Vermonti, il ritorno di un uomo di calcio

C’è un filo che unisce il Trino del 1988 a quello di oggi, e porta il nome di Pier Antonio Vermonti. Per tutti Piero, da oggi è il nuovo direttore generale del club con delega al marketing. Rientra in una società che conosce in ogni angolo, e per la quale non è mai stato un ospite.

Vermonti è da sempre un uomo di calcio. Il suo percorso in biancoblu comincia da calciatore, il 4 dicembre 1988, nella partita contro il Grignasco. Poi la scrivania: dal 21 aprile 1990 al 1994 è direttore sportivo, quindi presidente nelle stagioni 1994-95 e 1995-96. Giocatore, DS, presidente: pochi nella storia del club possono dire di aver vissuto il Trino da tre posizioni così diverse.

Dopo le esperienze con la Pro e il Borgovercelli, nel 2002 il primo ritorno. Allora il titolo era quello di team manager, ma alle cariche badava poco: contava essere tornato in un ambiente che, come disse a La Stampa, aveva sempre avuto nel cuore. Ricorda ancora l’annuncio allo stadio, prima della sfida con il Vigevano, e l’imbarazzo di quel momento, sciolto da un’accoglienza che gli confermò quanto il suo lavoro fosse stato apprezzato anche fuori dal campo.

Già allora indicava la strada: seguire da vicino tutte le squadre e costruire un settore giovanile all’altezza di una società importante. Sul mercato aveva portato dalla Santenese l’attaccante Frigerio. Sul campionato vedeva un girone equilibrato e difficile, deciso solo nelle ultime giornate, con una squadra giovane dalle grandi potenzialità su cui costruire il futuro.

Poi il capitolo più recente: qualche mese in società tra l’estate e l’autunno del 2025, e oggi il nuovo rientro, con un incarico che unisce la conoscenza dell’ambiente a un compito diverso dai precedenti, il marketing, per contribuire alla crescita del club e allo sviluppo di nuove opportunità.

Da quel freddo pomeriggio di Grignasco al ruolo dirigenziale attuale sono trascorsi quasi trentotto anni. Sono cambiate le squadre, le persone e le categorie, ma il nome di Pier Antonio Vermonti rimane legato alle vicende del Trino. E questa volta, il benvenuto ha il sapore di un ritorno a casa.