Il 2025 in cinque capitoli

Il 2025 dell’LB Trino può essere raccontato attraverso alcune date chiave. Momenti diversi, per peso e significato, ma tutti capaci di segnare un cammino lungo dodici mesi. Non è l’elenco completo di ciò che è accaduto, ma la scelta di episodi che, messi in fila, restituiscono l’immagine di un anno intenso, fatto di memoria e prospettive.

Il 15 aprile ha rappresentato l’apertura simbolica dell’anno. Al Roberto Picco, la festa per i 115 anni del Trino e la presentazione delle Leggende Trinesi non sono state una semplice ricorrenza, ma una festa condivisa. La maglia celebrativa, svelata nell’occasione, ha legato passato e presente: un segno concreto di continuità tra generazioni diverse, tra chi ha scritto la storia e chi oggi la porta avanti.

Il 4 maggio quella continuità ha trovato forma sul campo. Il 7-0 al FC Gassino non ha soltanto aperto le porte dei playoff di promozione, ma si è inserito in una tradizione rara. Il racconto parte dal 30 ottobre 1945, 7-0 alla Stradellina nella prima partita di Roberto Serone, e passa dall’8-1 al Cuneo del 18 dicembre 1948, dal 7-1 al Suno del 15 maggio 1955 e dal 7-0 al Bra del 9 marzo 1958. Il 29 ottobre 1967 arriva il 9-0 al Consorzio Tessuti Biellesi, mentre il 3 maggio 1970 il 10-1 al Saint-Vincent resta ancora oggi la vittoria con il maggior scarto dal 1945. A distanza di quasi trent’anni, il meraviglioso Trino di Fabrizio Viassi riapre quella pagina: 31 ottobre 1999, 7-0 al Sandamianferrere; 28 novembre 1999, 7-1 alla Nuova Villanova. Negli anni successivi spiccano l’8-0 al Castigliano del 24 ottobre 2010 e il 7-0 alle Scuole Cristiane del 6 marzo 2011. Dentro questa traiettoria si colloca il pomeriggio del 4 maggio 2025: Alì sblocca il risultato, Vergnasco lo indirizza con una tripletta, poi Balocco, Malpassuto e Perazzone completano il tabellino. Una vittoria che pesa per ciò che ha prodotto e per ciò che ha riattivato nella memoria del club.

Settembre ha spostato lo sguardo in avanti. Il Roberto Picco è diventato un punto d’incontro internazionale con la seconda edizione della Risò International Cup, torneo Under 12 capace di richiamare a Trino il meglio del calcio giovanile. Panathinaikos e Dinamo Kyiv hanno dato respiro europeo all’evento, mentre la presenza di Juventus, Torino, Genoa, Parma, Sassuolo, Pro Vercelli e di molte altre realtà italiane ha confermato la qualità del progetto. Per la città e per il club è stata una vetrina di talento e correttezza sportiva.

Il 27 settembre è stato il turno dell’Under 19. L’1-0 sui Diavoletti Calcio, firmato da Chiavegati, ha consegnato ai biancoblu l’accesso al Campionato Regionale Juniores 2025-26. Un traguardo che certifica il l’eccellenza del lavoro svolto da Alberto Vineis e dal suo staff.



Il 16 novembre ha restituito forse l’immagine più completa dell’anno. Sotto una pioggia continua e su un campo pesante, l’LB Trino impatta 2-2 contro la Juventus Domo. Il rigore trasformato da Zani al 10’ costringe subito i biancoblu a inseguire, ma la reazione è ordinata: Apollo costruisce sulla fascia e Volpatto firma l’1-1. Nella ripresa gli ospiti tornano avanti in un’azione nata da un tocco arbitrale sul quale il gioco prosegue, ma il Trino non perde equilibrio. Al 78’ Brugnera accende l’azione, Petrocelli impegna il portiere e Mercandino, appena entrato, ribadisce in rete il 2-2. Due rimonte che raccontano solidità e carattere.

Messo insieme, il 2025 dell’LB Trino non è una somma di episodi isolati. È fatto di momenti e di risultati che, uno dopo l’altro, danno senso all’intero anno. Un anno che non chiede celebrazioni, ma attenzione: perché spiega da dove il Trino arriva e suggerisce dove vuole andare.


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