Promozione, il bilancio dei 4 gironi
A pochi giorni dall’inizio della post season, il campionato di Promozione Piemonte e Valle d’Aosta ha già consegnato i suoi primi verdetti. Restano da assegnare gli ultimi posti tra promozioni e salvezze, ma la stagione regolare ha già definito gerarchie, conferme e cadute. Girone per girone, questo è il punto della situazione.
Girone A
Il campionato ha premiato il Casale, che ritrova l’Eccellenza dopo tre stagioni di attesa. La squadra nerostellata ha chiuso senza lasciare spazio a dubbi: primo posto conquistato con largo anticipo, 69 punti, sette di vantaggio sul Quincitava, primato stagionale di punti e miglior difesa dell’intera Promozione con appena 12 reti subite. La corsa della squadra guidata da Alessandro Bellingeri, allenatore e uomo del club, ha avuto continuità, controllo e numeri fuori scala.
Alle spalle del Casale, la griglia playoff comprende Quincitava, Dufour Varallo e Juve Domo. Il Quincitava di Marco Vernetti ha chiuso al secondo posto con 62 punti e 19 vittorie, dentro un girone nuovo per il club e interpretato con notevole solidità. I 14 punti di margine sull’Ivrea, arrivato quinto, consentono agli alto-canavesani di saltare il primo turno, mentre l’altra semifinale, in programma domenica 17 maggio, metterà di fronte Dufour Varallo e Juve Domo, due squadre che in diversi passaggi del campionato hanno provato a tenere il passo della capolista. I valsesiani si presentano con una difesa da 18 gol concessi; gli ossolani, invece, con un attacco da 61 reti, persino superiore a quello del Casale.
Nella parte bassa, ai playout vanno Ornavassese, Orizzonti C.A., Virtus Vercelli e Piedimulera. Si salvano invece direttamente Banchette Colleretto, Union Novara e Ceversama, tutte capaci di chiudere i conti soltanto all’ultima giornata. Il programma del 17 maggio propone due sfide nette anche sul piano geografico: Ornavassese-Piedimulera, derby tra club vicini e ancora attaccati alla categoria, e Virtus Vercelli-Orizzonti Canavese, confronto che opporrà le squadre di Cesano e Pellerei in una gara che si annuncia molto equilibrata.
Retrocede direttamente il Gravellona San Pietro. Per la neopromossa, la categoria si è rivelata troppo dura: 10 punti, una sola vittoria, molte difficoltà e un divario che non si è mai davvero ridotto nel corso della stagione.
Girone B
Qui il verdetto principale porta il nome della Rivarolese, tornata in Eccellenza dopo anni di permanenza in Promozione. La squadra granata ha trasformato in promozione una stagione che aveva il sapore del riscatto dopo la delusione dell’anno precedente. Il bilancio finale è chiaro: 67 punti, 20 vittorie, miglior attacco del girone con 65 gol segnati e miglior difesa con 24 subiti. Il successo è arrivato all’ultima giornata, davanti al proprio pubblico, contro l’Alpignano.
I playoff riguarderanno Autovip San Mauro e Nolese. L’Autovip era partita per vincere il campionato, poi ha conosciuto una fase più incerta, prima di ritrovare passo e risultati. Con il passaggio di Beppe Napoli in prima squadra, i gialloblù hanno ripreso a correre, hanno ricostruito il proprio cammino e hanno blindato con anticipo il secondo posto. A sfidarli sarà la Nolese di Luca Fichera, terza e protagonista di una stagione costruita su coesione e rendimento costante. Restano fuori per poco BSR Grugliasco, Montanaro e La Vischese, arrivate quarta, quinta e sesta dopo aver coltivato a lungo l’idea della post season.
La corsa salvezza ha prodotto uno dei finali più fitti degli ultimi anni. A salvarsi direttamente è l’Union Vallesusa, trascinata dall’impatto di Pino Perziano, capace di raccogliere 22 punti su 30 nelle sue dieci partite. Ai playout andranno Charvensod, Lucento, Vallorco e Pianezza. Charvensod e Lucento giocheranno in casa: i valdostani di Fermanelli arrivano da una vittoria interna sul Barcanova, i torinesi di Maione da un pareggio contro il Cafasse che è valso il sorpasso sul Vallorco proprio all’ultima giornata. Il Vallorco, beffato da un gol subito al 94’ nell’ultima gara casalinga della stagione, dovrà invece affrontare la trasferta contro il Lucento in una sfida che mette di fronte i due peggiori attacchi del girone: 27 gol fatti contro 24. Completa il quadro il Pianezza di Michele Ricco, che con il quindicesimo pareggio stagionale, record del girone, ha conquistato il pass per i playout in Valle d’Aosta.
Retrocede direttamente il Rosta, in una discesa che pesa anche per il paradosso dei numeri. I biancorossi hanno chiuso con 29 punti, uno in più rispetto alla stagione precedente, quando era arrivata la salvezza diretta senza playout. Stavolta, invece, quel bottino non è bastato. Il pareggio nello scontro diretto con il Pianezza all’ultima giornata ha chiuso la corsa dei Lupi, penalizzati soprattutto da una fase difensiva da 54 gol subiti, peggio ha fatto soltanto lo Charvensod.
Girone C
Il Carmagnola ha impiegato una sola stagione per tornare in Eccellenza. Dopo la retrocessione ai playout del 2025, il club biancoblù ha reagito con immediatezza e ha dominato il girone. Il lavoro di Mario Gatta ha prodotto un campionato lineare e molto solido: 68 punti in 30 giornate, 21 vittorie — record condiviso con il Casale —, 61 gol segnati e appena 19 subiti. Il ritorno nella massima categoria regionale è arrivato in modo netto.
Ai playoff accedono Moretta e Saviglianese, che saltano il primo turno e andranno direttamente allo scontro interno del 24 maggio. È un incrocio che si ripete rispetto alla passata stagione, quando il confronto premiò la Saviglianese di Ettore Cellerino. Stavolta, però, lo scenario è diverso. La Saviglianese arriva con la coppia Ambrosino-Sacco, autrice di 31 gol complessivi; il Moretta, invece, può contare su una distribuzione più ampia del peso offensivo. Restano fuori, per il distacco accumulato da secondo e terzo posto, Busca e Atletico Racconigi.
Nei playout si affronteranno Villafranca e Narzole, due squadre con un passato recente in Eccellenza e ora chiamate a difendere la permanenza in Promozione. I gruppi guidati da Milani e Lo Nano arrivano all’ultimo appuntamento dopo una vittoria, con il Narzole capace di reagire quando il rischio dell’ultimo posto si era fatto concreto. Il confronto si annuncia aperto.
Retrocedono Infernotto e Orbassano. Per l’Orbassano, dopo aver dominato la Prima Categoria l’anno precedente, l’avventura in Promozione si chiude dopo una sola stagione: il penultimo posto, unito ai 9 punti di distacco dal Boves, quintultimo, esclude perfino l’accesso ai playout. L’Infernotto, ultimo, scende invece dopo nove stagioni consecutive in Promozione: per il club di Barge, abituato negli anni a salvezze sofferte, questa volta non c’è stato margine per restare.
Girone D
Lo Spartak San Damiano ha dovuto attendere l’ultima giornata, ma alla fine ha completato la sua corsa verso l’Eccellenza. La squadra guidata da Francesco Camisola ha costruito la promozione su un dato semplice: meno strappi rispetto alle rivali, più equilibrio nel tempo. In un girone dove le concorrenti hanno alternato slanci e frenate, la continuità dello Spartak ha fatto la differenza.
Ai playoff vanno Frugarolese, Gaviese, Castellazzo e CBS. La CBS, con un finale in crescita, si è presa il posto disponibile lasciando dietro l’Arquatese e andando a incrociare subito la Frugarolese, in trasferta, nel primo turno. Gaviese e Castellazzo hanno chiuso a pari punti, ma sarà la squadra di Alessandro Pagano a giocare in casa grazie agli scontri diretti, con il vantaggio ulteriore di avere due risultati su tre a disposizione.
I playout vedranno invece di fronte Canelli 1922 e Garino. Il Canelli non è riuscito a evitare lo spareggio, complice anche il punto raccolto dal Garino contro la Novese, risultato che ha definito la griglia salvezza. È un confronto che mette faccia a faccia due profili opposti: da una parte una squadra che produce poco e concede poco, dall’altra un gruppo più aperto, capace di segnare ma anche di lasciare campo.
Le retrocessioni dirette sono quelle di Nichelino Hesperia e Carignano. In entrambi i casi il finale di stagione ha soltanto formalizzato un verdetto ormai vicino. Per il Nichelino Hesperia di Luigi Ruocco, il ritorno in Prima Categoria era ormai nell’aria; più inattesa, invece, la caduta del Carignano, scivolato fuori dalla categoria dopo il profondo cambio di organico avvenuto a novembre.
