La rosa 2026-27 del Trino
Luglio segna sempre l’inizio di un ciclo. Per l’L.B. Trino, quest’anno, lo segna in modo particolare: il progetto tecnico firmato dal nuovo direttore sportivo Marco MarianinI ha preso una forma precisa, fatta di conferme pensate per garantire continuità e innesti scelti per alzare il livello competitivo del gruppo. Una squadra che cambia pelle senza rinnegare la propria identità, e che si prepara alla stagione di Promozione con l’ambizione di chi vuole recitare un ruolo da protagonista.
A tenere insieme il tutto resta il capitano João Gabriel Brugnera, esterno d’attacco che porta la fascia con la naturalezza di chi la squadra la guida prima ancora con i gesti che con le parole. La sua permanenza non è solo una notizia di mercato: è la conferma che l’ossatura valoriale del gruppo biancoblu resiste al cambiamento.
Le conferme
Undici volti già noti alla piazza, chiamati a garantire equilibrio ed esperienza a un organico in evoluzione.
Vincius Baggio resta un punto fermo del reparto arretrato: il tempo trascorso a Trino gli ha dato letture di gioco che oggi si traducono in solidità difensiva.
Michele Balocco, difensore di nascita e formazione trinese, rappresenta quel legame territoriale che nessun mercato può comprare: gioca per la propria città, e si vede.
Marco Buscaglia, prodotto della cantera biancoblu, incarna il percorso di crescita interna su cui la società continua a investire.
Umberto Cerruti difende ancora i pali del Trino : la sua esperienza in porta resta una garanzia per un reparto che cerca continuità di rendimento.
Salvatore Ciraulo conserva le chiavi del centrocampo: è lui a dettare i tempi della manovra e a farsi carico dei momenti più complicati della partita.
Emanuele Conti, attaccante di piede rapido, rimane un’opzione offensiva capace di spaccare le partite con l’iniziativa personale.
Matteo Gaita aggiunge dinamismo alla mediana biancoblu, terreno su cui costruire l’intensità che la squadra vuole imporre nella prossima stagione.
Oscar Meo Defilippi è il metronomo del gioco: gestisce i ritmi con la lucidità di chi conosce ogni angolo del campo, unendo intelligenza tattica e generosità.
Alessio Mercandino, bomber già decisivo nella scorsa annata — sua la rete che ha chiuso la sfida con la capolista Juve Domo — resta un riferimento offensivo su cui costruire l’attacco.
Tommaso Onorato porta visione di gioco e serietà negli allenamenti, qualità che si riflettono direttamente nel rendimento del gruppo.
Marcello Porta, portiere affidabile, trasmette sicurezza a un reparto arretrato chiamato a confermarsi tra i più solidi della categoria.
I nuovi arrivi
Sette innesti pensati per completare l’organico, tra ritorni graditi e prime volte a Trino.
Matteo Beatrice arriva con un percorso costruito su professionalità e continuità: centrocampista moderno, unisce corsa, sacrificio e visione, gli ingredienti che Marianini ha cercato per irrobustire la mediana.
Alessandro Canino torna a Trino dopo un’esperienza già vissuta con questi colori, portando in dote un passato nelle categorie superiori e una leadership che la società considera preziosa tanto in campo quanto nello spogliatoio.
Gianluca Ferraris approda ai biancoblu con la fame di chi vuole ancora crescere: duttilità di ruolo e voglia di mettersi a disposizione dello staff tecnico sono le sue carte migliori.
Federico Giarola ritrova una maglia già indossata in passato. Centrocampista di quantità, capace di adattarsi a più situazioni tattiche, è descritto in società come un autentico collante di spogliatoio.
Gabriele Miceli rientra a Trino portando qualità tecnica e intelligenza nello smistamento dei palloni: la sua capacità di dare ritmo alla manovra rinforza in modo sensibile il centrocampo.
Mattia Negro Frer, prelevato dal Volpiano, è il profilo più giovane tra i nuovi arrivi: difensore attento, arriva a Trino con l’umiltà di chi vuole imparare dai compagni più esperti prima di prendersi le proprie responsabilità.
Luca Vergnasco chiude il mercato in entrata con il ritorno più atteso dai tifosi. Capocannoniere della stagione 2024-25 con la maglia biancoblu, l’attaccante torna a Trino dopo essere stato uno dei nomi più corteggiati dell’estate: secondo quanto riportato da Sprint e Sport, il suo score realizzativo in carriera supera abbondantemente le cento reti. Ha scelto comunque di tornare a casa, confermando un legame con la maglia che il mercato non è riuscito a spezzare.
Diciannove nomi, due anime, quella di chi resta e quella di chi arriva, per un’unica ambizione: riportare l’L.B. Trino dove la storia recente del club, e la passione di una piazza che non ha mai smesso di crederci, dicono che debba stare.