Promozioni e retrocessioni: le regole
Lo scorso 27 settembre il Comitato Regionale Piemonte e Valle d’Aosta della F.I.G.C. Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato i criteri di promozione e retrocessione del campionato di Promozione.
Promozioni dirette
La prima classificata di ciascun girone conquista l’accesso diretto all’Eccellenza 2026-27: quattro promozioni sicure, una per girone.
Playoff
La corsa non finisce con il primo posto. Ai playoff partecipano le squadre classificate dal 2° al 5° posto di ogni girone.
Gara unica in casa della meglio piazzata: 2ª contro 5ª e 3ª contro 4ª. Se il divario tra le due contendenti è pari o superiore a otto punti, la sfida non si gioca e passa direttamente avanti la squadra con il piazzamento migliore. In caso di parità al 90’, si giocano i supplementari: se persiste l’equilibrio, va avanti chi ha chiuso più in alto in classifica.
Le vincenti si affrontano poi in un’ulteriore sfida che stabilisce chi accede alla seconda fase regionale dove le quattro squadre rimaste si affronteranno in una final-four che stabilirà la gerarchia per il passaggio all’Eccellenza. Il numero di promozioni aggiuntive varia a seconda delle retrocessioni dalla Serie D: da un massimo di quattro posti extra a nessuno, nello scenario più penalizzante.
Retrocessioni dirette
La sedicesima di ogni girone scende senza appello in Prima categoria: quattro retrocessioni dirette.
Playout
Il destino delle squadre dal 12° al 15° posto si decide ai playout. Anche qui gara unica sul campo della meglio piazzata: 12ª contro 15ª e 13ª contro 14ª.
Se il divario è di almeno otto punti, la sfida salta e retrocede direttamente la peggio piazzata. Supplementari in caso di pareggio, ma in ultima istanza resta salva la squadra meglio classificata. Le perdenti retrocedono in Prima categoria, portando il bilancio a dodici retrocessioni complessive.
Classifica avulsa
Quando due o più squadre chiudono a pari punti, per stabilire la graduatoria finale entra in gioco la cosiddetta classifica avulsa. Il primo criterio riguarda i punti ottenuti negli scontri tra le formazioni interessate; in caso di ulteriore parità si passa alla differenza reti negli stessi confronti. Se la situazione resta invariata, il calcolo prosegue valutando la differenza reti complessiva nel campionato, quindi il numero totale di gol segnati. Solo come estrema risorsa, il verdetto arriva dal sorteggio.
In Promozione ogni punto può cambiare la stagione: un margine di otto lunghezze evita lo spareggio, un gol all’ultimo minuto può valere un anno intero di lavoro. È il fascino crudele dei campionati dilettanti, dove ambizione e rischio camminano insieme fino all’ultima giornata.