Storie di calcio e di paese

Pivetta, l’uomo che fece innamorare Trino

Nel marzo del 1986, in occasione del 1° Torneo di calcio «Gian Mario Rondano», arrivò a Trino la Valenzana, squadra in cui militava Eugenio Pivetta, indimenticato protagonista della stagione 1982-83 con la maglia biancoblu.
Per quell’appuntamento fu realizzato un opuscolo di presentazione che conteneva questa intervista, in cui Pivetta ripercorre con sincerità la sua carriera, il valore umano del calcio e il legame profondo con la città e i tifosi trinesi.


Riproponiamo l’articolo completo.

Eugenio Pivetta è stato per un anno l’idolo dei tifosi trinesi e, quando se n’è andato, ha lasciato dietro di sé ricordi e rimpianti. Sono certo che tutti vorrebbero rivederlo e ritrovarlo con quella gloriosa maglia azzurra di cui era diventato il simbolo.
L’abbiamo incontrato l’altro giorno. Gli abbiamo parlato e l’impressione fattaci è stata la stessa di sempre: quella, prima di tutto, di un vero uomo e poi quella di un giocatore, a discapito dell’età, tutt’altro che sul viale del tramonto.

D – Quali sono le squadre in cui hai militato?
R – Anno 1971-72 Pordenone (serie D); 1972-73 e 73-74 Alessandria (Primavera); 1974-75 Pordenone (serie D); anni 1975-76-77-78-79 Fontanafredda (Promozione); anni 1979-80-81-82 Spinettese (I Categoria); 1982-83 Trino (Promozione); 1983-84 Aosta (Eccellenza); 1984-85 e 86 Valenzana (Promozione).

D – Quali pensi siano stati i tuoi maggiori successi nel calcio?
R – Avrei potuto ottenere qualcosa di più se nell’età di formazione avessi avuto la possibilità di essere seguito e aiutato dalla famiglia. Però non parlerei di successi in campo calcistico e sposterei l’attenzione soprattutto sulle soddisfazioni di carattere morale e psicologico. Di questo mi sento molto appagato, perché del calcio sono un innamorato ed il calcio in questo senso mi ha dato molto.

D – Cosa ha rappresentato in passato il calcio per te?
R – La possibilità di un’affermazione personale nei confronti della mia famiglia che non aveva capito le mie esigenze. È un po’ la classica ribellione del giovane che vuole realizzarsi e lo fa con caparbietà e decisione, a differenza di quelli di oggi che magari si lasciano travolgere dalla droga e dall’indifferenza.

D – Cosa rappresenta invece oggi?
R – Un modo di sentirsi giovane e non mollare mai.

D – Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi del calcio dilettantistico?
R – Gli aspetti positivi sono enormi. Pensiamo alla sua funzione sociale: il calcio può togliere dalla strada una miriade di giovani, indirizzandoli verso un’attività sana e formativa. Gli aspetti negativi li riscontro nello scarso apporto che offre la Lega per aiutare le varie Società in questo loro primario impegno.

D – Cosa ti è rimasto di positivo e cosa di negativo della tua permanenza a Trino?
R – Di negativo solo il fatto che Alessandria è abbastanza distante da Trino e il viaggio nella stagione invernale costituisce un certo problema. Ma a proposito del Trino vorrei parlare soprattutto di cose positive. È stata la mia esperienza migliore, specialmente sul piano umano e affettivo. Per la prima volta ho legato con la gente dentro al campo e fuori del campo. I compagni sono stati veramente splendidi e sempre pronti al sacrificio. Il pubblico poi e la Società mi hanno dimostrato un affetto eccezionale.

D – Ritorneresti a Trino?
R – Sì, soprattutto se avessi certe garanzie per operare bene nel presente e nel futuro.

LB Trino, la nuova dimensione digitale

Nell’intervista realizzata da Antonio Ferrarotti e disponibile nella nostra sezione video, Ivo Comazzi presenta le principali novità del sito lgtrino.it, rinnovato nella grafica e nei contenuti per offrire una visione più completa del mondo biancoblu, con una crescita costante di accessi e visualizzazioni.

Tra le sezioni introdotte spicca “Club Amici”, dedicata ai rapporti internazionali che la società sta sviluppando con realtà calcistiche di tutto il mondo. Un’iniziativa che mira a creare legami sportivi e culturali duraturi, valorizzando lo spirito di collaborazione che da sempre contraddistingue il club.

Il sito propone anche un approfondimento sulla storia della città di Trino, dalle origini antiche ai giorni nostri, per sottolineare il legame tra la squadra e il suo territorio. A questo si affianca una versione in lingua inglese, pensata per un pubblico più ampio e per le società estere che seguono da vicino le attività del club.

Comazzi ha infine ricordato che è già attivo il canale YouTube ufficiale “LB Trino”, dove sono disponibili gli highlight estesi delle partite di Campionato e Coppa Italia. Uno spazio aggiornato con regolarità che amplia la comunicazione del club e consente a tifosi e appassionati di seguire da vicino la stagione del Trino anche fuori dal campo.



Promozioni e retrocessioni: le regole

Lo scorso 27 settembre il Comitato Regionale Piemonte e Valle d’Aosta della F.I.G.C. Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato i criteri di promozione e retrocessione del campionato di Promozione.

Promozioni dirette
La prima classificata di ciascun girone conquista l’accesso diretto all’Eccellenza 2026-27: quattro promozioni sicure, una per girone.

Playoff
La corsa non finisce con il primo posto. Ai playoff partecipano le squadre classificate dal 2° al 5° posto di ogni girone.
Gara unica in casa della meglio piazzata: 2ª contro 5ª e 3ª contro 4ª. Se il divario tra le due contendenti è pari o superiore a otto punti, la sfida non si gioca e passa direttamente avanti la squadra con il piazzamento migliore. In caso di parità al 90’, si giocano i supplementari: se persiste l’equilibrio, va avanti chi ha chiuso più in alto in classifica.
Le vincenti si affrontano poi in un’ulteriore sfida che stabilisce chi accede alla seconda fase regionale dove le quattro squadre rimaste si affronteranno in una final-four che stabilirà la gerarchia per il passaggio all’Eccellenza. Il numero di promozioni aggiuntive varia a seconda delle retrocessioni dalla Serie D: da un massimo di quattro posti extra a nessuno, nello scenario più penalizzante.

Retrocessioni dirette
La sedicesima di ogni girone scende senza appello in Prima categoria: quattro retrocessioni dirette.

Playout
Il destino delle squadre dal 12° al 15° posto si decide ai playout. Anche qui gara unica sul campo della meglio piazzata: 12ª contro 15ª e 13ª contro 14ª.
Se il divario è di almeno otto punti, la sfida salta e retrocede direttamente la peggio piazzata. Supplementari in caso di pareggio, ma in ultima istanza resta salva la squadra meglio classificata. Le perdenti retrocedono in Prima categoria, portando il bilancio a dodici retrocessioni complessive.

Classifica avulsa
Quando due o più squadre chiudono a pari punti, per stabilire la graduatoria finale entra in gioco la cosiddetta classifica avulsa. Il primo criterio riguarda i punti ottenuti negli scontri tra le formazioni interessate; in caso di ulteriore parità si passa alla differenza reti negli stessi confronti. Se la situazione resta invariata, il calcolo prosegue valutando la differenza reti complessiva nel campionato, quindi il numero totale di gol segnati. Solo come estrema risorsa, il verdetto arriva dal sorteggio.
 
In Promozione ogni punto può cambiare la stagione: un margine di otto lunghezze evita lo spareggio, un gol all’ultimo minuto può valere un anno intero di lavoro. È il fascino crudele dei campionati dilettanti, dove ambizione e rischio camminano insieme fino all’ultima giornata.

Nasce il canale YouTube

È online il nuovo canale YouTube dell’LB Trino, inaugurato oggi con le immagini della vittoria di domenica.

Uno spazio dedicato agli highlight integrali delle partite e alle interviste, per offrire alla comunità biancoblu un racconto puntuale e immediato della stagione.

Iscriviti subito e segui con noi la squadra. Clicca qui!

Gli appassionati della storia del club potranno però ancora ritrovare nel canale LGTrino i momenti che hanno segnato i passati campionati.