Qualificazioni alla Risò International Cup

Sabato 5 settembre la Risò International Cup entra finalmente nel vivo.
Sui campi del centro sportivo Roberto Picco andranno in scena le qualificazioni regionali: dieci squadre, due gironi, un’intera giornata di calcio giovanile per conquistare ii pass alla fase finale internazionale del 12 e 13 settembre.
Per i giovani del Trino la giornata avrà comunque un sapore speciale: i biancoblu sono infatti già qualificati di diritto alla fase conclusiva in qualità di padroni di casa, ma non staranno certo a guardare. Saranno protagonisti sul campo con quattro impegni consecutivi, per mettersi alla prova e arrivare nel migliore dei modi all’appuntamento più atteso.

Il programma delle qualificazioni.
Nel Girone A si affronteranno Real Saluggia, Trino, Santhià, Canadà e Union Novara. Il Girone B comprende invece Accademia Borgomanero, Monferrato, Castigliano, Virtus Vercelli e Livorno Ferraris Bianzè.
Formula serrata: partite a tempo unico da venti minuti, cambi veloci, incontri in contemporanea su due campi. Si parte in mattinata con Real Saluggia-Trino e Accademia Borgomanero-Monferrato, per proseguire fino a pranzo. Nel pomeriggio secondo giro di gare, per i trinesi in programma le sfide con Union Novara, Canadà e Santhià, fino alle premiazioni previste intorno alle 17.30.

Un weekend che parla (anche) inglese, portoghese e greco.
Ma è quello che accadrà una settimana dopo a rendere speciale questa giornata. Alla fase finale di sabato 12 e domenica 13 settembre arriveranno a Trino 24 squadre dall’Italia e da tutta Europa, in un tabellone che mette a confronto scuole calcistiche, metodi di lavoro e culture del calcio molto diverse tra loro.
Tra i club internazionali attesi al Picco ci sono nomi di primissimo piano: il Nottingham Forest, due volte vincitore della Coppa dei Campioni, il Vitória Guimarães, il Panathinaikos e il Siviglia. Non mancherà una nutrita rappresentanza italiana d’eccellenza, con Genoa, Sampdoria, Spezia, Juventus, Sassuolo e Como, oltre ai settori giovanili del territorio di Pro Vercelli, Alessandria e Casale.

Ed è forse questo il fascino più autentico della Risò: dare ai giovani calciatori la possibilità di uscire per qualche giorno dai confini del proprio campionato, incrociare i tacchetti con coetanei cresciuti in un altro paese, un’altra lingua, un’altra idea di calcio e scoprire quanto può diventare grande un campo quando mette insieme storie, maglie e nazionalità diverse.

Sabato si comincia con le qualificazioni. Ma il vero appuntamento, quello che porterà l’Europa del calcio giovanile a Trino, è già segnato in calendario.

Settore Giovanile