Romentinese & Cerano – LB Trino 1-1
ROMENTINESE & CERANO: Bonassi, Eliseo, Losi, Tenkorang Jo., Nasali, Deri (79′ Mullici), Malaspina, Gallace, Ballgjini, Ciana, Fogazzi (69′ Ottino). A disp.: Rizzetto Gashi, Tenkorang Ja., Moscardi, Naggi. All.: Giorgio Rotolo.
LB TRINO: Pomat, Bonel, Ajaraam O. (71′ Bonura), Lopes, Capelli, Canino, Esposito (82′ Montari), Comentale (87′ Fiore), Fumana (93′ Soster), Dayne, Bertola. A disp.: Vescio, Cappadona, Doraci. All.: Roberto Cretaz.
Arbitro: Daniele De Prato di Udine.
Reti: 44′ Fumana (T), 95′ Ballgjini (R)
Ammoniti: Bertola (T), Ciana (R), Ballgjini (R), Fiore (T).
Rec.: pt 1′; st 4+1′.
In una atmosfera tipicamente invernale i biancoazzurri di mister Roberto Cretaz vengono raggiunti all’ultimo respiro da una Ro.Ce. coraggiosa.
Costretto a rinunciare contemporaneamente a Fiore, Montari e De Lorentiis, Cretaz schiera subito i due nuovi acquisti Comentale e Fumana. La gara fatica a decollare, i biancoazzurri controllano la manovra granata e tentano di ripartire in velocità. Dopo alcune conclusioni da fuori area ad un minuto dallo scadere arriva il vantaggio grangino grazie ad una fuga fulminea di Esposito, Nasali salva sulla linea ma lo stesso Esposito recupera palla e mette in mezzo per l’accorrente Fumana che insacca. Si va al riposo con il LB Trino in vantaggio.
Nella ripresa i padroni di casa intensificano la pressione alla ricerca del pareggio ma l’unico vero brivido lo provoca la bordata di Ciana deviata da una parata da campione di Pomat. Si arriva così negli ultimi minuti quando le occasioni per la Ro.Ce. fioccano. Al 94′ il pallonetto di Eliseo si stampa sulla traversa sul rimbalzo si avventa Ballgjini che batte a colpo sicuro ma trova ancora una volta un superbo Pomat. Tempo scaduto, l’arbitro concede ancora trenta secondi per una sostituzione avvenuta in extra-time; da calcio d’angolo sale anche Bonassi a creare scompiglio in area grangina e Ballgjini incorna bene mettendo la palla alle spalle di un incolpevole Pomat.
Alla luce delle assenze, un pari contro un’agguerrita Ro.Ce. avrebbe potuto essere un risultato accettabile ma subire gol al 95′ non è mai piacevole. Testa al Baveno ora ma prima il recupero infrasettimanale contro il PDHA, sempre che la smetta di nevicare!
Nemmeno il tempo di mettersi comodi che dopo 19 secondi dal fischio d’inizio Trentinella apre per Cigna che con un destro preciso fredda Pomat. I padroni di casa non si scompongono e pervengono al pari dopo 4 minuti grazie alla lestezza di Bertola, abile a ribadire in rete. Il LB Trino attacca a testa bassa e passa al 12′ grazie a De Lorentiis che risolve in rete un mezzo pasticcio difensivo canavesano. Sarà ancora il bomber classe ’85 a fare tre e quattro a uno ribadendo, entrambi di testa, due cross di Esposito. Nella prima frazione c’è tempo anche per il quinto gol, lo segna Dayne in contropiede.
Nella ripresa ci pensa ancora Simone De Lorentiis a mettere la pietra definitiva sulla partita con una rete in contropiede. A questo punto spazio per tutti in panchina (dove restano seduti solamente il portiere Caggiano e l’acciaccato Fiore): Cappadona, Bellinghieri, Bonura, Soster e il sedicenne Francesco Rayan Ajaraam, fratello minore di Omar, fresco di compleanno. Il San Maurizio prova ad impensierire la retroguardia grangina e accorcia le distanze con Corona su calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un tocco di mano in area di Montari. Nel finale un errore difensivo biancoazzurro permette ai canavesani di siglare il terzo gol con Di Benedetto. Per l’arbitro non è necessario il recupero e così, senza extra time, manda tutti sotto la doccia.
La gara del Pozzo-Lamarmora si preannuncia scoppiettante per la grande pioggia che si abbatte su tutto il Piemonte, per il ritorno di Maurizio Braghin sulla panchina laniera e per la voglia dei grangini di riprendersi la prima posizione in classifica. Schiacciano subito sull’acceleratore i bianconeri che, dopo un paio di occasioni non capitalizzate (ed una rete dubbia annullata a Bonura), passano con una bella giocata di Canton che deposita il pallone sotto la traversa. I biancoazzurri reagiscono in modo veemente, trascinati da un Montari in gran spolvero. Proprio da un colpo di testa del midfielder centrafricano, che si stampa sul palo, nasce il gol del pari: il rimbalzo della sfera arriva a Bertola che, di controbalzo, spedisce in porta grazie anche alla deviazione involontaria di Sella. Il La Biellese si ricompatta e grazie ad un Artiglia superlativo, sfiora il vantaggio ma Pomat è attento e sventa. La prima frazione va in archivio sul pari.
Nella ripresa il LB Trino scende in campo con un altro piglio, molta più determinazione ed un pizzico di esperienza nella gestione della gara in più. Nella prima mezz’ora della ripresa girano a vuoto i lanieri (che hanno speso moltissime energie nel primo tempo) ma l’unica azione pericolosa dei biancoazzurri capita sulla testa di Canino, la sua incornata finisce out di un nonnulla a Goio battuto. Nel finale occasioni per Scavetta e ancora Montari che finiscono entrambe sopra la traversa. Dopo tre minuti di recupero tutti sotto il settore dove i Blue Boys hanno incitato e cantato per tutto il tempo della gara, senza mai trascendere nonostante le numerose provocazioni ricevute. Un grande applauso lo meritano soprattutto loro.
Primi minuti di gara subito scintillanti con i padroni di casa per ben tre volte vicini al vantaggio, gol che arriverà già all’8′ grazie ad una combinazione Dayne–Esposito. Il Verbania non ci sta ed al 22′ pareggia grazie ad un vero e proprio eurogol di Troiano. Ricomincia così a macinare gioco la truppa di Cretaz che si vede annullare una rete (le immagini chiariranno la posizione regolare) a Canino e sciupare un paio di occasioni con De Lorentiis e Fiore. Il gol del vantaggio arriva poco prima del riposo grazie a Dayne, imbeccato dall’assist da terra di De Lorentiis, lesto a battere Beltrami.
Nella ripresa l’economia della gara cambia totalmente. Sono i biancocerchiati a fare la partita ma dopo un paio di spaventi iniziali il LB Trino inizia a gestire con ordine il vantaggio. Si arriva così all’87’ quando da un angolo di Dayne, Fiore incocca la giusta freccia per il terzo gol grangino. C’è ancora spazio per il brutto gesto di Troiano ai danni di Soster con doccia anticipata del numero 4 lacuale e per l’esordio in Eccellenza per il giovanissimo Antonio Bonura, classe 2001. Finisce 3 a 1.
Pronti via, e dopo 45 secondi il LB Trino passa con una grande incornata di Canino, il primo assistente del direttore di gara Cerioli di Livorno sbandiera per posizione irregolare (nemmeno le immagini video chiariscono) e la rete viene annullata con profondo disappunto dell’ex difensore borghino. Nei primi minuti è un vero e proprio “assedio a Fort Apache” ma Dayne e Montari non trovano la porta ed Esposito colpisce un palo clamoroso a Di Bianco battuto. Alla mezz’ora si fa vedere il Borgo con una punizione di Panipucci che sfiora il palo alla sinistra di Pomat. Quando sembra archiviata la prima frazione arriva il colpo di Esposito ad inventare un corridoio in area per Montari, grande corsa, palla al centro e deviazione vincente del bomber di razza Simone De Lorentiis. La prima frazione si chiude con i biancoazzurri in vantaggio.
Nella ripresa la musica non cambia, il LB Trino fa la partita e il Borgovercelli prova a ripartire di rimessa. La grande pressione grangina non riesce ad essere coronata da una seconda rete perchè i legni della porta di Di Bianco respingono prima la conclusione di Dayne (Di Bianco strepitoso ad evitare il gol) e poi la zuccata di Montari (Doraci non riesce a ribadire da buona posizione).
Una gara subito pimpante con gli ospiti che, vogliosi di cancellare lo zero in classifica, non stanno certo a guardare, impensierendo Pomat (attento) in un paio di occasioni. Al quarto d’ora la gara si sblocca grazie allo specialista Perelli che batte Di Nocca aggirando la barriera su punizione (foto). La gara è piacevole e il Lucento ci prova con conclusioni da fuori. Alla mezz’ora si infortuna il portiere ospite rilevato dall’esordiente Cecconello, classe 2000. Nel finale di tempo mister Cretaz si fa espellere dal direttore di gara per proteste.
Nella ripresa i biancoazzurri appaiono squadra matura e si compattano nelle retrovie sfruttando nelle ripartenze la velocità del biondo Dayne. Si arriva così al minuto 81 quando Soster, ben imbeccato da De Lorentiis, scaglia una violenta castagna alle spalle di Cecconello, è il gol del raddoppio. Nel finale di gara sarà proprio Cecconello il protagonista, negando più volte il terzo gol ai padroni di casa che recriminano anche per una rete annullata a De Lorentiis e per la mancata concessione di un calcio di rigore.