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Promozione, il bilancio dei 4 gironi

A pochi giorni dall’inizio della post season, il campionato di Promozione Piemonte e Valle d’Aosta ha già consegnato i suoi primi verdetti. Restano da assegnare gli ultimi posti tra promozioni e salvezze, ma la stagione regolare ha già definito gerarchie, conferme e cadute. Girone per girone, questo è il punto della situazione.

Girone A
Il campionato ha premiato il Casale, che ritrova l’Eccellenza dopo tre stagioni di attesa. La squadra nerostellata ha chiuso senza lasciare spazio a dubbi: primo posto conquistato con largo anticipo, 69 punti, sette di vantaggio sul Quincitava, primato stagionale di punti e miglior difesa dell’intera Promozione con appena 12 reti subite. La corsa della squadra guidata da Alessandro Bellingeri, allenatore e uomo del club, ha avuto continuità, controllo e numeri fuori scala.
Alle spalle del Casale, la griglia playoff comprende Quincitava, Dufour Varallo e Juve Domo. Il Quincitava di Marco Vernetti ha chiuso al secondo posto con 62 punti e 19 vittorie, dentro un girone nuovo per il club e interpretato con notevole solidità. I 14 punti di margine sull’Ivrea, arrivato quinto, consentono agli alto-canavesani di saltare il primo turno, mentre l’altra semifinale, in programma domenica 17 maggio, metterà di fronte Dufour Varallo e Juve Domo, due squadre che in diversi passaggi del campionato hanno provato a tenere il passo della capolista. I valsesiani si presentano con una difesa da 18 gol concessi; gli ossolani, invece, con un attacco da 61 reti, persino superiore a quello del Casale.
Nella parte bassa, ai playout vanno Ornavassese, Orizzonti C.A., Virtus Vercelli e Piedimulera. Si salvano invece direttamente Banchette Colleretto, Union Novara e Ceversama, tutte capaci di chiudere i conti soltanto all’ultima giornata. Il programma del 17 maggio propone due sfide nette anche sul piano geografico: Ornavassese-Piedimulera, derby tra club vicini e ancora attaccati alla categoria, e Virtus Vercelli-Orizzonti Canavese, confronto che opporrà le squadre di Cesano e Pellerei in una gara che si annuncia molto equilibrata.
Retrocede direttamente il Gravellona San Pietro. Per la neopromossa, la categoria si è rivelata troppo dura: 10 punti, una sola vittoria, molte difficoltà e un divario che non si è mai davvero ridotto nel corso della stagione.

Girone B

Qui il verdetto principale porta il nome della Rivarolese, tornata in Eccellenza dopo anni di permanenza in Promozione. La squadra granata ha trasformato in promozione una stagione che aveva il sapore del riscatto dopo la delusione dell’anno precedente. Il bilancio finale è chiaro: 67 punti, 20 vittorie, miglior attacco del girone con 65 gol segnati e miglior difesa con 24 subiti. Il successo è arrivato all’ultima giornata, davanti al proprio pubblico, contro l’Alpignano.
I playoff riguarderanno Autovip San Mauro e Nolese. L’Autovip era partita per vincere il campionato, poi ha conosciuto una fase più incerta, prima di ritrovare passo e risultati. Con il passaggio di Beppe Napoli in prima squadra, i gialloblù hanno ripreso a correre, hanno ricostruito il proprio cammino e hanno blindato con anticipo il secondo posto. A sfidarli sarà la Nolese di Luca Fichera, terza e protagonista di una stagione costruita su coesione e rendimento costante. Restano fuori per poco BSR Grugliasco, Montanaro e La Vischese, arrivate quarta, quinta e sesta dopo aver coltivato a lungo l’idea della post season.
La corsa salvezza ha prodotto uno dei finali più fitti degli ultimi anni. A salvarsi direttamente è l’Union Vallesusa, trascinata dall’impatto di Pino Perziano, capace di raccogliere 22 punti su 30 nelle sue dieci partite. Ai playout andranno Charvensod, Lucento, Vallorco e Pianezza. Charvensod e Lucento giocheranno in casa: i valdostani di Fermanelli arrivano da una vittoria interna sul Barcanova, i torinesi di Maione da un pareggio contro il Cafasse che è valso il sorpasso sul Vallorco proprio all’ultima giornata. Il Vallorco, beffato da un gol subito al 94’ nell’ultima gara casalinga della stagione, dovrà invece affrontare la trasferta contro il Lucento in una sfida che mette di fronte i due peggiori attacchi del girone: 27 gol fatti contro 24. Completa il quadro il Pianezza di Michele Ricco, che con il quindicesimo pareggio stagionale, record del girone, ha conquistato il pass per i playout in Valle d’Aosta.
Retrocede direttamente il Rosta, in una discesa che pesa anche per il paradosso dei numeri. I biancorossi hanno chiuso con 29 punti, uno in più rispetto alla stagione precedente, quando era arrivata la salvezza diretta senza playout. Stavolta, invece, quel bottino non è bastato. Il pareggio nello scontro diretto con il Pianezza all’ultima giornata ha chiuso la corsa dei Lupi, penalizzati soprattutto da una fase difensiva da 54 gol subiti, peggio ha fatto soltanto lo Charvensod.

Girone C

Il Carmagnola ha impiegato una sola stagione per tornare in Eccellenza. Dopo la retrocessione ai playout del 2025, il club biancoblù ha reagito con immediatezza e ha dominato il girone. Il lavoro di Mario Gatta ha prodotto un campionato lineare e molto solido: 68 punti in 30 giornate, 21 vittorie — record condiviso con il Casale —, 61 gol segnati e appena 19 subiti. Il ritorno nella massima categoria regionale è arrivato in modo netto.
Ai playoff accedono Moretta e Saviglianese, che saltano il primo turno e andranno direttamente allo scontro interno del 24 maggio. È un incrocio che si ripete rispetto alla passata stagione, quando il confronto premiò la Saviglianese di Ettore Cellerino. Stavolta, però, lo scenario è diverso. La Saviglianese arriva con la coppia Ambrosino-Sacco, autrice di 31 gol complessivi; il Moretta, invece, può contare su una distribuzione più ampia del peso offensivo. Restano fuori, per il distacco accumulato da secondo e terzo posto, Busca e Atletico Racconigi.
Nei playout si affronteranno Villafranca e Narzole, due squadre con un passato recente in Eccellenza e ora chiamate a difendere la permanenza in Promozione. I gruppi guidati da Milani e Lo Nano arrivano all’ultimo appuntamento dopo una vittoria, con il Narzole capace di reagire quando il rischio dell’ultimo posto si era fatto concreto. Il confronto si annuncia aperto.
Retrocedono Infernotto e Orbassano. Per l’Orbassano, dopo aver dominato la Prima Categoria l’anno precedente, l’avventura in Promozione si chiude dopo una sola stagione: il penultimo posto, unito ai 9 punti di distacco dal Boves, quintultimo, esclude perfino l’accesso ai playout. L’Infernotto, ultimo, scende invece dopo nove stagioni consecutive in Promozione: per il club di Barge, abituato negli anni a salvezze sofferte, questa volta non c’è stato margine per restare.

Girone D

Lo Spartak San Damiano ha dovuto attendere l’ultima giornata, ma alla fine ha completato la sua corsa verso l’Eccellenza. La squadra guidata da Francesco Camisola ha costruito la promozione su un dato semplice: meno strappi rispetto alle rivali, più equilibrio nel tempo. In un girone dove le concorrenti hanno alternato slanci e frenate, la continuità dello Spartak ha fatto la differenza.
Ai playoff vanno Frugarolese, Gaviese, Castellazzo e CBS. La CBS, con un finale in crescita, si è presa il posto disponibile lasciando dietro l’Arquatese e andando a incrociare subito la Frugarolese, in trasferta, nel primo turno. Gaviese e Castellazzo hanno chiuso a pari punti, ma sarà la squadra di Alessandro Pagano a giocare in casa grazie agli scontri diretti, con il vantaggio ulteriore di avere due risultati su tre a disposizione.
I playout vedranno invece di fronte Canelli 1922 e Garino. Il Canelli non è riuscito a evitare lo spareggio, complice anche il punto raccolto dal Garino contro la Novese, risultato che ha definito la griglia salvezza. È un confronto che mette faccia a faccia due profili opposti: da una parte una squadra che produce poco e concede poco, dall’altra un gruppo più aperto, capace di segnare ma anche di lasciare campo.
Le retrocessioni dirette sono quelle di Nichelino Hesperia e Carignano. In entrambi i casi il finale di stagione ha soltanto formalizzato un verdetto ormai vicino. Per il Nichelino Hesperia di Luigi Ruocco, il ritorno in Prima Categoria era ormai nell’aria; più inattesa, invece, la caduta del Carignano, scivolato fuori dalla categoria dopo il profondo cambio di organico avvenuto a novembre.


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Semenzin e Fabrizio commentano la stagione

In un’intervista pubblicata da Al Nutisiari, Massimo Semenzin e Marco Fabrizio hanno tracciato il bilancio della stagione dell’LB Trino, leggendo la salvezza come il risultato di un lavoro rimesso in piedi nel momento più delicato dell’anno.

Fabrizio ha spiegato che la squadra aveva avuto un avvio di stagione solido, capace di portarla anche nelle zone alte della classifica, fino al secondo posto. Poi, nel giro di poche settimane, gli equilibri si erano incrinati. Le vicende interne note all’ambiente avevano inciso sul rendimento e il gruppo aveva progressivamente perso compattezza, fino alla svolta tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, quando Davide Modenese e il suo staff avevano deciso di lasciare. A quel punto, ha raccontato Fabrizio, la guida era passata a chi già lavorava dall’interno, con l’idea di parlare subito con chiarezza alla squadra: la strada sarebbe stata complessa, ma il margine per restare in corsa esisteva.

Secondo Fabrizio, la percezione esterna non restituiva fino in fondo il peso della situazione. Solo dentro lo spogliatoio si misuravano davvero le difficoltà di quel passaggio, aggravato anche da un calendario che nelle ultime dieci giornate metteva il Trino di fronte a cinque delle prime della classe e ad altre partite comunque dure. Per questo, nel suo giudizio, la stagione conserva un valore positivo. Il merito principale, ha osservato, appartiene ai giocatori, che hanno creduto nella possibilità di uscirne; allo staff, composto da lui stesso, Massimo Semenzin e Riccardo Tavano, riconosce invece la capacità di dare continuità, presenza e una direzione condivisa nelle scelte.

Semenzin, da parte sua, ha definito quella del Trino una salvezza tutt’altro che semplice. Non l’ha raccontata come un’impresa fuori scala, ma come un obiettivo conquistato contro inerzie che, a un certo punto, potevano spingere la squadra altrove. Dopo la sconfitta con la Virtus Vercelli, ha ricordato, il margine restava sottile e il calendario continuava a presentare ostacoli pesanti. Alcune sconfitte, a suo avviso, erano arrivate senza che il Trino le meritasse davvero, come a Domodossola e a Varallo, e questo aveva tenuto la squadra sospesa fino al successo di Arona, il passaggio che ha permesso di mettere finalmente a fuoco il traguardo.

Semenzin ha anche raccontato il sollievo della settimana successiva, la prima dopo oltre due mesi in cui il gruppo aveva potuto abbassare la tensione e respirare con un po’ di serenità. L’obiettivo, ha detto, era chiaro per tutti: evitare la retrocessione diretta ma anche sottrarsi alla coda dei playout. Il fatto di esserci riusciti alla penultima giornata ha dato alla volata finale il senso di un lavoro completato in tempo, senza lasciare nulla in sospeso.

Fabrizio ha insistito sullo stesso punto da un’altra angolazione. A suo giudizio, il Trino non meritava di finire ai playout. Ha ricordato che la stagione era stata segnata anche da episodi pesanti nei finali di gara, in un senso e nell’altro: il gol trovato al 90’ a Quincinetto, ma anche quelli incassati nel finale a Ornavasso e Domodossola contro avversarie di livello. Dentro questo equilibrio fragile, però, la squadra aveva quasi sempre prodotto prestazioni credibili. Da lì nasce, nel suo ragionamento, l’idea che la salvezza non sia stata un premio casuale, ma l’esito coerente del percorso.

Sia Fabrizio sia Semenzin hanno poi posto l’accento su un altro dato, forse il più identitario: il peso crescente della componente giovane e trinese dell’organico. Semenzin ha spiegato che lo staff si è trovato a lavorare con dieci giocatori della rosa iniziale e con il contributo costante dei ragazzi della Juniores, fondamentali soprattutto durante la settimana per tenere alto il livello degli allenamenti e conservare lo spirito giusto. Nel suo ringraziamento finale ha incluso tutti, dall’ultimo dei giovani aggregati fino ai giocatori più esperti, sottolineando il valore di un gruppo che ha continuato a remare nella stessa direzione.

Fabrizio ha chiuso il discorso indicando un’immagine precisa: nella partita contro il Gattinara, al fischio finale, c’erano in campo sette giocatori nati tra il 2007 e il 2008, tutti provenienti dalla Juniores, con quattro o cinque ragazzi di Trino. È questo, per lo staff, il segnale più forte lasciato dalla stagione: non solo una categoria difesa, ma una base giovane e locale su cui costruire il seguito.


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LB Trino – Gattinara 3-3

LB Trino – Gattinara 3-3 (3-1)
Reti: 6′ Volpatto (TRI), 11′ Conti (TRI), 13′ Baghdadi (GAT), 16’ Conti (TRI), 61′ D’Ambrosio (GAT), 91′ Linarello (GAT)

LB Trino
Cascardo (dal 50’ Porta), Buscaglia (dal 70’ Virga), Balocco, Ciraulo (dal 67’ Troplini), Massano, Ndiaye, Meo Defilippi, Gaita, Conti, Brugnera (dal 79’ Mocca), Volpatto (dal 66’ Mercandino)
A disposizione: Baggio, Petrocelli, Pomati, De Rosa
Allenatore: Massimo Semenzin

Gattinara
Castriziano, Bertona, Battaglia (dal 46’ Tuveri), A. Giacopelli (dal 46’ Renolfi), Mussa, Stefanuto (dal 76’ Loumiy), Panariello, S. Giacopelli (dal 56’ Dibiase), Linarello, Pasta (dal 46’ D’Ambrosio)
A disposizione: Carlin, Midali, Godi, Migliarini
Allenatore Diego Pagani

Arbitro: Gianluca Guazzotti (Casale Monferrato)
Assistenti: Antonio Vigiano (Novara) – Abdessamad El Fassihi (Novara)


Il Trino ha preso la partita in mano quasi subito. Al 6’ Volpatto ha sbloccato il punteggio con una punizione pulita, capace di superare Castriziano senza lasciare replica.

Cinque minuti più tardi è arrivato anche il secondo gol: Brugnera ha acceso l’azione, Volpatto ha costretto il portiere alla respinta e Conti, sul pallone rimasto vivo, ha chiuso l’azione con lucidità.

Il Gattinara, però, non è rimasto a guardare. Al 12’ Baghdadi ha rimesso tutto in discussione con una conclusione da fuori area di grande qualità, imprendibile per Cascardo. Il Trino ha reagito ancora, e al 16’ ha ristabilito il doppio margine con un’azione lunga, lavorata, chiusa da Conti con un destro preciso all’angolo.

Per lunghi tratti il confronto è rimasto aperto. Prima dell’intervallo il Gattinara ha sfiorato di nuovo il gol con Panariello, fermato soltanto dalla traversa al 43’.

Nella ripresa gli ospiti hanno alzato ritmo e pressione, trovando il 3-2 al 62’ con D’Ambrosio, al termine di una manovra ben costruita. Il pari è arrivato infine al 91’: dopo un lungo rimpallo in area, Linarello ha trovato lo spazio per firmare il 3-3 e chiudere una gara che sembrava già indirizzata ma che ha continuato a cambiare volto fino all’ultimo pallone.


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Matchday: LB Trino vs Gattinara

Domenica 3 maggio alle ore 15.00, allo stadio Roberto Picco, l’LB Trino chiuderà il proprio campionato affrontando il Gattinara nell’ultima giornata della stagione.

Per i biancoblu sarà un pomeriggio da vivere con la serenità di chi ha già raggiunto il proprio obiettivo. La squadra di Massimo Semenzin si presenta infatti a questo appuntamento con la salvezza matematica in tasca, conquistata con un turno di anticipo, e potrà affrontare gli ultimi novanta minuti con maggiore libertà, senza rinunciare però alla voglia di chiudere bene davanti al proprio pubblico.

Sarà anche l’occasione per dare spazio a chi ha trovato meno minuti nel corso dell’annata e ad alcuni giovani, in una partita che potrà offrire indicazioni utili e insieme rappresentare un premio per chi ha lavorato con continuità durante tutta la stagione.

Di fronte ci sarà un Gattinara autore di un campionato solido e ordinato, vissuto sempre a distanza di sicurezza dalla zona playout. I bianconeri occupano attualmente il settimo posto con 41 punti, conferma di un percorso regolare e di una squadra capace di mantenere equilibrio e continuità lungo l’arco della stagione. Il riferimento offensivo principale resta Massimiliano Panariello, miglior marcatore della formazione con 14 reti.

La sfida del Picco porta con sé anche un sapore antico. Trino-Gattinara è infatti un derby della provincia di Vercelli che chiama alla memoria gli incroci degli anni Ottanta e Novanta, quando le due squadre si affrontavano tra Promozione ed Eccellenza in partite spesso tese, combattute, decise da episodi e da un agonismo che non mancava mai. Direttore dell’incontro sarà Gianluca Guazzotti di Casale Monferrato, coadiuvato da Antonio Vigiano e Abdessamad El Fassihi, entrambi della sezione di Novara.

Anche per questo l’ultimo impegno di campionato non sarà una semplice passerella. Sarà invece una gara da onorare fino in fondo, con lo spirito giusto e con il desiderio di salutare nel modo migliore il pubblico biancoblu.

Al Roberto Picco si chiude una stagione lunga, intensa, attraversata da momenti difficili e da passaggi decisivi. Farlo in casa, davanti alla propria gente, dà a questa domenica un valore particolare.



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Domenica, tutti allo stadio!

In occasione dell’ultima giornata di campionato, domenica 3 maggio alle ore 15.00, per la sfida LB Trino – Gattinara in programma allo stadio Roberto Picco, la società ha deciso di riservare l’ingresso gratuito a tutti trinesi.

Sarà un pomeriggio da vivere insieme, sugli spalti, per accompagnare i biancoblu nell’ultima gara di campionato e condividere ancora una volta il senso di appartenenza che lega squadra, società e famiglie.

L’invito è a partecipare numerosi, per trasformare questa domenica in un momento di festa, vicinanza e sostegno ai nostri colori.

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Arona – LB Trino 1-3

Arona – LB Trino 1-3 (1-2) 
Reti: 10’ Spahiu (ARO), 26’ Mercandino (TRI), 44’ Conti (TRI), 90’ Volpatto (TRI) 
 
Arona 
Vitali, Cattaneo, Raso, Pici, Manca, Frascoia, Giordani, Bonura, Spanu, Poletti, Sabin 
A disposizione: Xausa, Cerri, Alliata, Zammuto, Maddamma, Romano, Gatti, Anselmi 
Allenatore: Fabrizio Salvigni 

LB Trino 
Cerruti, Balocco, Pomati, Ciraulo, Buscaglia, Ndiaye, Meo Defilippi, Petrocelli, Mercandino, Brugnera, Conti
A disposizione: Cascardo, Gaita, Massano, Mocca, Troplini, Baggio, Volpatto, Porta, Virga 
Allenatore: Massimo Semenzin 

Arbitro: Andrea Sasso (Biella) 
Assistenti: Kelmend Meta (Alessandria) – Maria Virginia Griffa (Alessandria) 

Grazie alle reti di Mercandino, Conti e Volpatto che ribaltano il gol iniziale di Spahiu, l’LB Trino vince ad Arona e ottiene la salvezza con 90 minuti di anticipo.

Dalle colonne di Al Nutisiari, mister Massimo Semenzin commenta: «Abbiamo fatto una delle nostre migliori prestazioni, un po’ come a Domodossola, ma questa volta abbiamo anche segnato, fra le tante occasioni create, e abbiamo anche colto pali, traverse, un salvataggio sulla linea dei nostri avversari. Siamo andati sotto alla loro prima azione per una nostra dormita, ma abbiamo reagito bene, una bella azione di Balocco sulla destra è terminata col tiro che ha colto il palo interno, poi c’è stato un batti e ribatti, con palla in corner. Abbiamo pareggiato poi con una bella azione di Petrocelli che ha crossato in mezzo, il loro portiere è uscito male e si è scontrato con un difensore, la palla è rimasta lì e Mercandino l’ha appoggiata in rete. Un’altra bella giocata è stata quella di Brugnera, Bonura ha toccato la palla col braccio, arbitro e assistente si sono guardati, ma non è stato concesso il rigore, netto. Nelle occasioni successive abbiamo colpito una traversa, poi il tiro di Mercandino salvato sulla linea, fino alla bella mezza rovesciata di Conti che si è insaccata in rete per il nostro 2-1. Nella ripresa Cerruti è stato subito bravo su un loro colpo di testa, l’Arona ha continuato ad attaccare e noi a cercare di tenere il controllo della partita, andando vicini al gol con una ripartenza di Conti sulla destra, cross in mezzo, palla respinta, tiro di Brugnera e altra respinta. Cerruti è stato autore di un’altra grande parata, poi al 90’ Volpatto ha chiuso i conti con una bella palla a giro di mancino. Stavolta non siamo incappati nella sfortuna, ci siamo meritati questa vittoria ed ora siamo salvi, possiamo giocare l’ultima partita tranquilli».

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Matchday: Arona vs LB Trino

Oggi, ore 15.00, allo stadio “Valerio Del Ponte” di Arona si gioca una partita fondamentale per il campionato dell’LB Trino. Una di quelle gare che non hanno bisogno di molti giri di parole: contano i punti, ma ancora di più conta come li vai a cercare.

Più che analizzare numeri, assenze o incastri di classifica, questo è un match che si presta ad essere raccontato in altro modo. Con quelle frasi che, nel film Ogni maledetta domenica, Al Pacino mette in bocca a un allenatore davanti alla sua squadra. Emozioni che, al di là del football americano, parlano direttamente a qualsiasi spogliatoio.

Non so cosa dirvi davvero. Tre minuti, alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta.

Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso “certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare”. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.

Sapete col tempo, con l’età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo, capito. Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.

In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire.

E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.

Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?

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LB Trino – Banchette CGP 0-0

LB Trino – Banchette CGP 0-0

LB Trino
Cerruti; Balocco, Gaita (81’ Troplini), Ciraulo, Buscaglia, Ndiaye; Onorato (59’ Volpatto), Petrocelli, Mercandino; Brugnera, Conti (75’ Mocca)
A disposizione: Cascardo, Baggio, Pomati, Massano, Meo Defilippi, Porta
Allenatore: Massimo Semenzin

Banchette CGP
Bonasera; Mezzella, Condello, Corradin, Capocchiano, Pesando; Raffa, Gobbato (65’ Faletto), Vignali; Cervato, Adragna (74’ Ceronetti)
A disposizione: Anro, Faccin, Gallo, Viberti, Dublino, Bettas Donin, Vynants
Allenatore: Stefano Bergamini

Arbitro: Kevin Quaglieri (Asti)
Assistenti: Roberto Brivitello (Novara) – Francesco Guarino (Novara)

Dopo quattro sconfitte, il Trino guadagna un punto contro il Banchette CGP e Mister Massimo Semenzin ha commentato così la sfida, con questa intervista al giornale “Al Nutisiari”:

«Non è andata come speravamo. All’ultimo secondo abbiamo rischiato di subire l’ennesima beffa sul loro tiro: tra la bravura di Cerruti e l’imprecisione del loro attaccante siamo riusciti a evitarla. Portiamo a casa un punto che tiene il Banchette dietro di noi, ma le altre hanno vinto e la classifica si è accorciata. Adesso dobbiamo affrontare queste ultime due settimane lavorando bene e facendo tutto al cento per cento, sperando di recuperare qualche elemento. Volpatto è rientrato ed è di nuovo disponibile, mentre Meo Defilippi resta fuori così come Baggio».

Semenzin ha poi aggiunto: «Ci aspettano due finali: in casa dell’Arona e al “Picco” contro il Gattinara. La classifica è molto compatta e abbiamo bisogno di ritrovare fiducia: con una vittoria in due partite saremmo fuori dalla lotta salvezza. Non è semplice. I ragazzi si impegnano e sono sempre presenti, ma i risultati faticano ad arrivare e spesso arriviamo in affanno nei minuti finali. Ci servirebbe anche un pizzico di fortuna, oltre alla capacità di andare in vantaggio nella prima parte di gara, per gestire meglio il finale. In questo momento non giochiamo con serenità, ma dobbiamo stringere i denti e ottenere il massimo nelle prossime due partite».

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Matchday: LB Trino vs Banchette CGP

Domenica 19 aprile, alle ore 17.00, l’LB Trino ritrova il proprio campo, lo stadio Roberto Picco, dopo oltre un mese di assenza, in una partita che sarà uno snodo diretto nella corsa alla salvezza.

Di fronte ci sarà il Banchette Colleretto GP, squadra che insegue i biancoblu a una sola lunghezza. Classifica corta, margini sottilissimi, e novanta minuti che possono spostare equilibri costruiti in mesi.

Il Trino arriva all’appuntamento con qualche incognita. Baggio e Meo Defilippi restano in dubbio e saranno valutati nella rifinitura, ma l’ossatura dovrebbe ricalcare quella vista a Casale, segnale di continuità in un momento in cui certezze e automatismi valgono doppio. Il fattore campo, dopo settimane lontano dal Picco, può diventare un elemento concreto, non solo emotivo.

Il Banchette Colleretto GP si presenta con 32 punti, frutto di un cammino equilibrato: 8 vittorie, 8 pareggi e 11 sconfitte, con 42 reti realizzate e 52 subite. Le ultime uscite raccontano una squadra difficile da piegare: due pareggi consecutivi per 1-1 contro Virtus Vercelli e Juventus Domo. Organizzata, compatta, abituata a restare dentro la partita. All’andata terminò con la sconfitta dei trinesi per 3 a 1.

Il riferimento offensivo è Matteo Vignali, capocannoniere con 12 reti, di cui 3 dal dischetto. Un attaccante che sa come muoversi tra le linee e che rappresenta il principale terminale di una squadra capace di colpire anche nei momenti meno prevedibili.

La terna arbitrale sarà composta da Kevin Quaglieri della sezione di Asti, assistito da Roberto Brivitello e Francesco Guarino di Novara. Kevin Quaglieri è alla ventitreesima gara diretta in questa stagione, sui campi di Promozione, Eccellenza e Primavera. Ha estratto 63 volte il cartellino giallo e ha comminato 10 espulsioni.

Partita da leggere con pazienza e attenzione. Per il Trino, l’obiettivo è chiaro: trasformare il ritorno al Picco in un passaggio decisivo verso la salvezza diretta. Senza scorciatoie, senza calcoli. Solo novanta minuti da giocare fino in fondo.


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Casale 1909 – LB Trino 2-0

Casale 1909 – LB Trino 2-0 (1-0)
9’ Spriano (CAS), 61’ Mullici (CAS)

Casale 1909
Rainero; De Faveri (78’ Miceli), Mudaro (83’ Ferraris), Mazzucco (33’ Miglietta), Canino, Beatrice, Kolaj (78’ Bullano), Spriano, Vergnasco (63’ Canuto), Mullici, Simone
A disposizione: Baralis, Serangeli, Rosso, Davin
Allenatore: Alessandro Bellingeri

LB Trino

Cerruti; Pomati, Balocco, Ciraulo, Buscaglia, Ndiaye, Onorato (81’ Troplini), Petrocelli (62’ Gaita), Mercandino, Brugnera, Conti
A disposizione: Cascardo, Baggio, Defilippi, Mocca, Raviglione, Virga, Porta
Allenatore:  Massimo Semenzin

Arbitro:
Francesco Cavaliere (Torino)
Assistenti: Francesco Scidà (Torino) – Yedoube Alfred Nadjir (Torino)

Photo credits: casalecalcio.com

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