Match review: sconfitta immeritata
Davide Modenese analizza la sconfitta di ieri con lucidità in una intervista rilasciata al giornale Al Nutisiari. Il tecnico del Trino parla di una gara fisica e complessa, contro un’avversaria in salute e pienamente dentro la propria lotta salvezza.
«Abbiamo affrontato una squadra che nelle ultime nove partite ha perso una sola volta, aggressiva, intensa, capace di attaccare la palla con continuità. Contro questo tipo di avversari andiamo in difficoltà, soprattutto quando i nostri giocatori più talentuosi vengono pressati e aggrediti», spiega Modenese. Un contesto reso ancora più complicato dalle emergenze: «Durante la partita siamo stati costretti a sostituire quattro giocatori per infortunio: Volpatto, Mercandino, Meo Defilippi e Buscaglia».
La partita, secondo l’allenatore, ha avuto il tono di una battaglia: «È stata una gara spigolosa e non sempre l’arbitro è riuscito a leggerne l’intensità». Nonostante questo, le occasioni non sono mancate: «Apollo ha saltato mezza difesa e, a porta vuota, ha colpito il palo interno. Poi il loro portiere è stato decisivo con due interventi importanti su Apollo e Brugnera».
L’episodio decisivo arriva allo scadere: «Al 90’ abbiamo gestito male un’uscita, concedendo una rimessa laterale. Su quella situazione il loro attaccante, pur marcato, ha trovato lo spunto giusto. Un tiro in porta, un gol».
Modenese non cerca alibi e allarga l’analisi: «L’Union Novara ha messo più cattiveria di noi e su questo dobbiamo fare mea culpa. Dovevamo almeno portare a casa il pareggio. In questo momento l’ambiente a Trino vive una fase complicata e la squadra ne risente». Anche il campo ha inciso: «Il sintetico e le dimensioni ridotte hanno favorito il loro gioco di rottura e aggressione. Tecnicamente si poteva fare meglio».
Lo sguardo ora va avanti: «Dispiace perché con una vittoria saremmo entrati nelle prime cinque. Adesso pensiamo all’Orizzonti Canavese Alicese: in casa loro sarà una gara dura, arrivano da una vittoria a Domodossola». Sul fronte infermeria il quadro resta incerto: «Sarà difficile recuperare Meo Defilippi e Mercandino, Porta è da valutare».
La chiusura è netta, quasi programmatica: «Contro le squadre che lottano per salvarsi bisogna saper battagliare. È un aspetto su cui dobbiamo crescere».
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