Il calcio senza barriere

C’è un calcio che non ha bisogno di spiegazioni. Si riconosce subito, nello spazio che crea e nelle relazioni che mette in campo.

Nella mattinata di oggi, al «Tarcisio Tavano», l’USD LB Trino ha preso parte alla Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo con un’iniziativa che ha un valore preciso: dare continuità a un percorso, non limitarlo a una ricorrenza.

Il progetto rientra nell’attività ufficiale del calcio integrato promossa dal Settore Giovanile e Scolastico FIGC. In campo, oltre venti bambini. Da una parte il gruppo del calcio inclusivo, dall’altra i ragazzi della Cantera. Nessuna distinzione reale, solo il gioco che li tiene insieme.

Gli allenatori João Brugnera, Miranda Jahjolli, Carlo Forza e Pippo Conigliaro hanno guidato la seduta a cui hanno assistito, senza alcuna formalità, Paolo Biasotto, referente della FIGC di Vercelli, Giorgio Ramellini, della FIGC di Torino, responsabile dell’attività di calcio integrato, Laura Musazzo, Presidente del CONI di Vercelli, ed Elisabetta Borgia, Vice Sindaco e Assessore allo Sport del Comune di Trino.

Il senso dell’iniziativa è tutto nella continuità. Il calcio integrato dell’LB Trino si svolge ogni settimana, il sabato mattina, dalle 10 alle 11, attualmente nella palestra delle Scuole Medie, con un gruppo stabile di dieci bambini. Da maggio l’attività si sposterà sui campi all’aperto del «Picco», portando il progetto nel suo spazio naturale.

La società era rappresentata in tutte le sue componenti: il presidente Luigi Falcone, i vicepresidenti Ilario Scuteri e Antonio Ferrarotti, il direttore generale Luigi Cazzulino e il responsabile del settore giovanile Antonio Angeloro. Una presenza che non ha avuto bisogno di parole.

“Costruiamo il domani ogni giorno”, recita la locandina. È una frase che qui trova una forma concreta. Non un obiettivo, ma un metodo. E alla fine resta un’immagine semplice: bambini che giocano insieme. Il resto, per una volta, è secondario.