LB Trino Beskorovany, Mancin, Pomati, Ciraulo, Baggio, Ndiaye, Petrocelli, Meo Defilippi, T. Porta, Brugnera, Apollo A disposizione: Cascardo, Balocco, Buscaglia, Giolo, Mercandino, Mocca, Onorato Allenatore: Davide Modenese
Arbitro: Luca Bosio (Collegno) Assistenti: Patrik Galantucci (Chivasso) – Andrea Nespolo (Alessandria) Il Trino esce sconfitto dal campo dell’Ivrea per 2-1, ma il risultato finale non rende giustizia a quella che è stata, per intensità e qualità complessiva, la miglior prestazione stagionale dei biancoblu. Ancora una volta, però, i dettagli e i momenti chiave finiscono per fare la differenza.
La gara si sblocca nel finale del primo tempo, quando Bove trova la rete che porta avanti l’Ivrea, premiando una delle poche vere occasioni costruite dai padroni di casa prima dell’intervallo. Nella seconda frazione, il Trino reagisce con ordine e personalità, senza perdere compattezza né fiducia nel proprio gioco.
Il pareggio arriva al 75’ grazie a una prodezza di capitan Brugnera, che firma l’1-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo: inserimento puntuale, coordinazione e conclusione vincente, a coronamento del momento migliore dei biancoblu, padroni del campo e del ritmo.
Per lunghi tratti il Trino dà la sensazione di poter controllare la partita, muovendo palla con lucidità, difendendo alto e mostrando una maturità raramente vista in questa stagione. È una prestazione completa, fatta di equilibrio, intensità e personalità, che costringe l’Ivrea a giocare spesso di rimessa.
Ma il copione, già visto troppe volte, si ripete. Nel finale della gara è Cabras a trovare il gol decisivo per l’Ivrea, spezzando l’equilibrio e rendendo vano tutto quanto di buono costruito dal Trino nell’arco dei novanta minuti.
Resta una sconfitta che fa male, ma anche una prestazione che indica una direzione chiara. Se questa è stata unanimemente considerata la miglior partita del Trino in campionato, allora la squadra ha dimostrato di avere struttura e qualità. Il passo successivo passa dalla gestione dei finali, quando serve concentrazione assoluta più che brillantezza. È lì che, ancora una volta, si è deciso il risultato.
Intervenuto sulle colonne di Al Nutisiari, mister Davide Modenese ha sottolineato come la gara di Ivrea rappresenti un punto di riferimento, nonostante il risultato. «È stata la miglior partita della nostra stagione», ha spiegato l’allenatore del Trino, ricordando il valore dell’avversario: «Affrontavamo la squadra che, nell’ultimo mese, ha raccolto più punti di tutte». Modenese ha parlato di un risultato severo per quanto visto in campo: «La sconfitta non rispecchia l’andamento della gara. Per quanto abbiamo prodotto, anche il pareggio ci sarebbe stato stretto». L’allenatore ha poi evidenziato la capacità della squadra di restare dentro la partita: «Al di là dei gol subiti nei finali di tempo, in mezzo ho visto un Trino superlativo, capace per lunghi tratti di giocare meglio dell’Ivrea».
Parole di forte apprezzamento anche per il gruppo: «Faccio i complimenti ai ragazzi. Sono uomini prima ancora che calciatori. In un momento non semplice, tra difficoltà e incertezze, continuano a dimostrare serietà e disponibilità al sacrificio. Per un allenatore è un orgoglio lavorare con persone così». Lo sguardo, infine, si sposta già al prossimo impegno: «Ora pensiamo alla partita casalinga contro il Ceversama Biella. È una squadra che si è rinforzata molto e sarà una gara complicata, che dovremo preparare con la massima attenzione».
Domenica 8 febbraio, calcio d’inizio alle 14.30, il Trino sarà di scena allo stadio Pistoni di Ivrea in una trasferta che vale più dei semplici tre punti: misura la continuità, la solidità mentale e la capacità di dare seguito al lavoro.
Il Trino arriva all’appuntamento forte del risultato positivo ottenuto la scorsa giornata. La settimana è scivolata via secondo i carichi di lavoro previsti, senza intoppi e con risposte incoraggianti dal gruppo. Allenamenti intensi, concentrazione alta e motivazioni chiare: la squadra parte per Ivrea con l’idea di costruire, non di difendere quanto fatto.
Di fronte ci sarà un avversario in evidente crescita. L’Ivrea è reduce da tre vittorie consecutive, un filotto che l’ha vista imporsi anche contro squadre di spessore come Dufour Varallo e Juventus Domo. L’ultima sconfitta risale al 7 dicembre, contro il Ceversama Biella; da allora il rendimento è stato continuo. I riferimenti offensivi sono chiari: Andrea Bianco, già autore di 8 reti, e Andrea Dotelli, a quota 5 gol, rappresentano i principali terminali di una squadra che oggi sa colpire con efficacia.
All’andata fu una partita spettacolare, conclusa 3-2 per il Trino, giocata a ritmi alti e senza calcoli. Febbraio, però, riporta alla memoria anche un altro precedente: 12 febbraio 1961, quando l’allora Trinese strappò un 1-1 sul campo della capolista Ivrea, in un campionato lontano nel tempo ma vicino nello spirito.
La gara sarà diretta da Luca Bosio della sezione di Collegno. I suoi assistenti: Patrik Galantucci di Chivasso e Andrea Nespolo di Alessandria.
Ivrea è una città di stratificazioni profonde: fondata dai Romani come Eporedia, ha sempre vissuto in equilibrio tra memoria e trasformazione. Il Castello, il Ponte Vecchio sulla Dora Baltea e il centro storico raccolto fanno da cornice a un luogo dove anche il calcio, storicamente, non è mai stato semplice contorno.
Dentro questo scenario, oggi pomeriggio, il campo tornerà a parlare. Il Trino cerca continuità. L’Ivrea vuole conferme. Il resto, come sempre, lo decideranno i dettagli.
Photo Credits: La Sentinella del Canavese e Archivio La Stampa.
Prova di orgoglio, in una domenica segnata da nebbia, campo pesante e ritmi spezzati. L’LB Trino ritrova la vittoria interna superando il Piedimulera con un 2-0 che pesa non solo per il punteggio ma anche per il significato.
Il Trino parte contratto, con quel nervosismo tipico delle squadre che arrivano da settimane difficili. Poi, poco alla volta, la partita prende una direzione precisa. Al 1-0 ci pensa Brugnera, con un gol di quelli che raccontano bene il contesto: scambio pulito nonostante le condizioni del terreno, controllo rapido e rasoterra preciso, chirurgico, a battere il portiere sul palo lontano. Nessun fronzolo, solo efficacia.
Il raddoppio, nel secondo tempo, nasce da un’azione di forza pura. Mancin sfonda con prepotenza, ma non riesce a chiudere l’azione. Dal conseguente corner arriva il 2-0: Tommaso Porta è il più rapido di tutti in mischia e trova la deviazione decisiva. È il gol che chiude la partita e libera definitivamente la testa.
I numeri descrivono bene il peso di questa gara: la vittoria al Roberto Picco mancava dal 19 ottobre, mentre il clean sheet non arrivava dal 28 settembre, proprio dall’andata contro il Piedimulera. Un cerchio che si chiude, almeno per una sera.
Nel post-partita, ai microfoni di Al Nutisiari, mister Modenese va dritto al punto: «Oggi dovevamo solo vincere, anche senza essere belli. Con questo successo ci siamo tolti di dosso un po’ di tossine che si erano create da lungo tempo. Dopo un intero girone siamo riusciti a concludere una partita senza subire reti, era successo all’andata col Piedimulera, è ricapitato con la stessa squadra. Questa vittoria ci fa stare in una posizione ibrida, a due punti dalla zona play off, un po’ più tranquilli nei confronti della zona play out. Però dobbiamo giocare meglio di oggi se vogliamo vincere partite più complicate rispetto a quella di oggi. Avevo chiesto ai miei ragazzi di essere brutti ma vincenti, così è stato. Ma c’è da lavorare». Modenese aggiunge uno sguardo sul contesto emotivo della squadra: «Nei primi minuti abbiamo vissuto con tanto nervosismo e paura, purtroppo quando arrivi da due sconfitte come quelle che abbiamo subito noi, ci sta. Inoltre stiamo continuando a vivere settimane complicate. Spero che ora, da questa vittoria, riparta il campionato del Trino come lo avevamo lasciato prima della crisi. Domenica prossima andiamo ad Ivrea, partita difficile e bella da giocare, che serve per capire se puoi restare con le migliori oppure no».
In una giornata in cui il campo chiedeva pragmatismo e la classifica pretendeva risposte, il Trino ha scelto la strada più semplice e più difficile insieme: quella del risultato. Da qui, si può ripartire.
Nebbia annunciata e terreno pesante al Roberto Picco: condizioni d’altri tempi per LB Trino – Piedimulera, gara che si preannuncia più di sostanza che di estetica. Visibilità ridotta, pallone che rimbalza poco e partita destinata a decidersi sui dettagli.
Il Trino affronta l’impegno con l’idea di non fare calcoli: formazione titolare prevista e approccio diretto, cercando ritmo e continuità fin dai primi minuti. L’obiettivo è chiaro: tornare alla vittoria casalinga, che manca dal 19 ottobre, e dare un segnale forte davanti al proprio pubblico.
Il Piedimulera arriva con la reputazione di squadra compatta e abituata a battaglie su campi difficili. In un contesto simile, serviranno attenzione, pazienza e concretezza. Perché con la nebbia e un campo così, più che lo spartito conterà il carattere.
Il Trino esce sconfitto dal confronto sul campo dell’Orizzonti Canavese Alicese, che si impone per 4-2. Per i biancoblu doppietta di capitan Brugnera. Con i risultati di giornata la classifica si accorcia ulteriormente e diventa fondamentale non lasciarsi risucchiare nella bagarre dei playout.
Nel primo tempo l’approccio non era stato sbagliato: il Trino ha costruito occasioni, costringendo più volte il portiere di casa a interventi decisivi. Un palo e un gol avevano dato sostanza a una prima frazione interpretata con coraggio, ma il punteggio all’intervallo diceva altro: tre reti subite in ripartenza, una delle quali nata da un calcio d’angolo a favore dei biancoblu, hanno indirizzato la gara sui binari dell’Orizzonti.
Nel dopo gara, mister Davide Modenese ha analizzato la sconfitta sulle colonne del giornale “Al Nutisiari”, sottolineando la distanza tra prestazione e risultato: una squadra capace di giocare, creare e restare in partita, ma ancora fragile nella gestione dei momenti chiave, soprattutto in fase difensiva e nelle transizioni. Il tecnico ha parlato apertamente di una difficoltà psicologica che pesa sul gruppo, spiegando come, a differenza della scorsa settimana, in questa occasione si siano visti a tratti segnali di un Trino più convincente, seppur punito oltre misura. I progressi emersi non cancellano però i numeri: i gol subiti restano troppi e la fiducia va ricostruita. Lo sguardo ora è già rivolto al prossimo impegno casalingo contro il Piedimulera, indicato dallo stesso Modenese come una possibile svolta. Servirà una prestazione solida, ma soprattutto una risposta mentale, per cambiare rotta e provare a lasciarsi alle spalle un periodo complicato.
Trasferta canavesana per l’LB Trino, con l’obiettivo chiaro di lasciarsi alle spalle la sfortunata prova di domenica scorsa. La partita contro l’Orizzonti Canavese Alicese rappresenta un banco di prova immediato, su un campo che non concederà margini e chiederà attenzione, pazienza e concretezza. Sul fronte formazione, lo staff tecnico valuterà fino all’ultimo le condizioni di Volpatto, Mercandino e Meo Defilippi, tutti in dubbio e monitorati a ridosso del calcio d’inizio. Le scelte definitive arriveranno solo dopo l’ultimo giro di verifiche. A rendere la sfida ancora più complessa contribuiranno le condizioni del terreno di gioco: il campo si annuncia molto pesante, fattore che potrebbe incidere su ritmo, duelli e gestione delle seconde palle.
Gli avversari L’Orizzonti Canavese Alicese, battuto all’andata dopo una gara combattuta e intensa, arriva all’appuntamento in un momento di ottima salute: nelle ultime otto gare ha raccolto 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, costruendo risultati importanti soprattutto in trasferta. I successi esterni e la capacità di restare competitiva anche contro avversari di alta classifica raccontano una squadra solida, in fiducia e sempre dentro la partita, ulteriormente rinforzata nel mercato invernale con l’arrivo di Maurizio Valsecchi.
La squadra arbitrale La gara sarà diretta da Simone Ripa di Collegno. Assistenti Giovanni Manzi ed Edoardo Maiullari, anch’essi di Collegno.
Oggi l’LB Trino ha organizzato un torneo riservato ai ragazzi della classe 2016, che ha visto la partecipazione di nove squadre piemontesi e ha offerto una giornata ricca di contenuti sportivi e partecipazione.
Sul campo si è vista qualità di gioco, con partite vivaci, ritmi sostenuti e ragazzi capaci di interpretare il calcio con personalità e correttezza. Un segnale incoraggiante per il lavoro svolto dai settori giovanili coinvolti, che hanno portato a Trino squadre preparate e ben organizzate.
A completare il quadro, una buona presenza di pubblico, con famiglie e appassionati a bordo campo per tutta la giornata, creando un clima sereno e partecipato. Un riscontro positivo, dentro e fuori dal terreno di gioco, che conferma il valore di appuntamenti come questo per la crescita sportiva e sociale dei più piccoli e per la vitalità del movimento calcistico locale a Trino.