Partite

Matchday: Union Novara vs Trino

Domenica 13 settembre il Trino affronta la prima trasferta del nuovo campionato. La seconda giornata di Promozione porta i biancoblu a San Pietro Mosezzo, dove alle 15.30, sul Campo Sportivo Comunale, li attende l’Union Novara.

I novaresi arrivano all’appuntamento con già tre punti in classifica. L’esordio sul campo del Valle Cervo San Lorenzo si è chiuso sullo 0-1, deciso in apertura da Davide Ferrari, a segno al 9’ del primo tempo. Un vantaggio difeso fino al termine e un avvio che ha subito dato sostanza alla stagione della squadra di Paolo Zanardi.

Zanardi prosegue il lavoro iniziato nella scorsa annata, quando aveva guidato l’Union alla salvezza diretta. Il finale del campionato 2025-26 aveva offerto indicazioni precise: cinque risultati utili consecutivi e, all’ultima giornata, il successo sul campo della Virtus Vercelli firmato da Riccardo Ferrari.

In estate il club ha continuato a lavorare su una rosa con una forte presenza di giovani, inserendo anche Edoardo Federici e Ludovico Negri. Entrambi figurano nel gruppo a disposizione di Zanardi per questa stagione.

Il precedente più recente tra Trino e Union Novara offre una curiosità: nello scorso campionato arrivò una vittoria per parte, entrambe in trasferta. Domenica il Trino proverà dunque a ripetere il colpo ottenuto lontano dal Picco, cercando i primi punti della propria stagione dopo l’esordio casalingo.

Cristian Spinoglio si aspetta una partita dura, contro una squadra pronta a giocare ogni pallone con grande aggressività e su un campo che presenta difficoltà proprie. Il tecnico del Trino ha già indicato nella trasferta di San Pietro Mosezzo uno di quegli appuntamenti in cui serviranno attenzione, presenza nei duelli e capacità di adattarsi subito al ritmo imposto dagli avversari.

La squadra arbitrale è composta dal direttore di gara Taha Tantsift della sezione di Biella e dai suoi assistenti Simone Canevarolo e Federico Leuci, entrambi della sezione di Nichelino.

San Pietro Mosezzo propone così un’altra partita da leggere con attenzione. L’Union ha già mostrato compattezza alla prima uscita; il Trino arriva alla seconda giornata con l’occasione di dare una risposta immediata e di muovere la classifica. Settembre è appena cominciato, ma il campionato ha già preso il suo ritmo.

Campionato, News

Match review: l’Olimpia passa a Trino

Inizia con una sconfitta il campionato, ma lo 0-2 finale è un punteggio troppo severo per il Trino, rimasto alla pari per oltre un’ora con l’Olimpia Sant’Agabio, una delle formazioni più accreditate del girone. I biancoblu concedono pochissimo, costruiscono alcune buone opportunità e cedono soltanto nella parte conclusiva della gara, molto più equilibrata di quanto lasci intendere il risultato.

Il primo segnale arriva praticamente dal calcio d’inizio. Ciraulo prova subito la conclusione dalla distanza e costringe Rossi a un grande intervento per togliere il pallone da sotto la traversa. La prima frazione procede poi in equilibrio, con poche occasioni da gol. Il Trino cerca la porta anche con qualche tentativo da fuori di Vergnasco; dall’altra parte Merkaj approfitta di un disimpegno impreciso della difesa trinese, ma la sua conclusione termina fuori. Per il resto l’Olimpia trova pochi spazi e Cerruti non è chiamato a interventi particolarmente impegnativi.

Nella ripresa il Trino continua a giocare senza timori. Mercandino ha a disposizione un paio di situazioni favorevoli senza riuscire a concretizzarle, poi, intorno al 63’, arriva una delle occasioni migliori dell’incontro: Brugnera si gira sotto porta, ma il pallone termina alto. Sul capovolgimento di fronte nasce l’episodio che rompe l’equilibrio. Una conclusione dalla distanza viene respinta da Ciraulo e finisce contro il palo della porta trinese. La palla resta in campo e scivola verso la zona della bandierina; l’Olimpia riesce a rimetterla al centro, dove Cestagalli arriva con il tempo giusto e firma lo 0-1. Il Trino prova allora ad avanzare il proprio raggio d’azione alla ricerca del pareggio. Gli spazi aumentano e all’84’ l’Olimpia sfrutta una ripartenza: Merkaj si presenta davanti a Cerruti e lo supera in uscita per il definitivo 0-2.

Intervistato da “Al Nutisiari”, l’allenatore del Trino Cristian Spinoglio commenta così la sconfitta casalinga: «Abbiamo giocato per 75 minuti da grande squadra contro l’Olimpia, senza rischiare e provando a ripartire, però non siamo stati incisivi davanti. Ce la siamo giocata alla pari fino al loro gol che è arrivato per una nostra distrazione, mentre il raddoppio ospite è arrivato in contropiede nel finale. Abbiamo disputato una buona gara, compiendo un bel passo in avanti, peccato non aver portato in porto il pareggio, che ci stava, contro una squadra importante come l’Olimpia. Fisicamente siamo stati perfetti, abbiamo giocato alla pari con loro e fino al loro vantaggio ci ho creduto nel portare a casa lo zero a zero. Domenica faremo visita alla Union Novara e mi aspetto di affrontare una squadra che farà la guerra, su un campo ostico e per nulla facile».


Campionato, News

Trino – Olimpia Sant’Agabio 0-2

Trino – Olimpia Sant’Agabio 0-2 (0-0)
Reti: 68’ Cestagalli (OLI), 84’ Merkaj (OLI)


LB TRINO: Cerruti; Ferraris, Osenga, Ciraulo, Canino, Beatrice, Vergnasco, Birolo, Mercandino, Brugnera, Miceli.
A disposizione: Porta, Moncalvo, Buscaglia, Balocco, Gaita, Onorato, Negro Frer, Giarola, Meo Defilippi.
Allenatore: Cristian Spinoglio.

OLIMPIA SANT’AGABIO: Rossi; Cervizzi, Vai, Samina, Pescarolo, Cavaliere, Blanda, Cestagalli, Latta, Merkaj, Ceruti.
A disposizione: Abdelkhalek, Sironi, Gavin, Tricarico, Sykaj, Tanzi, Penna, Salvatore, Callipari.
Allenatore: Giuseppe Molinaro.

Arbitro: Nicola Falcone
Assistenti: Giacomo Martello e Federico Rando


Campionato, News

Matchday: Trino vs Olimpia Sant’Agabio

Domenica 6 settembre, alle 15.30, il Roberto Picco riapre le porte al campionato. Il Trino inaugura la stagione 2026-27 di Promozione davanti al proprio pubblico e il calendario propone subito una partita di quelle capaci di dare misura delle ambizioni: a Trino arriva l’Olimpia Sant’Agabio, neopromossa novarese costruita per guardare molto più in alto della semplice permanenza in categoria.

Le credenziali degli ospiti spiegano bene il peso dell’appuntamento. L’Olimpia viene da due promozioni consecutive: si comincia in Seconda Categoria con ventiquattro vittorie su ventisei gare, oltre cento reti fatte e appena una manciata subite per proseguire in Prima Categoria 2025-26 dove i verdi hanno avuto un passo quasi senza rivali: 24 vittorie, appena due sconfitte, una media di tre reti a partita e quattro giocatori in doppia cifra. Un percorso che ha riportato il club in Promozione dopo quindici anni e che, già a marzo, aveva consegnato matematicamente il titolo con quattro giornate d’anticipo.

L’estate ha alzato ulteriormente l’asticella. La società novarese ha affidato la panchina a Giuseppe Molinaro, tecnico con esperienze recenti in Eccellenza, e ha aggiunto alla rosa giocatori abituati a categorie superiori. Tra gli innesti figurano Jack Latta, arrivato dal Borgosesia, Klodian Samina, Jacopo Salvatore, Davide Ceruti, Alessandro Gavin e Valerio Tanzi, reduce da una stagione da 33 gol con il Borgolavezzaro. Il mercato ha confermato l’ambizione già dichiarata in luglio: provare a trasformare le due promozioni consecutive in una clamorosa tripletta.

Anche i pronostici della vigilia hanno preso una direzione precisa. Sprint e Sport colloca l’Olimpia tra le grandi favorite del Girone A e individua soprattutto Juventus Domo e Trino tra le formazioni attrezzate per contendere ai novaresi le posizioni di vertice. Un dettaglio che rende la prima domenica di settembre qualcosa di più di un semplice esordio: il Picco mette subito di fronte due squadre accreditate per occupare la parte importante della classifica.

Il Trino arriva all’appuntamento dopo un agosto lungo e carico di lavoro. La preparazione ha accompagnato il gruppo di Cristian Spinoglio attraverso settimane di allenamenti e partite, mettendo benzina nelle gambe e dando alla squadra l’energia giusta per entrare nel nuovo campionato. Adesso cambia il peso dei novanta minuti: da domenica ogni pallone porta con sé punti, classifica e conseguenze.

Il primo avversario alza immediatamente il livello. Ed è forse il modo migliore per cominciare: al Picco, davanti al pubblico biancoazzurro, contro una delle squadre che tutti indicano lassù.

Alla biglietteria dello stadio resta inoltre disponibile l’abbonamento per l’intera stagione 2026-27, pensato per chi vuole seguire il Trino partita dopo partita lungo tutto il cammino di Promozione.

Direttore dell’incontro sarà Nicola Falcone di Torino, coadiuvato da Giacomo Martello e Federico Rando, entrambi della sezione di Collegno.

Campionato, News

Promozione 2026-27: Girone A per il Trino

Il Comitato Regionale Piemonte-Valle d’Aosta della Lega Nazionale Dilettanti ha reso nota la composizione dei gironi del campionato di Promozione 2026-27, e per il Trino la geografia del torneo cambia solo in parte rispetto alla scorsa stagione. Il Girone A, quello in cui i biancoblu giocheranno anche nella nuova annata, mette insieme sedici squadre tra riconferme, ritorni da categorie superiori e ambizioni di chi arriva dal basso.

Questo l’organico completo: A.S.D. Città di Cossato, Arona Calcio, Bulè Bellinzago, Ce.Ver.Sa.Ma Biella, Dormelletto-Comignago, Feriolo Calcio, Gattinara F.C., Juventus Domo, Lupetti Bianchi Trino, Oleggio Sportiva Oleggio, Olimpia Sant’Agabio 1948, Ornavassese, Pro Palazzolo, Union Novara, Valle Cervo San Lorenzo, Virtus Vercelli.

Le vecchie conoscenze
Sette delle quindici avversarie erano già nel girone del Trino nella stagione 2025-26, e regalano quindi match già vissuti negli ultimi dodici mesi: Arona Calcio, Ce.Ver.Sa.Ma Biella, Gattinara F.C., Juventus Domo, Ornavassese, Union Novara e Virtus Vercelli. Un blocco che garantisce continuità e rivalità già rodate, con squadre di cui i tifosi trinesi conoscono già ambizioni, sistemi di gioco e protagonisti.

Le retrocesse dall’Eccellenza
Il girone si arricchisce anche di tre squadre che lo scorso anno militavano un gradino più in alto. Nel Girone A di Eccellenza si è infatti registrata la retrocessione diretta di Oleggio e Bulè Bellinzago, mentre a completare il quadro delle penalizzate è arrivata la Città di Cossato, costretta a cedere lo spareggio salvezza contro la Fulgor Chiavazzese Ronco Valdengo. Tre squadre, dunque — Oleggio Sportiva Oleggio, Bulè Bellinzago e A.S.D. Città di Cossato — che scendono di categoria ma che porteranno in Promozione l’esperienza e la struttura di chi ha respirato aria di Eccellenza fino a pochi mesi fa.

Le promosse dalla Prima Categoria
Cinque le matricole che salgono invece dalla Prima Categoria, provenienti da gironi diversi della geografia regionale: Dormelletto-Comignago e Feriolo Calcio, entrambe reduci dal Girone A del Verbano Cusio Ossola; Olimpia Sant’Agabio 1948, promossa dal Girone C; Pro Palazzolo, dal Girone F; e Valle Cervo San Lorenzo, in arrivo dal Girone B biellese. Cinque realtà che affrontano per la prima volta il salto in Promozione, portando entusiasmo e voglia di stupire in un campionato più impegnativo.

Un girone equilibrato
Nel complesso, il Girone A 2026-27 disegna un torneo a trazione nord-piemontese, tra Novarese, Vercellese, Biellese e Verbano Cusio Ossola, con il Trino chiamato a confermarsi contro avversarie già affrontate e a misurarsi con l’incognita delle neopromosse e delle retrocesse dall’Eccellenza. Un mix che promette un torneo equilibrato e ricco di insidie fin dalle prime giornate.
Il via al campionato è fissato per domenica 6 settembre, con partite ogni domenica senza interruzioni fino al 13 dicembre, data dell’ultimo turno di andata. Il ritorno prenderà avvio domenica 10 gennaio 2027 e proseguirà fino al 14 marzo; seguirà una pausa di due turni (21 e 28 marzo), prima della ripresa il 4 aprile e della chiusura della stagione regolare domenica 2 maggio.

Questi gli orari delle partite
Dal 6 settembre 2026, ore 15.30; dal 25 ottobre 2026, ore 14.30; dal 21 marzo 2027, ore 15.00.

Qui il calendario completo.

Campionato, News

Spinoglio e Marianini: «Pronti alla sfida»

Cresce l’attesa in casa trinese per l’avvio della nuova annata. Ecco le prime dichiarazioni del tecnico e del direttore sportivo, pronti a guidare la squadra verso gli obiettivi stagionali.

Il Mister Cristian Spinoglio:
“Ringrazio la società per la fiducia e l’opportunità. Un grazie speciale ai senatori del gruppo, che mi hanno accolto fin dal primo giorno con grande entusiasmo, e al DS Marianini per aver costruito una rosa competitiva in ogni reparto.
Vogliamo lavorare con umiltà e determinazione, proponendo un calcio coraggioso, divertente e propositivo. Non ci poniamo limiti: penseremo a una partita alla volta e vedremo fin dove questo fantastico gruppo saprà arrivare.”

Il Direttore Sportivo Marco Marianini:
“Ringrazio la società per questa importante opportunità. Ci aspetta una stagione tutta nuova, che affronteremo con entusiasmo e tanta voglia di fare.
Abbiamo costruito una squadra competitiva, un mix di esperienza, nuovi innesti e giovani pronti a mettersi in gioco. Ma il nostro punto di forza dovrà essere il gruppo: unito, compatto e pronto a lottare su ogni pallone.
Solo restando uniti potremo raggiungere gli obiettivi e regalare emozioni ai nostri tifosi. Ora, però, è il momento di parlare sul campo.”

Campionato, News

Ferrarotti presenta il nuovo Trino

La campagna acquisti è ormai archiviata e l’L.B. Trino si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con una rosa di 23 giocatori, disegnata su un equilibrio ricercato tra esperienza consolidata ed energia giovane. Un mosaico costruito con pazienza, che riflette la filosofia del nuovo corso tecnico della società.

A raccontare i contorni di questa costruzione è il vicepresidente Antonio Ferrarotti, che ripercorre la genesi dello staff a partire da un ritorno chiave: quello di Luca Mistroni nel ruolo di preparatore atletico. Un rientro che si è rivelato il primo tassello di un disegno più ampio, capace di aprire la strada al nuovo allenatore, Cristian Spinoglio.

«Con il ritorno di Luca Mistroni come preparatore atletico è nato il contatto con Cristian Spinoglio. Cercavamo un allenatore giovane e ambizioso e la sua esperienza da vice al Casale ci ha convinti», spiega Ferrarotti, tracciando il filo che lega la scelta del nuovo staff al progetto complessivo del Trino. Al fianco di Spinoglio, la dirigenza ha voluto rafforzare anche l’area tecnica con l’arrivo del nuovo direttore sportivo Marianini, figura già protagonista di una sessione di mercato densa di trattative. Il vicepresidente ne loda il contributo con parole dirette: «Ha entusiasmo e conoscenza, ed è stato determinante in diverse trattative».

Proprio sul mercato, condotto in un’estate di risorse contenute, Ferrarotti rivendica un cambio di approccio che ha comunque garantito profili di qualità alla rosa biancazzurra: «Abbiamo cambiato politica, restando competitivi con un budget ridotto. Tutti hanno sposato il progetto e questo dimostra che Trino è sempre una piazza appetibile».

Il calendario della preparazione è già definito: la squadra tornerà ad allenarsi il 10 agosto, mentre il primo banco di prova stagionale porterà la firma della Fulgor Chiavazzese, avversaria del test amichevole in programma per il 14 agosto.

Quanto agli obiettivi, la linea della dirigenza resta improntata alla prudenza, non essendo ancora definiti i gironi di un torneo che si preannuncia oltremodo equilibrato: «Cercheremo di fare il meglio possibile, ma il campionato si preannuncia molto competitivo», conclude Ferrarotti, affidando alla concretezza del lavoro quotidiano le ambizioni della nuova stagione biancoblu.

Campionato, News

La rosa 2026-27 del Trino

Luglio segna sempre l’inizio di un ciclo. Per l’L.B. Trino, quest’anno, lo segna in modo particolare: il progetto tecnico firmato dal nuovo direttore sportivo Marco MarianinI ha preso una forma precisa, fatta di conferme pensate per garantire continuità e innesti scelti per alzare il livello competitivo del gruppo. Una squadra che cambia pelle senza rinnegare la propria identità, e che si prepara alla stagione di Promozione con l’ambizione di chi vuole recitare un ruolo da protagonista.

A tenere insieme il tutto resta il capitano João Gabriel Brugnera, esterno d’attacco che porta la fascia con la naturalezza di chi la squadra la guida prima ancora con i gesti che con le parole. La sua permanenza non è solo una notizia di mercato: è la conferma che l’ossatura valoriale del gruppo biancoblu resiste al cambiamento.

Le conferme
Undici volti già noti alla piazza, chiamati a garantire equilibrio ed esperienza a un organico in evoluzione.

Vincius Baggio resta un punto fermo del reparto arretrato: il tempo trascorso a Trino gli ha dato letture di gioco che oggi si traducono in solidità difensiva.
Michele Balocco, difensore di nascita e formazione trinese, rappresenta quel legame territoriale che nessun mercato può comprare: gioca per la propria città, e si vede.
Marco Buscaglia, prodotto della cantera biancoblu, incarna il percorso di crescita interna su cui la società continua a investire.
Umberto Cerruti difende ancora i pali del Trino : la sua esperienza in porta resta una garanzia per un reparto che cerca continuità di rendimento.
Salvatore Ciraulo conserva le chiavi del centrocampo: è lui a dettare i tempi della manovra e a farsi carico dei momenti più complicati della partita.
Emanuele Conti, attaccante di piede rapido, rimane un’opzione offensiva capace di spaccare le partite con l’iniziativa personale.
Matteo Gaita aggiunge dinamismo alla mediana biancoblu, terreno su cui costruire l’intensità che la squadra vuole imporre nella prossima stagione.
Oscar Meo Defilippi è il metronomo del gioco: gestisce i ritmi con la lucidità di chi conosce ogni angolo del campo, unendo intelligenza tattica e generosità.
Alessio Mercandino, bomber già decisivo nella scorsa annata — sua la rete che ha chiuso la sfida con la capolista Juve Domo — resta un riferimento offensivo su cui costruire l’attacco.
Tommaso Onorato porta visione di gioco e serietà negli allenamenti, qualità che si riflettono direttamente nel rendimento del gruppo.
Marcello Porta, portiere affidabile, trasmette sicurezza a un reparto arretrato chiamato a confermarsi tra i più solidi della categoria.

I nuovi arrivi
Sette innesti pensati per completare l’organico, tra ritorni graditi e prime volte a Trino.

Matteo Beatrice arriva con un percorso costruito su professionalità e continuità: centrocampista moderno, unisce corsa, sacrificio e visione, gli ingredienti che Marianini ha cercato per irrobustire la mediana.
Alessandro Canino torna a Trino dopo un’esperienza già vissuta con questi colori, portando in dote un passato nelle categorie superiori e una leadership che la società considera preziosa tanto in campo quanto nello spogliatoio.
Gianluca Ferraris approda ai biancoblu con la fame di chi vuole ancora crescere: duttilità di ruolo e voglia di mettersi a disposizione dello staff tecnico sono le sue carte migliori.
Federico Giarola ritrova una maglia già indossata in passato. Centrocampista di quantità, capace di adattarsi a più situazioni tattiche, è descritto in società come un autentico collante di spogliatoio.
Gabriele Miceli rientra a Trino portando qualità tecnica e intelligenza nello smistamento dei palloni: la sua capacità di dare ritmo alla manovra rinforza in modo sensibile il centrocampo.
Mattia Negro Frer, prelevato dal Volpiano, è il profilo più giovane tra i nuovi arrivi: difensore attento, arriva a Trino con l’umiltà di chi vuole imparare dai compagni più esperti prima di prendersi le proprie responsabilità.
Luca Vergnasco chiude il mercato in entrata con il ritorno più atteso dai tifosi. Capocannoniere della stagione 2024-25 con la maglia biancoblu, l’attaccante torna a Trino dopo essere stato uno dei nomi più corteggiati dell’estate: secondo quanto riportato da Sprint e Sport, il suo score realizzativo in carriera supera abbondantemente le cento reti. Ha scelto comunque di tornare a casa, confermando un legame con la maglia che il mercato non è riuscito a spezzare.

Diciannove nomi, due anime, quella di chi resta e quella di chi arriva, per un’unica ambizione: riportare l’L.B. Trino dove la storia recente del club, e la passione di una piazza che non ha mai smesso di crederci, dicono che debba stare.


Campionato, News

Cristian Spinoglio nuovo allenatore del Trino

La società USD LB Trino comunica che nella giornata di ieri si è svolta, presso lo stadio Roberto Picco di Trino, la presentazione dello staff tecnico che guiderà la Prima Squadra nella prossima stagione di Promozione 2026/2027.

Il nuovo allenatore sarà Cristian Spinoglio, reduce dall’esperienza al Casale 1909, formazione che ha vinto il campionato appena concluso conquistando il ritorno in Eccellenza. Casalese, classe 1994, Spinoglio ha costruito il proprio percorso tra settore giovanile e prima squadra: dagli inizi all’Ozzano al passaggio alla Fortitudo, fino all’esperienza con l’Under 19 nazionale dell’Asti e al lavoro svolto a Casale, prima alla guida della Juniores e poi nello staff tecnico della Prima Squadra.

Per l’LB Trino si apre così una nuova fase, affidata a un allenatore giovane, preparato e cresciuto attraverso il lavoro quotidiano sul campo. Nel corso della presentazione, Spinoglio ha indicato con chiarezza l’idea tecnica che intende portare a Trino: un calcio divertente, propositivo, capace di dare identità alla squadra e di coinvolgere il pubblico biancoblu.

L’orientamento tattico di partenza sarà il 4-3-1-2, sistema pensato per dare equilibrio, presenza centrale e qualità nella costruzione del gioco, senza rinunciare alla capacità di attaccare con fluidità negli ultimi metri.

Accanto a Spinoglio lavorerà uno staff definito con l’obiettivo di dare alla squadra competenze, organizzazione e continuità.

Allenatore: Cristian Spinoglio.
Vice allenatore: Marco Fabrizio “Motz”.
Preparatore dei portieri: Michael Cannella.
Preparatore atletico: Luca Mistroni.
Team manager: Massimo Semenzin.

La società dà il benvenuto a Cristian Spinoglio e a tutto lo staff tecnico.


Campionato, News

Semenzin e Fabrizio commentano la stagione

In un’intervista pubblicata da Al Nutisiari, Massimo Semenzin e Marco Fabrizio hanno tracciato il bilancio della stagione dell’LB Trino, leggendo la salvezza come il risultato di un lavoro rimesso in piedi nel momento più delicato dell’anno.

Fabrizio ha spiegato che la squadra aveva avuto un avvio di stagione solido, capace di portarla anche nelle zone alte della classifica, fino al secondo posto. Poi, nel giro di poche settimane, gli equilibri si erano incrinati. Le vicende interne note all’ambiente avevano inciso sul rendimento e il gruppo aveva progressivamente perso compattezza, fino alla svolta tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, quando Davide Modenese e il suo staff avevano deciso di lasciare. A quel punto, ha raccontato Fabrizio, la guida era passata a chi già lavorava dall’interno, con l’idea di parlare subito con chiarezza alla squadra: la strada sarebbe stata complessa, ma il margine per restare in corsa esisteva.

Secondo Fabrizio, la percezione esterna non restituiva fino in fondo il peso della situazione. Solo dentro lo spogliatoio si misuravano davvero le difficoltà di quel passaggio, aggravato anche da un calendario che nelle ultime dieci giornate metteva il Trino di fronte a cinque delle prime della classe e ad altre partite comunque dure. Per questo, nel suo giudizio, la stagione conserva un valore positivo. Il merito principale, ha osservato, appartiene ai giocatori, che hanno creduto nella possibilità di uscirne; allo staff, composto da lui stesso, Massimo Semenzin e Riccardo Tavano, riconosce invece la capacità di dare continuità, presenza e una direzione condivisa nelle scelte.

Semenzin, da parte sua, ha definito quella del Trino una salvezza tutt’altro che semplice. Non l’ha raccontata come un’impresa fuori scala, ma come un obiettivo conquistato contro inerzie che, a un certo punto, potevano spingere la squadra altrove. Dopo la sconfitta con la Virtus Vercelli, ha ricordato, il margine restava sottile e il calendario continuava a presentare ostacoli pesanti. Alcune sconfitte, a suo avviso, erano arrivate senza che il Trino le meritasse davvero, come a Domodossola e a Varallo, e questo aveva tenuto la squadra sospesa fino al successo di Arona, il passaggio che ha permesso di mettere finalmente a fuoco il traguardo.

Semenzin ha anche raccontato il sollievo della settimana successiva, la prima dopo oltre due mesi in cui il gruppo aveva potuto abbassare la tensione e respirare con un po’ di serenità. L’obiettivo, ha detto, era chiaro per tutti: evitare la retrocessione diretta ma anche sottrarsi alla coda dei playout. Il fatto di esserci riusciti alla penultima giornata ha dato alla volata finale il senso di un lavoro completato in tempo, senza lasciare nulla in sospeso.

Fabrizio ha insistito sullo stesso punto da un’altra angolazione. A suo giudizio, il Trino non meritava di finire ai playout. Ha ricordato che la stagione era stata segnata anche da episodi pesanti nei finali di gara, in un senso e nell’altro: il gol trovato al 90’ a Quincinetto, ma anche quelli incassati nel finale a Ornavasso e Domodossola contro avversarie di livello. Dentro questo equilibrio fragile, però, la squadra aveva quasi sempre prodotto prestazioni credibili. Da lì nasce, nel suo ragionamento, l’idea che la salvezza non sia stata un premio casuale, ma l’esito coerente del percorso.

Sia Fabrizio sia Semenzin hanno poi posto l’accento su un altro dato, forse il più identitario: il peso crescente della componente giovane e trinese dell’organico. Semenzin ha spiegato che lo staff si è trovato a lavorare con dieci giocatori della rosa iniziale e con il contributo costante dei ragazzi della Juniores, fondamentali soprattutto durante la settimana per tenere alto il livello degli allenamenti e conservare lo spirito giusto. Nel suo ringraziamento finale ha incluso tutti, dall’ultimo dei giovani aggregati fino ai giocatori più esperti, sottolineando il valore di un gruppo che ha continuato a remare nella stessa direzione.

Fabrizio ha chiuso il discorso indicando un’immagine precisa: nella partita contro il Gattinara, al fischio finale, c’erano in campo sette giocatori nati tra il 2007 e il 2008, tutti provenienti dalla Juniores, con quattro o cinque ragazzi di Trino. È questo, per lo staff, il segnale più forte lasciato dalla stagione: non solo una categoria difesa, ma una base giovane e locale su cui costruire il seguito.


Campionato, News