Il Casale vince la San Silvestro Cup
GARA 1
CASALE – ALFIERI ASTI 1-0
CASALE: Consol, Tornari, Battista, Vecchierelli, Olearo, Maddaloni, Cardini, Birolo, Colla, Alberici, Fiore C.. All.: Stefano Melchiori.
ALFIERI ASTI: Dovico, Di Savino, Orlando, Lanfranco, Todaro, Vasile, Cerutti, Veglia, Barbera, Lewandosky, Thiao. All.: Davide Montanarelli.
Rete: 28′ Colla (C).
Rec.: 0′
GARA 2
LB TRINO – CASALE 0-1
LB TRINO: Vescio, Bonel, Capelli, Comentale, Fiore, Canino, Esposito, Montari, Fumana, Dayne, Bertola. All.: Roberto Cretaz.
CASALE: Varesio, Mazzucco, M’Hamsi, Alvitrez, Cintoi, Villanova, Simone, Buglio, Cappai, Fassone, Pavesi. All.: Stefano Melchiori.
Rete: 45′ Cappai (C) rig.
Rec: 1′
GARA 3
ALFIERI ASTI – LB TRINO 1-1 (4-5 d.c.r.)
ALFIERI ASTI: Dovico (30′ Cerrutti), Manzone, Orlando, Foxon, Todaro (35′ Mastroianni), Garattoni, Cerutti, Veglia, Plado, Giordano, Colonna. All.: Davide Montanarelli.
LB TRINO: Pomat, Doraci, Capelli (9′ Gregoraci), Lopes, Ajaraam O., Canino, Ajaraam F., Montari, Soster, Dayne (32′ Gennaro), Bertola. All.: Roberto Cretaz.
Reti: 16′ Ajaraam F. (T), 38′ Plado (A).
Rec.: 3′.
Ai calci di rigore vince il LB Trino per 4-3.
Classifica finale:
CASALE 6
LB TRINO 2
ALFIERI ASTI 1
Piccola indecisione iniziale con Pomat e Canino insacca nella propria porta, un po’ di amarezza per l’odierno capitano grangino che, però, da qui in avanti, disputerà una gara sontuosa. Al quarto d’ora contatto sospetto in area tra Maniero e Montari e l’arbitro concede un penalty che Ronaldo realizza spiazzando Pomat. Si vede anche il LB Trino che impensierisce costantemente il pacchetto arretrato azzurro con la potenza fisica di De Lorentiis. Si arriva così al 34′ quando Esposito sale in cattedra e dopo una serie di serpentine deposita la sfera nell’angolino alla sinistra di Benedettini. Nemmeno il tempo di gioire che il Novara insacca il terzo gol, il primo su azione, grazie ad un colpo di testa ravvicinato di Mantovani. Nel finale clamoroso palo colpito da Dickmann.
Solita girandola di sostituzioni e formazioni rivoluzionate nella ripresa, dove il grande protagonista è stato sicuramente Alex Vescio autore di almeno tre strepitosi interventi su Macheda. L’attaccante azzurro colpisce al 68′ con una bella incornata angolata e all’80’, dopo essersi fatto ribattere un calcio di rigore dal giovane portiere valdostano, raccoglie la respinta e insacca. Finisce 5 a 1.
Prima amichevole contro una “pari grado” per il LB Trino di Roberto Cretaz che nell’assolata domenica agostana trinese, ha affontato i gagliardi Alfieri Asti di Montanarelli già in clima campionato. Privi degli acciaccati Vescio, Perelli e Fogazzi i biancozzurri (oggi in maglia verde) hanno cercato di far girare palla ed impensierire un degno avversario come l’ex Colline Alfieri, oggi Alfieri Asti, avversario che ha ereditato il pesante fardello del primato calcistico del capoluogo piemontese.
Dopo soli tre giri d’orologio della ripresa gli ospiti pareggiano la gara: un’indecisione difensiva permette un recupero offensivo, palla filtrante per Capone che infila Pomat in uscita. Da qui in poi girandola di sostituzioni ed ancora qualche brivido per Pomat, costretto ad esibirsi in un paio di occasioni con parate plastiche. Qualche scintilla in campo per talune entrate troppo energiche ma negli spogliatoi c’è solo convivialità e fette d’amguria per tutti.
E’ stata una festa. Come doveva essere. Gli spalti pieni, commozione mista a gioia al momento dell’ingresso delle squadre in campo, in un quasi innaturale silenzio sfociato naturalmente nel minuto di commemorazione al singolo fischio del direttore di gara. Viene srotolato lo striscione da Perelli e Mammarella, c’è scritto molto semplicemente “Ciao Avvocato“; si, ciao, non addio, nè arrivederci, ciao, perchè “ciao” significa che Gian Mario vive ancora con noi tutti i giorni, e lo fa attraverso tutto ciò che tocchiamo, respiriamo e viviamo ogni volta che entriamo al Roberto Picco o nei campi di via Adamello. I fiori per la moglie Elisabetta ed un assegno da consegnare all’associazione
Si passa alla gara. I biancoazzurri hanno il cuore spezzato ma vogliono dare il massimo al cospetto di siffatto altisonante avversario. Ecco allora che la partenza è pimpante e, per almeno mezz’ora, il timore reverenziale non pare esserci. Il LB Trino se la gioca, magari non alla pari, ma se la gioca. La Pro spaventa Pomat ma il portiere ex Casale, risponde sempre presente e quando lui non può nulla ci pensa la traversa a salvarlo dal colpo vincente di Rovini. Poi, come successe nel febbraio scorso, Perelli timbra nuovamente contro la Pro Vercelli. La gioia dura poco perchè Carletto Mammarella sforna un pezzo forte del suo repertorio balistico, andando a levare le ragnatele dal sette, in un posto dove il povero Pomat non può proprio arrivare. E’ ancora Mammarella l’artefice del gol partita cinque minuti più tardi: il suo cross pennellato trova la testa di Rovini che, da due passi infila Pomat.