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Dufour Varallo – LB Trino 1-0

Dufour Varallo – LB Trino 1-0 (0-0)
63’ D. Maiello (VAR)

Dufour Varallo
Barantani, Mariotti, Faretta, Testori, Rovei, Bressan, Scampini, D. Maiello, M. Maiello, Repossini, Brusati
A disposizione: Rossi, Barbero, Mora, Ranzani, Kacorri, Passannante, Mostoni, Sogno
Allenatore: Cristian Nicolini

LB Trino
Cascardo, Buscaglia, Pomati, Ciraulo, Baggio, Ndiaye, Onorato, Petrucelli, Mercandino, Brugnera, Volpatto
A disposizione: Porta, Conti, Gaita, Mocca, Meo Defilippi, Troplini, Massano
Allenatore: Massimo Semenzin

Arbitro: Anthony Pio Fornaro (Novara)
Assistenti: Davide Genovese (Novara) – Ensi Bushaj (Novara)

Trasferta impegnativa e sconfitta di misura per l’LB Trino, battuto 1-0 dalla Dufour Varallo al termine di una partita equilibrata e combattuta. A decidere la sfida è stata una rete di Davide Maiello al 63’ di gioco.

Il primo tempo è stato disputato con ordine dai biancoblu, capaci di tenere bene il campo contro la seconda forza del campionato. La Dufour ha provato a prendere in mano il gioco, ma il Trino ha concesso poche occasioni pulite. La più pericolosa è arrivata su un tentativo ravvicinato dei padroni di casa, sul quale Cascardo si è opposto con un intervento attento che ha mantenuto il risultato in equilibrio.

La gara si è decisa nella ripresa su un episodio da palla inattiva. Al 63’, dopo un calcio d’angolo, la sfera è rimasta in zona offensiva e il cross successivo ha trovato Davide Maiello sul secondo palo: colpo di testa preciso e vantaggio per la formazione valsesiana.

Sotto di un gol, il Trino ha provato a reagire alzando progressivamente il baricentro alla ricerca del pareggio. La Dufour ha potuto così sfruttare qualche spazio in contropiede, costruendo due o tre ripartenze pericolose, mentre i biancoblu con Volpatto e Ndiaye hanno avuto anche una buona opportunità in area che non si è concretizzata.

Al di là del risultato, resta comunque una prestazione generosa su uno dei campi più difficili del girone. Contro una squadra solida e seconda in classifica, il Trino ha giocato con personalità e organizzazione, rimanendo in partita fino agli ultimi minuti.

Campionato, News

Matchday: Dufour Varallo vs LB Trino

Domenica 8 marzo, ore 14.30. Il calendario porta l’LB Trino su uno dei campi più impegnativi del girone: lo stadio Giulio Bacci, casa della Dufour Varallo, seconda forza del campionato e squadra che all’andata riuscì a imporsi al Roberto Picco per 2-1.

Il momento del Trino è comunque positivo. I biancoblu arrivano alla sfida dopo una piccola serie utile: due pareggi e una vittoria che hanno restituito fiducia e compattezza al gruppo. Prestazioni diverse tra loro, ma accomunate da una sensazione di solidità ritrovata. In una trasferta difficile come quella valsesiana servirà proprio questo: attenzione, equilibrio e la capacità di mantenere la concentrazione fino all’ultimo episodio. Per l’occasione mister Semenzin ritrova anche Baggio, che torna disponibile dopo la giornata di squalifica e offre una soluzione in più nella gestione degli equilibri di squadra.

Dall’altra parte c’è una Dufour Varallo che, nonostante la sconfitta nell’ultimo turno (2-1 sul campo della Juve Domo), resta una delle formazioni più solide del torneo. I numeri del girone di ritorno lo confermano: insieme a Ivrea e Quincinetto Tavagnasco è la squadra che ha raccolto più punti, ben 16, segno di una continuità di rendimento che ha consolidato il secondo posto in classifica. Tra i protagonisti della formazione valsesiana spicca Mattia Maiello, capocannoniere con 11 reti, terminale offensivo di una squadra capace di colpire con regolarità. In rosa anche un nome noto come Gabriele Passannante, elemento di esperienza che contribuisce alla qualità complessiva della Dufour.

La direzione di gara è affidata ad Anthony Pio Fornaro della sezione di Novara, assistito da Davide Genovese ed Ensi Bushaj, entrambi della sezione di Novara. Fornaro ha già incrociato il cammino dei biancoblu in questa stagione: era infatti l’arbitro della vittoria dell’LB Trino per 2-0 contro Orizzonti Canavese Alicese, lo scorso 21 settembre al Roberto Picco.

La partita si gioca in una cornice particolare. Varallo è uno dei borghi più suggestivi della Valsesia, spesso definito “borgo romantico” per il suo centro storico raccolto tra il fiume Sesia e le montagne. Dominata dal Sacro Monte, patrimonio UNESCO, la cittadina ha una lunga tradizione artistica e culturale che affonda le radici nel Rinascimento. Strade acciottolate, palazzi storici e scorci sul fiume creano un’atmosfera che mescola storia e natura, rendendo ogni visita qualcosa di più di una semplice trasferta sportiva.

Per il Trino, però, la priorità resta il campo. Davanti c’è una delle squadre più attrezzate del girone e servirà una prestazione di carattere per portare via punti da Varallo. La sensazione è che sarà una gara intensa, di quelle che si decidono nei dettagli. E proprio nei dettagli, spesso, si scrivono le domeniche più interessanti della stagione.

Campionato, News

Giovanili: le partite del weekend

Sabato 7 marzo
• Ore 15.00 – Juniores
 Regionali Under 19 
Bulè Bellinzago – LB Trino 
• Ore 15.00 – Allievi Provinciali Under 16 
LB Trino – Juventus Club Novara

Domenica 8 marzo
• Ore 10.30 – Allievi Provinciali Under 17 

Sportiva Caltignaga – LB Trino

Trino raggiunto allo scadere

LB Trino – Ornavassese 1-1 (0-0)
55’ Mercandino (TRI), 93’ Viscomi (ORN)

LB Trino
Cascardo; Balocco, Pomati, Meo Defilippi (dall’88’ Ndiaye), Ciraulo; Buscaglia, Onorato, Petrocelli; Mercandino (dall’83’ Conti), Brugnera, Volpatto (dall’89’ Troplini)
A disposizione: Porta, Gaita, Mocca, Virga
Allenatore: Massimo Semenzin

Ornavassese
Tavano; Elca, Viscomi, Clausi, Masoero; Beltrami, Modesti, Garoni; Piana, Fodrini, Uttini
A disposizione: De Giovannini, Gagliardi, Boschetti, Rolando, Dolif, Stagni, Antiglio
Allenatore: Adolfo Fusè

Arbitro: Pietro Vallelunga (Collegno)
Assistenti: Giuseppe Sciuto (Alessandria) – Romeo Gjyla (Alessandria)

Al “Roberto Picco” l’LB Trino si ferma sull’1-1 contro l’Ornavassese.
Un pareggio che, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, può essere considerato giusto. Ma il modo in cui è maturato lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. I biancoblu erano avanti fino al 93’. Poi una punizione contestata, una carambola beffarda e il gol ospite all’ultimo respiro hanno cambiato il finale. Massimo Semenzin lo ha spiegato con lucidità: «Per come è finita ci lascia un po’ l’amaro in bocca. Prendere gol all’ultimo secondo e poi sentire il fischio finale fa girare le scatole. Però, nel complesso, il pareggio è un risultato giusto.»

Primo tempo di sofferenza controllata. L’Ornavassese, ha iniziato con grinta. L’LB Trino ha sofferto più del previsto sul piano del ritmo e delle seconde palle, pur senza concedere vere e proprie occasioni limpide. L’unico brivido concreto del primo tempo è arrivato su una conclusione dal centrosinistra, con il pallone calciato a lato sul secondo palo. Episodio isolato, ma sufficiente a raccontare un primo tempo in cui i biancoblu hanno faticato a ripartire e ad alzare il baricentro.

Mercandino rompe l’equilibrio. Nella ripresa l’LB Trino è rientrato con un altro passo. Più aggressivo, più verticale. E intorno al quarto d’ora è arrivato il vantaggio. Azione sviluppata sulla sinistra da Brugnera, palla rasoterra in mezzo e inserimento perfetto di Mercandino sul primo palo: anticipo su difensore e portiere e tocco vincente per l’1-0. Un gol costruito con tempi giusti e attacco deciso dell’area, che sembrava poter indirizzare la partita.

La resistenza e la beffa. L’Ornavassese ha reagito. In una circostanza è stato decisivo Balocco con un salvataggio quasi sulla linea su un colpo di testa che aveva scavalcato il portiere. Segnale che la gara era tutt’altro che chiusa. Quando ormai l’LB Trino stava gestendo con ordine il vantaggio, al 93’ è arrivato l’episodio che ha cambiato tutto. Punizione dal limite concessa agli ospiti per un presunto fallo di Ndiaye, appena entrato, su un pallone alto in area. Decisione che ha lasciato più di qualche perplessità. Dalla punizione è nata la classica azione confusa dell’ultimo assalto: palla scodellata in area, un rinvio che colpisce il petto di Brugnera, carambola che rimette il pallone a cinque metri dalla porta e Viscomi che insacca. Subito dopo, il triplice fischio. 1-1. E silenzio.

Quattro punti in due gare, ma brucia. Alla vigilia del mini-ciclo, quattro punti sarebbero stati accolti con soddisfazione. Oggi, per come è arrivato il pareggio, resta la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada. La classifica resta comunque in una posizione relativamente tranquilla. E già da domani testa a Varallo, dove domenica attende una sfida durissima. Il calcio, a volte, restituisce. Altre volte presenta il conto. Oggi, al 93’, ha scelto la seconda opzione.


Campionato, News

Matchday: LB Trino vs Ornavassese

Alle 14.30 l’LB Trino ospita l’Ornavassese: al Picco andrà in scena il debutto casalingo di Massimo Semenzin sulla panchina biancoblu. Un esordio ricco di significato per chi, alla fine degli anni Ottanta, aveva indossato la maglia del Trino da calciatore e che lo scorso aprile il club aveva voluto celebrare inserendolo nel novero delle sue Leggende.

La squadra arriva a questo appuntamento con ancora negli occhi il gol al 96’ di Brugnera contro il Quincinetto Tavagnasco. Una rete che ha cambiato il finale della gara e l’inerzia della settimana. Trentadue punti in classifica, 31 reti fatte e 31 subite: equilibrio nei numeri, margine nei dettagli. Ora serve continuità.

Di fronte c’è l’Ornavassese di Adolfo Fusè, undicesima con 24 punti. I nero-bianco arrivano da tre sconfitte consecutive nel girone di ritorno, ma il loro campionato ha già mostrato picchi significativi: furono i primi a battere il Casale proprio un mese fa e all’andata superarono il Trino. Segnali chiari di una squadra che sa colpire quando trova ritmo. Il miglior marcatore è Luca Modesti, cinque reti.

Per il Trino la questione non sarà l’entusiasmo, ma la gestione. Linee corte, attenzione nelle transizioni, scelta dei momenti. Semenzin porta in panchina l’impronta del difensore: solidità prima di tutto.

Dirigerà l’incontro Pietro Vallelunga della sezione di Collegno, assistito da Giuseppe Sciuto e Romeo Gjyla di Alessandria.

Al Picco si gioca una partita che pesa per classifica e per significato. La prima in casa della nuova guida tecnica. Il resto lo dirà il campo.

Campionato, News

Giovanili: le partite del weekend

Sabato 28 febbraio
• Ore 15.00 – Juniores
Regionali Under 19 
LB Trino – Ivrea


Domenica 1 marzo 
• Ore 10.30 – Allievi Provinciali Under 17 

LB Trino – Pernatese
• Ore 10.30 – Allievi Provinciali Under 16 
Scuole Cristiane – LB Trino 

Settore Giovanile

Comunicato ufficiale

La società USD Lupetti Bianchi Trino comunica la composizione del nuovo staff tecnico della Prima Squadra.

La guida tecnica è affidata a Massimo Semenzin, che ricoprirà il ruolo di allenatore, coadiuvato dal vice Marco Fabrizio.

Lo staff sarà inoltre composto da Riccardo Tavano in qualità di preparatore atletico, Michael Cannella come preparatore dei portieri e dallo Studio Dott. Gian Luca Boido per l’area fisioterapica.

La società augura al nuovo staff buon lavoro per il prosieguo della stagione sportiva.


News

Brugnera al 96’. Il Trino vince di carattere

Quincinetto Tavagnasco – LB Trino 0-1 (0-0)
96’ Brugnera (TRI)

Quincinetto Tavagnasco
Monetta, Bonel, Scaglia Rat, Scariano, Mattioli, Ceresa, Bonaccorsi, Zoppo, Pititto, Capussella, Cortinovis
A disposizione: Chinea, Nicod, Pinet, Giglio Tos, Su Sbenso, Blanc, Brizzi, Mosca, Giusti
Allenatore: Marco Vernetti

LB Trino
Cascardo, Pomati, Balocco, Ciraulo, Baggio, Buscaglia, Petrocelli, Meo Defilippi, Mercandino, Brugnera, Volpatto
A disposizione: Porta, Giolo, Onorato, Conti, De Rosa, Massano, Raviglione, Troplini, Virga
Allenatore: Massimo Semenzin

Arbitro: Taha Tantsift (Biella)
Assistenti: Simone Canevarolo (Nichelino) – Filippo Arnesano (Torino)

Il Trino resiste, soffre e colpisce al 96’: l’esordio in panchina di Massimo Semenzin è da film. Vincere così, quasi all’ultimo secondo, su un campo dove in pochi escono indenni, non è solo una questione di tre punti. È una dichiarazione d’intenti. Il Trino passa in casa del Quincitava con un finale che sa di svolta: punizione perfetta nel recupero, rete decisiva e un esordio che consegna a Semenzin una vittoria pesante, costruita più con il sacrificio che con il possesso.

«È stata una partita combattuta. Abbiamo fatto una buonissima prestazione, dando il 100% di quello che potevamo dare in questo momento, contro una squadra forte che probabilmente gioca il miglior calcio del campionato.»

Le parole del nuovo tecnico sono la fotografia esatta del match. Il Quincitava tiene il pallino, palleggia, muove la sfera con qualità. Il Trino accetta la partita che viene fuori.

Primo tempo: equilibrio precario. Dopo venti minuti arrivano i primi brividi. I padroni di casa attaccano, palla sul secondo palo, Pititto solo, conclusione fuori in modo clamoroso. Poco dopo Capussella colpisce il palo con un tiro da fuori area. È il momento in cui la gara potrebbe cambiare direzione. Il Trino però non si disunisce. Punizione di Volpatto a giro sopra la barriera, il portiere devia in angolo. Poi una conclusione in mischia di Balocco che termina fuori di poco. Occasioni meno appariscenti, ma segnali chiari: non solo difesa, anche risposta.

«Abbiamo sofferto dal primo minuto fino al 96’, quando ha fischiato la fine. Però ci siamo dati da fare e abbiamo creato anche noi qualche occasione.»

Secondo tempo: sostanza e forza di carattere. La ripresa segue lo stesso copione, ma con una scelta precisa: «Abbiamo lasciato un po’ il pallino del gioco a loro. Oggi era importante anche giocare meno e provare a portare qualche punto a casa.» È una frase che spiega il cambio di mentalità: pragmatismo, compattezza, lettura dei momenti.

A metà della ripresa il Trino costruisce la migliore azione manovrata: filtrante di Volpatto, accelerazione sulla destra, cross in area piccola. Brugnera viene anticipato all’ultimo istante. È il segnale che la partita può girare. Poi sale in cattedra Cascardo, alla seconda da titolare tra i pali. Prima devia con la punta delle dita una punizione velenosa di Cortinovis, palla sulla traversa; poi si rialza e respinge ancora sulla ribattuta. Più tardi con un’altra uscita decisiva è pronto ad anticipare l’attacco dei locali.

Sono minuti che pesano. E preparano il finale. Recupero. Ultimo giro d’orologio. Ripartenza del Trino, Petrocelli viene steso a pochi metri dall’area sul centrodestra. Sul pallone va João Brugnera. Il capitano.

«Ha calciato una punizione perfetta: a giro sotto l’incrocio, dove il portiere non sarebbe mai arrivato.»

La descrizione di Semenzin è semplice e definitiva. È il colpo che rompe l’equilibrio e fa esplodere la panchina. Eppure non è finita. Trenta secondi dopo il Quincitava ha l’ultima punizione. Ancora quel mancino. Ancora una traiettoria insidiosa. Cascardo respinge, sulla ribattuta l’attaccante manda fuori.

Fischio finale. Vittoria biancoblu.

Il Trino esce con tre punti che valgono più della classifica. Esce con una squadra che ha accettato di soffrire, che ha scelto quando abbassarsi e quando colpire. E con un allenatore che, all’esordio, ha già dato un segnale chiaro: prima la sostanza, poi tutto il resto.


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