiamo creato anche noi qualche occasione.»

Secondo tempo: sostanza e forza di carattere. La ripresa segue lo stesso copione, ma con una scelta precisa: «Abbiamo lasciato un po’ il pallino del gioco a loro. Oggi era importante anche giocare meno e provare a portare qualche punto a casa.» È una frase che spiega il cambio di mentalità: pragmatismo, compattezza, lettura dei momenti.

A metà della ripresa il Trino costruisce la migliore azione manovrata: filtrante di Volpatto, accelerazione sulla destra, cross in area piccola. Brugnera viene anticipato all’ultimo istante. È il segnale che la partita può girare. Poi sale in cattedra Cascardo, alla seconda da titolare tra i pali. Prima devia con la punta delle dita una punizione velenosa di Cortinovis, palla sulla traversa; poi si rialza e respinge ancora sulla ribattuta. Più tardi con un’altra uscita decisiva è pronto ad anticipare l’attacco dei locali.

Sono minuti che pesano. E preparano il finale. Recupero. Ultimo giro d’orologio. Ripartenza del Trino, Petrocelli viene steso a pochi metri dall’area sul centrodestra. Sul pallone va João Brugnera. Il capitano.

«Ha calciato una punizione perfetta: a giro sotto l’incrocio, dove il portiere non sarebbe mai arrivato.»

La descrizione di Semenzin è semplice e definitiva. È il colpo che rompe l’equilibrio e fa esplodere la panchina. Eppure non è finita. Trenta secondi dopo il Quincitava ha l’ultima punizione. Ancora quel mancino. Ancora una traiettoria insidiosa. Cascardo respinge, sulla ribattuta l’attaccante manda fuori.

Fischio finale. Vittoria biancoblu.

Il Trino esce con tre punti che valgono più della classifica. Esce con una squadra che ha accettato di soffrire, che ha scelto quando abbassarsi e quando colpire. E con un allenatore che, all’esordio, ha già dato un segnale chiaro: prima la sostanza, poi tutto il resto.


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Matchday: Quincitava vs LB Trino

C’è un tratto dell’alto Canavese dove la pianura finisce e la valle comincia a stringersi verso la montagna. Quincinetto è lì, ultimo comune piemontese prima della Valle d’Aosta, disteso tra la Dora Baltea e le pareti rocciose che dominano l’abitato. Un passaggio naturale, storicamente di confine, oggi teatro di una sfida che pesa in alto.

Alle 14.30, allo stadio Cipriano, l’LB Trino entra in casa di una delle squadre più solide del campionato. Il Quincinetto Tavagnasco è terzo, a due punti dalla Dufour Varallo, e vive una stagione da protagonista. Il girone di ritorno ne ha confermato l’identità: risultati pesanti, equilibrio, gestione dei momenti chiave. Una squadra che sa colpire e sa attendere.

I numeri confermano solidità e peso offensivo. Trentatré gol segnati, quattordici dei quali firmati da Pietro Brizzi e Martino Zoppo: quasi la metà della produzione passa dai loro piedi. Dietro, ventuno reti incassate, quarta miglior difesa del girone. Il Quincitava costruisce con ordine e concede poco: compatto nelle distanze, lucido nella gestione dei momenti chiave.

Per l’LB Trino sarà una prova impegnativa. La squadra dovrà fare a meno dello squalificato Ndiaye, assenza che incide sugli equilibri di reparto. Le condizioni di altri elementi della rosa verranno valutate nella rifinitura di questa mattina: solo dopo l’ultimo allenamento si avranno indicazioni definitive sull’undici iniziale.

Dirigerà l’incontro Taha Tansift della sezione di Biella. Assistenti Simone Canevarolo di Nichelino e Filippo Arnesano di Torino.

Il contesto è chiaro. Campo difficile, ritmo alto, classifica con punti che pesano sempre più. Il Quincinetto Tavagnasco difende la propria posizione in zona vertice; l’LB Trino cerca punti per restare agganciato alla corsa che conta. Non è una partita di gestione. È una partita di letture, di seconde palle, di episodi.

Nel tratto decisivo della stagione, ogni domenica aggiunge qualcosa. Oggi il disegno passa dal Cipriano.


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Il punto sulla sesta di ritorno

Il fine settimana ha compattato la corsa in alto e riaperto scenari che sembravano già scritti.

Sabato, l’Ivrea ha fatto il proprio dovere lontano da casa: 5-2 sul campo del Banchette Collaretto, tre punti che tengono viva la pressione sulle prime. Partita indirizzata con cinismo, gestione lucida nei momenti chiave.

A prendersi la scena, però, è stato lo scontro diretto tra Juventus Domo e Quincinetto Tavagnasco. Gli ospiti hanno vinto 2-1, operando il sorpasso in classifica e salendo al terzo posto. Una gara risolta nei dettagli, con il Tavagnasco più efficace nelle aree.

Spettacolo e ritmo tra Gattinara e Orizzonti Canavese: 2-2 il finale, equilibrio sostanziale e occasioni su entrambi i fronti.

Domenica ha confermato il filo sottile che separa ambizioni e rimpianti. Arona e Piedimulera si sono annullate in uno 0-0 bloccato, poche concessioni, difese attente.

Nel confronto tra Casale e Dufour Varallo è bastato un episodio: 0-1 esterno e campionato che resta aperto. Con un risultato diverso, la corsa avrebbe assunto contorni quasi definitivi.

Parità tra Gravellona San Pietro e Union Novara (1-1) dopo una gara combattuta e un equilibrio persistente.

In coda, colpo netto della Virtus Vercelli: 4-1 sull’Ornavassese nello scontro diretto. Vittoria larga, pesante, che cambia l’inerzia della lotta salvezza.

La classifica, ora, racconta una stagione ancora in bilico. In alto nessuno scappa, in basso nessuno si arrende. Ed è esattamente questo che la rende interessante.

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